Disegno: L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti i metodi, gli strumenti e le procedure utili alla conoscenza ed all’analisi degli edifici storici, delle loro caratteristiche materiali, costruttive e di conservazione. Particolare riguardo verrà dato all’apprendimento dei metodi di rilevamento integrato, utilizzando tecniche tradizionali di rilievo diretto coordinate con quelle di rilievo 3D (image based e range based).
Matematica: Il corso si propone lo studio e l’analisi di curve e superfici nel piano e nello spazio come modelli matematici di elementi architettonici. Si vogliono approfondire, nell’applicazione a diversi casi di studio, le proprietà differenziali di curve e superfici parametriche e la loro composizione in un modello virtuale. Attraverso la modellizzazione è possibile elaborare una analisi approfondita della struttura architettonica funzionale a diversi interventi nel campo del restauro.
Matematica: Il corso si propone lo studio e l’analisi di curve e superfici nel piano e nello spazio come modelli matematici di elementi architettonici. Si vogliono approfondire, nell’applicazione a diversi casi di studio, le proprietà differenziali di curve e superfici parametriche e la loro composizione in un modello virtuale. Attraverso la modellizzazione è possibile elaborare una analisi approfondita della struttura architettonica funzionale a diversi interventi nel campo del restauro.
scheda docente materiale didattico
Prima e seconda lezione – Fondamenti teorici
Le prime due lezioni introducono il tema della copia digitale del patrimonio culturale e ne approfondiscono gli aspetti teorici e metodologici.
Saranno affrontati in particolare:
• il concetto di copia digitale del bene culturale;
• il rapporto tra originale, rappresentazione e copia digitale;
• il modello 3D come documento e come strumento di conoscenza;
• differenti modalità di produzione delle copie digitali: acquisizione, modellazione e ricostruzione virtuale;
• copie digitali e ricostruzioni ipotetiche;
• il problema dell'autenticità e della trasparenza della rappresentazione;
• documentazione delle fonti, delle ipotesi e dei livelli di incertezza;
• metadati e paradati;
• provenienza e tracciabilità dei dati;
• il valore scientifico della documentazione del processo di produzione della copia digitale;
• principi della London Charter e trasparenza delle visualizzazioni del patrimonio culturale;
• conservazione della copia digitale e problematiche legate all'obsolescenza di hardware, software e formati;
• formati aperti, repository, identificazione e citabilità delle risorse digitali;
• principi FAIR: Findable, Accessible, Interoperable, Reusable;
• interoperabilità semantica;
• vocabolari controllati e ontologie;
• introduzione a CIDOC CRM e CRMdig;
• rapporto tra dati, metadati e paradati;
• Digital Twin e sua applicazione al patrimonio culturale;
• evoluzione dal Digital Twin al Memory Twin: integrazione di informazioni storiche, fonti, significati, memoria, interpretazioni e patrimonio immateriale;
• copie digitali come infrastrutture di conoscenza e come risorse riutilizzabili per ricerca, conservazione, didattica e valorizzazione.
Dalla terza lezione – Attività pratica
Dalla terza lezione il corso assume carattere prevalentemente laboratoriale.
Gli studenti saranno introdotti alle modalità di pubblicazione, gestione e fruizione dei modelli 3D sul Web attraverso l'analisi e l'utilizzo di differenti piattaforme.
Saranno esaminati:
Sketchfab
• caricamento e pubblicazione di un modello 3D;
• gestione delle principali impostazioni di visualizzazione;
• materiali, illuminazione e navigazione;
• annotazioni e strumenti di comunicazione;
• potenzialità e limiti delle piattaforme commerciali per la gestione delle copie digitali del patrimonio.
3DHOP
• principi della visualizzazione Web3D;
• struttura di un'applicazione 3DHOP;
• strumenti di navigazione, interrogazione e misura;
ATON
La parte principale delle esercitazioni sarà dedicata ad ATON, utilizzato come ambiente per sperimentare una gestione più articolata delle copie digitali.
Saranno affrontati:
• struttura generale della piattaforma;
• creazione e organizzazione di scene 3D;
• importazione e gestione di modelli tridimensionali;
• organizzazione delle risorse digitali;
• navigazione e interazione con la scena;
• gestione dei punti di vista;
• annotazione semantica dei modelli;
• associazione di informazioni e contenuti multimediali agli elementi tridimensionali;
• costruzione di percorsi di visita e modalità narrative;
• gestione della relazione tra modello tridimensionale e informazioni descrittive;
• sperimentazione delle possibilità offerte dagli ambienti Web3D e WebXR;
• progettazione di una semplice applicazione dedicata alla documentazione o valorizzazione di un bene culturale.
