20101112 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE II

IL CORSO HA L’OBIETTIVO DI COMPLETARE LO STUDIO DEL PROCESSO CIVILE, INIZIATO DALLO STUDENTE NEL TRIENNIO. NE SONO OGGETTO LE MOLTEPLICI FORME DI TUTELA GIURISDIZIONALE A COGNIZIONE SOMMARIA (DECISORIA, CAMERALE, CAUTELARE), PREVISTE DAL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E DALLA LEGISLAZIONE SPECIALE, DELL’ARBITRATO E DEGLI STRUMENTI DI REALIZZAZIONE COATTIVA DEI DIRITTI.

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scheda docente | materiale didattico

Programma

I. I PROCESSI A COGNIZIONE SOMMARIA: 1.1. PROFILI GENERALI. 1.2. I PROCEDIMENTI
DECISORI SOMMARI. 1.3. I PROCEDIMENTI SOMMARI ESECUTIVI. 1.4. I PROCEDIMENTI
SOMMARI CAUTELARI E D’URGENZA. 1.5. I PROCEDIMENTI POSSESSORI. 1.6. I PROCEDIMENTI
CAMERALI.
II. IL PROCESSO DI ESECUZIONE FORZATA: 2.1. PROFILI GENERALI. 2.2. L’ESECUZIONE
FORZATA PER ESPROPRIAZIONE. 2.3. L’ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA. 2.4.
LE OPPOSIZIONI NEL PROCESSO DI ESECUZIONE FORZATA. 2.5. SOSPENSIONE ED ESTINZIONE
DEL PROCESSO ESECUTIVO.
III. PROCEDIMENTI ALTERNATIVI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE: 3.1.
PROFILI GENERALI. 3.2. L’ARBITRATO RITUALE. 3.3. L’ARBITRATO IRRITUALE. 3.4. LA CONVENZIONE
ARBITRALE, PROCEDIMENTO E IL LODO. 3.5. LE IMPUGNAZIONI. 3.6. ARBITRATI SPECIALI:
NELLE CONTROVERSIE INDIVIDUALI DI LAVORO ED IN QUELLE SOCIETARIE. 3.7. LA PROCEDURA
DI MEDIAZIONE E LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA.

Testi Adottati

C. MANDRIOLI-A.CARRATTA, Diritto processuale civile, XXXI ed., Giappichelli, Torino, 2026, vol. III, ad esclusione delle pagine da 1 a 110 e da 129 a 258 (cap. I, II, sezioni 1, 2, 3 e 5, III e IV), e vol. IV per intero;
A. CARRATTA, Codice di procedura civile ragionato, XIV ed., 2026.

Modalità Frequenza

La frequenza del Corso è facoltativa.

Modalità Valutazione

La valutazione finale dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, i cui esiti sono valutati fra il voto minimo di 18/30, nei casi di conoscenza di base del programma del corso, e il voto massimo di 30/30 e lode, nei casi in cui la prova evidenzi un'eccellente ed approfondita conoscenza degli argomenti del corso ed un'altrettanto eccellente capacità di analisi critica degli stessi, insieme ad un linguaggio tecnico-giuridico particolarmente sofisticato.

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Programma

I. L’ESECUZIONE FORZATA - 1. L’esecuzione forzata in generale. -– 2. L’espropriazione forzata. - 3. Il pignoramento. – 4. La vendita forzata e l’assegnazione. – 5. L’intervento dei creditori. – 6. La distribuzione del ricavato. – 7. Particolari forme di espropriazione. – 8. L’esecuzione in forma specifica. – 9. Le misure coercitive indirette. – 10. Gli incidenti di cognizione e le opposizioni esecutive. ¬ 11. Sospensione ed estinzione del processo esecutivo.

II. LA TUTELA A COGNIZIONE SOMMARIA NON CAUTELARE. – 1. Il procedimento ingiuntivo. – 2. Il procedimento ingiuntivo europeo. – 3. Il procedimento per convalida di licenza o sfratto. – 4. II procedimento di repressione della condotta antisindacale. – 5. Il procedimento sommario di cui all’art. 38 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna. – 6. Il procedimento di equa riparazione per la durata irragionevole del processo. – 7. Il procedimento per il riconoscimento dell’acquisto per usucapione della piccola proprietà rurale.

