Il corso si propone l’obiettivo di fornire allo studente la conoscenza del rapporto tra legittimità, validità, tempo e significato nelle diverse proiezioni dell’esperienza giuridico-religiosa presente su scala globale. Agli studenti sarà richiesto inoltre di acquisire la conoscenza delle strutture istituzionali generate nel tempo e nello spazio dai diversi circuiti confessionali – dal diritto canonico al diritto ebraico, dal diritto confuciano al diritto induista. Gli studenti saranno invitati ad acquisire la capacità di interpretare istituti giuridico-religiosi in modo non nozionistico ma con riferimento sia: a) al rapporto tra i presupposti antropologici sia dell’esperienza religiosa sia dell’esperienza giuridica; b) alle ricadute concrete dei saperi religiosi e dell’appartenenza confessionale con riferimento alle prassi intersoggettive concernenti l’ambito matrimoniale, familiare, contrattuale, ereditario, economico.
scheda docente materiale didattico
Cap. 3, 4, 5, 6.
2. Berkmann, B. 2020. The Internal Law of Religions: Introduction to a Comparative Discipline.
Capp. 2, 3, 4.
Il programma da studiare comprende entrambi i testi.
Programma
Il corso è diretto a fornire agli studenti la conoscenza del diritto delle religioni su scala globale. Le lezioni tratteranno il rapporto tra esperienza giuridica ed esperienza religiosa nello spettro delle fedi confuciana, cristiana, ebraica, islamica, hinduista, ctonie, considerate nelle loro molteplici e plurali articolazioni: locali e planetarie, istituzionali e culturali. Lo studente sarà innanzi tutto introdotto all’esame del rapporto tra legittimità, validità normativa, significato e tempo nei differenti ambiti teologici e normativi che l’esperienza religiosa ha prodotto nel corso della storia e nelle diverse aree geografiche. Accanto all’esame della struttura giuridico-istituzionale delle c.d. confessioni, il corso analizzerà anche la relazione tra sapere religioso e matrici antropologiche del diritto. Sulla base delle chiavi interpretative dell’esperienza giuridico-religiosa fornite nella prima parte del corso, gli studenti saranno invitati ad analizzare le categorie e i circuiti dell’agire sociale in cui i diritti religiosi, a seconda dei diversi contesti politici, entrano in contatto con gli ordinamenti statali: dal matrimonio ai contratti, dai presupposti di legittimazione costituzionale alla sfera dei rapporti economici. Questa seconda parte del corso è diretta a fornire agli studenti una bussola cognitiva per orientarsi nella gestione delle situazioni giuridiche in cui il fattore religioso, nelle diverse parti del mondo, può acquisire rilevanza normativa e influenzare la soluzione di questioni che giuristi e professionisti del diritto potrebbero trovarsi a dover affrontare nella loro attività all’interno e al di fuori dei confini nazionali. A tal scopo, saranno presentati e analizzati casi giurisprudenziali e pratici.Testi Adottati
1. Hahn, J. 2022. Foundations of a Sociology of Canon Law. Cham: Springer:Cap. 3, 4, 5, 6.
2. Berkmann, B. 2020. The Internal Law of Religions: Introduction to a Comparative Discipline.
Capp. 2, 3, 4.
Il programma da studiare comprende entrambi i testi.
Modalità Valutazione
Le conoscenze acquisite dagli studenti e la comprensione delle tematiche trattate saranno valutate attraverso almeno due domande d’esame orale che verteranno su: 1. La struttura e le dinamiche dei diritti religiosi su scala globale e i loro fondamenti epistemologici, con particolare riferimento ai profili di connessione con i sistemi giuridici secolari. 2. La capacità di articolare una comprensione teorico-costruttiva dell’esperienza dei diritti religiosi e la loro poriezione su scala globale e di analizzare casi pratici alla luce dei presupposti antropologici degli ordinamenti giuridici religiosi e secolari. La capacità di comunicazione sarà valutata in base allo svolgimento delle attività sopra descritte e alla loro qualità. 3. Le competenze di apprendimento saranno valutate sulla base della disposizione dimostrata dallo studente nell’utilizzare in modo dinamico e creativo i concetti appresi durante il corso e attraverso lo studio dei testi. 4. Gli esami si svolgono in presenza, salvo nei casi in cui il regolamento universitario consenta lo svolgimento a distanza. 5. Sarà possibile sostenere prove intermedie. I criteri di valutazione saranno gli stessi applicati per le prove finali.