Le esercitazioni saranno orientate alla costruzione di un piccolo caso applicativo attraverso il quale lo studente potrà mettere in relazione gli aspetti tecnici della pubblicazione Web3D con i concetti di copia digitale, metadatazione, paradatazione e organizzazione della conoscenza affrontati nella prima parte del corso.
Programma
Il corso è articolato in una prima parte teorica e in una successiva parte prevalentemente pratica e applicativa.Prima e seconda lezione – Fondamenti teorici
Le prime due lezioni introducono il tema della copia digitale del patrimonio culturale e ne approfondiscono gli aspetti teorici e metodologici.
Saranno affrontati in particolare:
• il concetto di copia digitale del bene culturale;
• il rapporto tra originale, rappresentazione e copia digitale;
• il modello 3D come documento e come strumento di conoscenza;
• differenti modalità di produzione delle copie digitali: acquisizione, modellazione e ricostruzione virtuale;
• copie digitali e ricostruzioni ipotetiche;
• il problema dell'autenticità e della trasparenza della rappresentazione;
• documentazione delle fonti, delle ipotesi e dei livelli di incertezza;
• metadati e paradati;
• provenienza e tracciabilità dei dati;
• il valore scientifico della documentazione del processo di produzione della copia digitale;
• principi della London Charter e trasparenza delle visualizzazioni del patrimonio culturale;
• conservazione della copia digitale e problematiche legate all'obsolescenza di hardware, software e formati;
• formati aperti, repository, identificazione e citabilità delle risorse digitali;
• principi FAIR: Findable, Accessible, Interoperable, Reusable;
• interoperabilità semantica;
• vocabolari controllati e ontologie;
• introduzione a CIDOC CRM e CRMdig;
• rapporto tra dati, metadati e paradati;
• Digital Twin e sua applicazione al patrimonio culturale;
• evoluzione dal Digital Twin al Memory Twin: integrazione di informazioni storiche, fonti, significati, memoria, interpretazioni e patrimonio immateriale;
• copie digitali come infrastrutture di conoscenza e come risorse riutilizzabili per ricerca, conservazione, didattica e valorizzazione.
Dalla terza lezione – Attività pratica
Dalla terza lezione il corso assume carattere prevalentemente laboratoriale.
Gli studenti saranno introdotti alle modalità di pubblicazione, gestione e fruizione dei modelli 3D sul Web attraverso l'analisi e l'utilizzo di differenti piattaforme.
Saranno esaminati:
Sketchfab
• caricamento e pubblicazione di un modello 3D;
• gestione delle principali impostazioni di visualizzazione;
• materiali, illuminazione e navigazione;
• annotazioni e strumenti di comunicazione;
• potenzialità e limiti delle piattaforme commerciali per la gestione delle copie digitali del patrimonio.
3DHOP
• principi della visualizzazione Web3D;
• struttura di un'applicazione 3DHOP;
• strumenti di navigazione, interrogazione e misura;
ATON
La parte principale delle esercitazioni sarà dedicata ad ATON, utilizzato come ambiente per sperimentare una gestione più articolata delle copie digitali.
Saranno affrontati:
• struttura generale della piattaforma;
• creazione e organizzazione di scene 3D;
• importazione e gestione di modelli tridimensionali;
• organizzazione delle risorse digitali;
• navigazione e interazione con la scena;
• gestione dei punti di vista;
• annotazione semantica dei modelli;
• associazione di informazioni e contenuti multimediali agli elementi tridimensionali;
• costruzione di percorsi di visita e modalità narrative;
• gestione della relazione tra modello tridimensionale e informazioni descrittive;
• sperimentazione delle possibilità offerte dagli ambienti Web3D e WebXR;
• progettazione di una semplice applicazione dedicata alla documentazione o valorizzazione di un bene culturale.
Le esercitazioni saranno orientate alla costruzione di un piccolo caso applicativo attraverso il quale lo studente potrà mettere in relazione gli aspetti tecnici della pubblicazione Web3D con i concetti di copia digitale, metadatazione, paradatazione e organizzazione della conoscenza affrontati nella prima parte del corso.
