Il corso si propone di fornire una conoscenza specialistica dell'evoluzione della praefectura urbi nel quadro delle istituzioni del principato romano, con particolare riferimento alla formazione e al consolidamento della giurisdizione criminale del praefectus urbi dall'età augustea alla svolta severiana.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la capacità di:
• comprendere l'evoluzione delle competenze del praefectus urbi in materia di sicurezza pubblica (custodia urbis) e repressione criminale, collocandola nel più ampio processo di trasformazione delle istituzioni del principato;
• analizzare criticamente il rapporto tra organizzazione del potere, amministrazione della giustizia e tutela dell'ordine pubblico nell'esperienza giuridica romana;
• interpretare le principali fonti letterarie, epigrafiche e giuridiche (rescritti, costituzioni imperiali e testi del Digesto), applicando i metodi propri della ricerca storico-giuridica;
• ricostruire, attraverso l'analisi delle fonti, le dinamiche di sviluppo della giurisdizione criminale prefettizia e il loro significato nel processo di accentramento amministrativo e giurisdizionale del principato;
• utilizzare con proprietà il lessico tecnico del diritto pubblico romano e argomentare in modo critico su temi concernenti il rapporto tra istituzioni, sicurezza e repressione.
Il corso intende altresì sviluppare l'autonomia di giudizio nell'interpretazione delle fonti e della storiografia di riferimento, favorendo l'acquisizione di un metodo di analisi idoneo ad affrontare lo studio delle istituzioni pubbliche romane e della loro evoluzione.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito la capacità di:
• comprendere l'evoluzione delle competenze del praefectus urbi in materia di sicurezza pubblica (custodia urbis) e repressione criminale, collocandola nel più ampio processo di trasformazione delle istituzioni del principato;
• analizzare criticamente il rapporto tra organizzazione del potere, amministrazione della giustizia e tutela dell'ordine pubblico nell'esperienza giuridica romana;
• interpretare le principali fonti letterarie, epigrafiche e giuridiche (rescritti, costituzioni imperiali e testi del Digesto), applicando i metodi propri della ricerca storico-giuridica;
• ricostruire, attraverso l'analisi delle fonti, le dinamiche di sviluppo della giurisdizione criminale prefettizia e il loro significato nel processo di accentramento amministrativo e giurisdizionale del principato;
• utilizzare con proprietà il lessico tecnico del diritto pubblico romano e argomentare in modo critico su temi concernenti il rapporto tra istituzioni, sicurezza e repressione.
Il corso intende altresì sviluppare l'autonomia di giudizio nell'interpretazione delle fonti e della storiografia di riferimento, favorendo l'acquisizione di un metodo di analisi idoneo ad affrontare lo studio delle istituzioni pubbliche romane e della loro evoluzione.
Curriculum
scheda docente materiale didattico
Mutuazione: 20101131 DIRITTO PUBBLICO ROMANO in GIURISPRUDENZA LMG/01 R N0 GALEOTTI SARA
Testi Adottati
S. Galeotti, Tra vigilanza e repressione. La giurisdizione criminale del prefetto dell'Urbe da Augusto a Settimio Severo (OPVSCVLA, IV), Macerata: EUM, 2026.Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si raccomanda tuttavia una partecipazione costante alle lezioni, dato il carattere seminariale e l'impianto fortemente basato sulla lettura diretta delle fonti. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare con il docente, nel corso del semestre, il programma d'esame e le eventuali letture integrative rispetto alla monografia di riferimento.Modalità Valutazione
La verifica dell'apprendimento avviene tramite prova orale finale, volta ad accertare: ● la conoscenza dei contenuti storico-istituzionali del corso; ● la capacità di lettura e commento delle fonti (giuridiche e letterarie) trattate a lezione; ● la capacità di argomentazione critica sui nodi problematici della materia, con riferimento alle posizioni dottrinali principali. Per gli studenti frequentanti è prevista, in alternativa parziale alla prova orale e a titolo facoltativo, la redazione di un breve elaborato scritto (10-15 cartelle) su una fonte o un tema monografico concordato con il docente, da presentare in sede seminariale; l'elaborato concorre alla valutazione finale unitamente a un colloquio orale di verifica sul restante programma. Per gli studenti non frequentanti la prova orale verte sull'intero programma, senza la possibilità di sostituzione con l'elaborato scritto. Lingua utilizzata nelle prove finali: italiano. Criteri di valutazione e composizione del voto: la valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente. La valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima / eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Le/gli studentesse/studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), che intendano richiedere l'adattamento della prova d'esame, devono seguire le indicazioni riportate nel portale studenti (https://portalestudente.uniroma3.it/iscrizioni/dsa/) e prendere tempestivamente contatto con il Docente. scheda docente materiale didattico
Mutuazione: 20101131 DIRITTO PUBBLICO ROMANO in GIURISPRUDENZA LMG/01 R N0 GALEOTTI SARA
Testi Adottati
S. Galeotti, Tra vigilanza e repressione. La giurisdizione criminale del prefetto dell'Urbe da Augusto a Settimio Severo (OPVSCVLA, IV), Macerata: EUM, 2026.Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si raccomanda tuttavia una partecipazione costante alle lezioni, dato il carattere seminariale e l'impianto fortemente basato sulla lettura diretta delle fonti. Gli studenti non frequentanti sono tenuti a concordare con il docente, nel corso del semestre, il programma d'esame e le eventuali letture integrative rispetto alla monografia di riferimento.Modalità Valutazione
La verifica dell'apprendimento avviene tramite prova orale finale, volta ad accertare: ● la conoscenza dei contenuti storico-istituzionali del corso; ● la capacità di lettura e commento delle fonti (giuridiche e letterarie) trattate a lezione; ● la capacità di argomentazione critica sui nodi problematici della materia, con riferimento alle posizioni dottrinali principali. Per gli studenti frequentanti è prevista, in alternativa parziale alla prova orale e a titolo facoltativo, la redazione di un breve elaborato scritto (10-15 cartelle) su una fonte o un tema monografico concordato con il docente, da presentare in sede seminariale; l'elaborato concorre alla valutazione finale unitamente a un colloquio orale di verifica sul restante programma. Per gli studenti non frequentanti la prova orale verte sull'intero programma, senza la possibilità di sostituzione con l'elaborato scritto. Lingua utilizzata nelle prove finali: italiano. Criteri di valutazione e composizione del voto: la valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). La valutazione tra il 18 e il 20 corrisponde a una conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia; la valutazione tra il 20 e il 25 evidenzia una conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti; la valutazione tra il 25 e il 29 mette in luce una buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia e una capacità critica dello studente. La valutazione tra il 30 e il 30 e lode corrisponde a una ottima / eccellente conoscenza della materia accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi, di connessione. Le/gli studentesse/studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), che intendano richiedere l'adattamento della prova d'esame, devono seguire le indicazioni riportate nel portale studenti (https://portalestudente.uniroma3.it/iscrizioni/dsa/) e prendere tempestivamente contatto con il Docente.