L’insegnamento si propone di impiegare gli strumenti dell’epistemologia per studiare i fenomeni comunicativi. A tal fine, si fornirà innanzitutto un’introduzione ai concetti fondamentali della teoria della conoscenza e agli aspetti fondamentali del metodo scientifico. Verranno quindi affrontati alcuni temi di epistemologia sociale quali il disaccordo epistemologico, la testimonianza e le credenze, l’epistemologia degli esperti.
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nozioni fondamentali di filosofia della scienza e alcuni strumenti per condurre l'analisi metodologica ed epistemologica dei modelli di comunicazione sviluppati in vari settori disciplinari (come la scienza cognitiva, la psicologia, l'etologia, la teoria dei giochi).
Al termine del corso gli studenti avranno acquisito nozioni fondamentali di filosofia della scienza e alcuni strumenti per condurre l'analisi metodologica ed epistemologica dei modelli di comunicazione sviluppati in vari settori disciplinari (come la scienza cognitiva, la psicologia, l'etologia, la teoria dei giochi).
scheda docente materiale didattico
Negli ultimi decenni è emerso che gran parte di ciò che sappiamo non deriva da esperienza diretta, ma dalla testimonianza di altri agenti epistemici (individui, istituzioni, comunità). Su questa base si sviluppa l’epistemologia sociale, quadro teorico del corso.
Partiremo da alcuni strumenti dell’epistemologia classica (logica formale, fallacie), per poi analizzare la testimonianza (quando e perché credere agli altri?). Introdurremo la nozione di vigilanza epistemica (quando e a chi credere? tipicamente: a chi è competente e affidabile) e discuteremo il ruolo degli esperti (come si definiscono? cosa accade quando “sconfinano”: epistemic trespassing).
Esamineremo quindi l’ingiustizia epistemica (distribuzione distorta del credito epistemico), con attenzione alle sue implicazioni morali e a casi rilevanti (inclusi contesti legati alle violenze di genere).
Affronteremo poi la pragmatica della comunicazione, con una enfasi particolare sui contesti digitali (disinformazione, deepfake) e le sue implicazioni epistemiche.
Nell’ultima parte, considereremo la scienza come sistema epistemico. Parleremo della nozione di progresso scientifico, discuteremo da che norme sociali sia regolata la scienza, di come funziona la comunicazione nella scienza (soprattutto tramite articoli scientifici sottoposti a revisione tra pari) e tra scienza e pubblico.
1. Boem Federico (2021). Forme dell'argomentare e del ragionare. Le Monnier Università.
2. Massimiano Bucchi (2002). Scienza e società: introduzione alla sociologia della scienza. Il Mulino.
3. Marco Fasoli (2019), Il benessere digitale. Il Mulino.
3. Alberto Acerbi (2025), Tecnopanico. Il Mulino.
4. Emiliano Loria, Cristina Meini, Stefano Iacone (2023), Complottisti vulnerabili. Le ragioni profonde del cospirazionismo. Rosenberg & Sellier.
5. Michael Strevens (2021), La macchina della conoscenza. Einaudi.
6. Tommaso Piazza, Michel Croce (2022). Che cosa sono le fake news. Carocci.
7. Levy Neil (2021). Bad beliefs. Oxford University Press.
8. Luca Tambolo (2025). Come funziona la scienza. Il Mulino.
9. Vincenzo Crupi (2026). Che cos'è la scienza. Il Mulino.
10. Claudia Bianchi, Laura Caponetto (2025). Filosofia sociale del linguaggio. Laterza.
Gli ARTICOLI saranno forniti dal docente durante il corso tramite Moodle (tre articoli valgono quanto un libro).
Mutuazione: 20711191 EPISTEMOLOGIA E COMUNICAZIONE- LM in Informazione, editoria, giornalismo LM-19 R VIOLA MARCO
Programma
“Come conosciamo? Cosa significa conoscere? Cosa può andare storto (e come raddrizzarlo)?” Queste domande sono al centro dell’epistemologia.Negli ultimi decenni è emerso che gran parte di ciò che sappiamo non deriva da esperienza diretta, ma dalla testimonianza di altri agenti epistemici (individui, istituzioni, comunità). Su questa base si sviluppa l’epistemologia sociale, quadro teorico del corso.
