20704070 - GIORNALISMO - SPECIALISTICO

Nel quadro dei Descrittori di Dublino l'insegnamento di giornalismo specialistico per la Laurea Magistrale si propone i seguenti obiettivi in termini di conoscenze
-mira a tratteggiare la dimensione teorico-politica della comunicazione nella società globale
-intende approfondire conoscenze critiche sul mestiere del giornalista in linea con i cambiamenti intervenuti nel settore del giornalismo negli ultimi anni
- si propone di fornire agli/alle studenti/esse le nozioni avanzate per intraprendere il lavoro del giornalista, tenendo presente la metamorfosi del concetto di cultura, la democrazia e il multiculturalismo, il rapporto tra razionalità e identità, tra interessi e valori, le prospettive sull’interculturalità, la politica e i confitti identitari
-si propone di fornire agli/alle studenti/esse una comprensione critica dei principi che ispirano questa professione

Nel quadro dei Descrittori di Dublino l'insegnamento si propone i seguenti obiettivi in termini di competenze
Acquisire la capacità di individuare le fake news, valorizzare le fonti attendibili, semplificare le informazioni e il modo di comunicarle. Conoscere l’attualità e avere cultura (leggere libri, andare a teatro e cinema e ascoltare musica)
Consolidare la capacità di critica e indipendenza di opinione. Scrivere in maniera corretta, semplice ed efficace. Evitare accuse come querele e diffamazioni, rispettare la privacy e rispettare il codice deontologico della professione

scheda docente | materiale didattico

Programma

Storia del giornalismo politico in Italia:
-Giornalismo dell’età unitaria (1861—1922): il ruolo centrale del Parlamento, la politica del trasformismo, la Destra e Sinistra storica, il ruolo dell’Opinione Pubblica.
-Giornalismo della Prima Repubblica (1945-1993): l’esperienza del fascismo lascia lo spazio alla nascita della Repubblica dei partiti. Il giornalismo racconta i nuovi protagonisti: il Parlamento, i partiti, i nuovi centri di potere. Le nuove forme di racconto giornalistico: il pastone e la velina.
L’avvento delle trasmissioni televisive e delle tribune elettorali: la politica approda in TV. Le nuove forme di comunicazione televisiva agli elettori.
L’avvento delle tv private e la crisi del sistema dei partiti: la figura di Silvio Berlusconi.
-Giornalismo della Seconda Repubblica (1994-oggi): il ruolo dei leader politici. Le nuove forme di storytelling tramite l’uso dei social: la nascita dell’ autorappresentazione e dell’infotainment. Una nuova forma di giornalismo: il retroscena.
-I vari generi del giornalismo televisivo: la nota, l’analisi, il pastone, il retroscena, il racconto, il reportage. L’intervista: il corpo a corpo tra l’intervistato e l’intervistatore, la seduta psicanalitica, il confessionale. L’intervista programmata, l’intervista rubata, le interviste televisive.








Testi Adottati

Testi di riferimento:

Quarto Potere - Giornalismo e giornalisti nell'Italia contemporanea, Pierluigi Allotti, Carocci

Modalità Frequenza

Opzionale, ma caldamente consigliata

Modalità Valutazione

L'esame consiste in una conversazione sulle lezioni tenute e sulla conoscenza di alcuni testi forniti agli studenti. I criteri di valutazione si baseranno sulla capacità di muoversi tra gli argomenti trattati, connettere le conoscenze acquisiste, inserire l'analisi del giornalismo politico all'interno del contesto attuale.