Testi Adottati
Docci, M., & Maestri, D. (1993). Storia del rilevamento architettonico e urbano. Roma: Laterza.Bibliografia Di Riferimento
Ackoff, R. L. (1989). From data to wisdom. Journal of Applied Systems Analysis, 16, 3–9. Amico, N., & Felicetti, A. (2024). 3D Data Long-Term Preservation in Cultural Heritage. arXiv e-prints, arXiv-2409. Bajena, I. P. (2026). Developing the core data model for 3D: Exploring metadata and paradata throughout current 3D infrastructure projects. In M. Ioannides, E. Fink, J. Anderson, A. Fresa, A. Cassar, & S. Munster (Eds.), 3D Research Challenges in Cultural Heritage VI: DigitalTwin versus MemoryTwin (pp. 89–101). Springer. Baker, D. (2025). Paradata: The Digital Prometheus. In M. Ioannides, D. Baker, A. Agapiou, & P. Siegkas (Eds.), 3D Research Challenges in Cultural Heritage V: Paradata, Metadata and Data in Digitisation (pp. 12–23). Springer. Bianchini, C. (2025). La forma delle nuvole (di punti). TRIBELON, II(4), 16–25. Callieri, M., Berggren, Å., Dell’Unto, N., Derudas, P., Dininno, D., Ekengren, F., & Naponiello, G. (2025). The Dynamic Collections – a 3D web platform of archaeological artefacts designed for data reuse and deep interaction. In J. W. H. P. Verhagen, J. Waagen, A. Brandsen, A. Queffelec, R. M. Visser, & D. Taelman (Eds.), Advances in Digital Archaeology: Proceedings of the 2023 Conference Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology – 50 Years of Synergy (pp. 87–96). Sidestone Press. Chayani, M., Granier, X., & Laroche, F. (2025). 3D data practices and preservation for humanities: A decade of the Consortium “3D for Digital Humanities”. Heritage, 8(10), 435. Croce, V., Caroti, G., De Luca, L., Jacquot, K., Piemonte, A., & Véron, P. (2021). From the semantic point cloud to heritage-building information modeling: A semiautomatic approach exploiting machine learning. Remote Sensing, 13(3), 461. ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. (2025). Ereditare le cose. Il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale come rete della conoscenza: Atti della giornata di studio del 27 febbraio 2025. Ioannides, M., Baker, D., Agapiou, A., & Siegkas, P. (Eds.). (2025). 3D Research Challenges in Cultural Heritage VI: Digital Twin versus Memory Twin. Springer. Koller, D., Frischer, B., & Humphreys, G. (2009). Research challenges for digital archives of 3D cultural heritage models. Journal on Computing and Cultural Heritage, 2(3), 7–17. Magnani, F. (2025). Verso il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale. In Ereditare le cose. Il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale come rete della conoscenza: Atti della giornata di studio del 27 febbraio 2025. Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD). Ministero della Cultura, Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library. (2025). Linee guida per la digitalizzazione 3D: Beni storico-artistici e museali. Piano Nazionale di Digitalizzazione del Patrimonio Culturale. Standard e documenti di riferimento • Europeana Data Model (EDM); • FAIR Data Principles; • Getty Art & Architecture Thesaurus (AAT) e vocabolari controllati per il patrimonio culturale. Ulteriori testi e materiali relativi alle singole tematiche e alle piattaforme utilizzate saranno indicati durante lo svolgimento del corso.Modalità Frequenza
La frequenza al corso è Fortemente consigliata, considerata la natura prevalentemente laboratoriale e applicativa delle attività svolte. La partecipazione regolare alle lezioni consente agli studenti di seguire progressivamente lo sviluppo delle esercitazioni e di lavorare sui materiali con il supporto del docente. In caso di assenza, i contenuti delle lezioni possono essere recuperati attraverso le registrazioni messe a disposizione.Modalità Valutazione
La verifica delle conoscenze avviene attraverso una prova orale. Durante la prova lo studente presenta e discute il lavoro sviluppato nel corso dell’anno, illustrando le attività svolte e mostrando, attraverso la piattaforma ATON, i materiali e gli elaborati prodotti durante le esercitazioni. La discussione è finalizzata a verificare: la conoscenza dei principali temi teorici affrontati durante il corso; la capacità di descrivere e motivare le scelte effettuate nel lavoro svolto; la capacità di mettere in relazione gli aspetti teorici con l’attività pratica; la comprensione dei concetti di copia digitale, metadatazione, paradatazione, documentazione, conservazione e gestione dei modelli 3D; la capacità di utilizzare in modo consapevole gli strumenti e le piattaforme introdotte durante il corso. Nel corso della prova possono essere poste domande di approfondimento relative sia al lavoro presentato sia agli argomenti teorici trattati durante le lezioni.