III. LA TUTELA CAUTELARE. – 1. I sequestri. 2. Le denunce di nuova opera e danno temuto.
– 3. I provvedimenti cautelari extravaganti. – 4. I provvedimenti d’urgenza. – 5. II procedimento cautelare uniforme. – 6. I procedimenti di istruzione preventiva. – 7.I procedimenti possessori. –

IV. I PROCEDIMENTI IN CAMERA DI CONSIGLIO.

V. ARBITRATO E TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI. – 1. La convenzione di arbitrato. – 2. Gli arbitri. – 3. Il procedimento di arbitrato. – 4. L’arbitrato con pluralità di parti. – 5. I provvedimenti degli arbitri. – 6. Le impugnazioni del lodo. – 7. L’arbitrato irrituale. – 8. Arbitrati amministrati, speciali, esteri e internazionali. – 9. Il riconoscimento e la dichiarazione di esecutività dei lodi, delle sentenze e dei provvedimenti stranieri.

VI. I PROCEDIMENTI COLLETTIVI.


Testi Adottati

G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volume 3, Ed. Il Mulino, Bologna 2024.

È di fondamentale importanza consultare un codice di procedura civile aggiornato, corredato dalle leggi speciali, nonché un codice civile aggiornato.

Modalità Frequenza

La frequenza alle lezioni. è vivamente raccomandata. Al fine di agevolare lo studio, la comprensione e l'approfondimento della materia, le lezioni saranno tenute rispettando l'ordine di suddivisione degli argomenti adottato nel manuale consigliato [G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volume 3, Ed. Il Mulino, Bologna 2024]. A fine di trarre il miglior risultato possibile dalla frequenza, si consiglia lo studio, prima di ognuna delle lezioni, dei capitoli del manuale sopra indicato , nei quali sono trattati gli argomenti che saranno illustrati a lezione. A tale scopo, nonché per consentire agli studenti che non potessero frequentare una o più lezioni di sapere quali siano gli argomenti oggetto delle stesse, su TEAMS e su MOODLE sarà reso disponibile il calendario dettagliato delle lezioni impartite durante l'intero corso, con indicazione delle date delle lezioni, degli argomenti trattati e dei riferimenti ai capitoli del manuale consigliato nei quali i suddetti argomenti sono trattati.

Modalità Valutazione

L'esame si svolge mediante un'interrogazione orale diretta ad accertare il livello di conoscenza raggiunto e la capacità di ragionamento e di analisi; vengono a tal fine poste domande su temi trattati durante il corso di lezioni o comunque compresi nel programma. L'interrogazione si svolge in due fasi. Al termine della prima fase, il candidato che non sia soddisfatto del proprio rendimento può dichiarare di volersi ritirare.

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Programma

Il corso avrà ad oggetto la disciplina dei principali procedimenti speciali e sommari, dell’arbitrato, della mediazione e della negoziazione assistita quali strumenti per la risoluzione alternativa del contenzioso e del processo esecutivo.

Nel dettaglio, il programma d’esame comprende i seguenti argomenti:
1. I procedimenti speciali e sommari.
1.1. Il processo del lavoro .
1.2. Il procedimento per decreto ingiuntivo.
1.3. I procedimenti cautelari
1.4. L’azione di classe.
1.5. Il procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie.
1.6. I procedimenti camerali.
1.7. L’arbitrato.
2. Le forme alternative di risoluzione della controversia: mediazione e negoziazione assistita.
3. L’azione esecutiva.
3.1. Il procedimento di espropriazione forzata.
3.2. Titolo esecutivo, precetto, pignoramento.
3.3. L’intervento dei creditori.
3.4. Vendita e assegnazione forzata.
3.5. Distribuzione del ricavato.
3.6. Le opposizioni alla esecuzione: artt. 615, 617 e 619 c.p.c.
3.7. L’esecuzione in forma specifica.
3.8. La sospensione e l’estinzione del processo esecutivo.


Testi Adottati

Ai fini della preparazione dell’esame di Diritto processuale civile II si suggerisce lo studio - in via alternativa e limitatamente agli argomenti specificati nel programma d’esame - di uno dei seguenti manuali nella più recente ed aggiornata edizione disponibile:

C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, editio maior, Torino, voll. III - IV.
G. Ruffini, Diritto processuale civile, Bologna, voll. II (limitatamente ai punti 1.1, 1.5 e 2 del programma d’esame) - III.

Essenziale è la consultazione di un Codice di procedura civile e di un Codice civile aggiornati.


Modalità Frequenza

La frequenza alle lezioni del corso ed alle attività ulteriori proposte nell’ambito dello stesso (ad es., esercitazioni scritte, seminari, ecc.), pur non essendo obbligatoria, è vivamente raccomandata.

Modalità Valutazione

esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i contenuti del corso e di saperli applicare a casi sottoposti alla sua attenzione dal docente. Lo studente dovrà essere in grado di analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti ed utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia. Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: • conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (60%); • proprietà del lessico tecnico-giuridico (25%); • conoscenza e capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (15%). La presenza di lacune formative su uno o più argomenti del programma d’esame comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.