Partiremo da alcuni strumenti dell’epistemologia classica (logica formale, fallacie), per poi analizzare la testimonianza (quando e perché credere agli altri?). Introdurremo la nozione di vigilanza epistemica (quando e a chi credere? tipicamente: a chi è competente e affidabile) e discuteremo il ruolo degli esperti (come si definiscono? cosa accade quando “sconfinano”: epistemic trespassing).
Esamineremo quindi l’ingiustizia epistemica (distribuzione distorta del credito epistemico), con attenzione alle sue implicazioni morali e a casi rilevanti (inclusi contesti legati alle violenze di genere).
Affronteremo poi la pragmatica della comunicazione, con una enfasi particolare sui contesti digitali (disinformazione, deepfake) e le sue implicazioni epistemiche.
Nell’ultima parte, considereremo la scienza come sistema epistemico. Parleremo della nozione di progresso scientifico, discuteremo da che norme sociali sia regolata la scienza, di come funziona la comunicazione nella scienza (soprattutto tramite articoli scientifici sottoposti a revisione tra pari) e tra scienza e pubblico.
Testi Adottati
• Tesi a scelta: due tra1. Boem Federico (2021). Forme dell'argomentare e del ragionare. Le Monnier Università.
2. Massimiano Bucchi (2002). Scienza e società: introduzione alla sociologia della scienza. Il Mulino.
3. Marco Fasoli (2019), Il benessere digitale. Il Mulino.
3. Alberto Acerbi (2025), Tecnopanico. Il Mulino.
4. Emiliano Loria, Cristina Meini, Stefano Iacone (2023), Complottisti vulnerabili. Le ragioni profonde del cospirazionismo. Rosenberg & Sellier.
5. Michael Strevens (2021), La macchina della conoscenza. Einaudi.
6. Tommaso Piazza, Michel Croce (2022). Che cosa sono le fake news. Carocci.
7. Levy Neil (2021). Bad beliefs. Oxford University Press.
8. Luca Tambolo (2025). Come funziona la scienza. Il Mulino.
9. Vincenzo Crupi (2026). Che cos'è la scienza. Il Mulino.
10. Claudia Bianchi, Laura Caponetto (2025). Filosofia sociale del linguaggio. Laterza.
Gli ARTICOLI saranno forniti dal docente durante il corso tramite Moodle (tre articoli valgono quanto un libro).
Modalità Erogazione
Il corso prevede a) lezioni frontali con discussione in classe (circa 50%) b) commento degli esercizi svolti a casa (circa 10%) c) interventi di ospiti (circa 15%) d) durante le ultime settimane, presentazione di articoli da parte degli studenti e discussione in classe (circa 25%)Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma è vivamente raccomandata.Modalità Valutazione
Per i non frequentanti, la verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, che consta di TRE MODULI da concordare con il docente almeno 2 settimane prima dell'esame, dove 1 MODULO = 1 libro a scelta tra quelli indicati come programma d'esame / 3 articoli a scelta tra quelli discussi nel corso, e presenti nella cartella Moodle dell'insegnamento. Di conseguenza, un esame può constare di 3 libri; di 2 libri e 3 articoli; di 1 libro e 6 articoli; o di 9 articoli. Ai soli frequentanti è offerta inoltre la possibilità (a) di sostenere 1 MODULO in itinere, tramite lo svolgimento di alcuni esercizi durante il corso. (b) di scontare 1 MODULO presentando un elaborato scritto (min 3000 max 5000 parole, italiano o inglese), su tema da concordare col docente e da inviare almeno 10 giorni prima dell’esame. (c) potenzialmente, di scontare 1 MODULO presentando un articolo in classe. Di conseguenza, per un frequentante l'esame può constare in 2 libri + gli esercizi; di esercizi + elaborato scritto + 3 articoli; di elaborato scritto + 2 libri/6 articoli/3 articoli e 1 libro; ecc.