L’insegnamento di Fondamenti di Didattica delle Lingue Moderne LM rientra nell’ambito delle attività formative caratterizzanti del Corso di Studio Magistrale in Lingue e letterature per la didattica e la traduzione e specificamente tra le attività volte ad approfondire le competenze nell’ambito della didattica delle lingue.
Il corso fornisce:
Conoscenza dei fondamenti della didattica delle lingue, introduzione alle principali ipotesi teoriche relative all'apprendimento linguistico e dei diversi approcci e metodi da esse ispirati nel corso del tempo. Introduzione alle conoscenze relative al all’insegnamento delle lingue seconde e alle attuali tendenze glottodidattiche.
Conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione e sviluppo di attività di insegnamento delle lingue.
Analisi critica delle potenzialità e dell’uso di strumenti tecnologici e digitali per l’insegnamento e apprendimento delle lingue.
Risultati di apprendimento attesi: gli studenti conosceranno i fondamenti della disciplina, le principali ipotesi teoriche relative all'apprendimento linguistico e i diversi approcci e metodi da esse ispirati nel corso del tempo; conosceranno gli aspetti principali della didattica delle lingue seconde; comprenderanno i processi legati allo sviluppo delle abilità linguistiche; saranno in grado di di valutare criticamente i materiali didattici, le attività di insegnamento e le tecnologie didattiche digitali.
Il corso fornisce:
Conoscenza dei fondamenti della didattica delle lingue, introduzione alle principali ipotesi teoriche relative all'apprendimento linguistico e dei diversi approcci e metodi da esse ispirati nel corso del tempo. Introduzione alle conoscenze relative al all’insegnamento delle lingue seconde e alle attuali tendenze glottodidattiche.
Conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione e sviluppo di attività di insegnamento delle lingue.
Analisi critica delle potenzialità e dell’uso di strumenti tecnologici e digitali per l’insegnamento e apprendimento delle lingue.
Risultati di apprendimento attesi: gli studenti conosceranno i fondamenti della disciplina, le principali ipotesi teoriche relative all'apprendimento linguistico e i diversi approcci e metodi da esse ispirati nel corso del tempo; conosceranno gli aspetti principali della didattica delle lingue seconde; comprenderanno i processi legati allo sviluppo delle abilità linguistiche; saranno in grado di di valutare criticamente i materiali didattici, le attività di insegnamento e le tecnologie didattiche digitali.
Curriculum
scheda docente materiale didattico
Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Elisabetta Bonvino, Edith Cognigni e Sandra Garbarino (2024) "Didattica dell'intercomprensione fra lingue affini" .Milano: Mondadori.
Dispense messe a disposizione dalla docente.
Programma
Il programma affronta in modo progressivo e sistematico i fondamenti teorici e applicativi della didattica delle lingue moderne ed è calibrato sul numero di CFU dell’insegnamento. In una prima parte vengono introdotti i concetti di lingua seconda e lingua straniera, con riferimento ai principali modelli teorici dell’acquisizione delle lingue e alla distinzione tra acquisizione spontanea e acquisizione guidata. Particolare attenzione è dedicata ai fattori linguistici, cognitivi e sociocontestuali che influenzano il percorso acquisizionale degli apprendenti.Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Testi Adottati
ELisabetta Bonvino, Diego Cortés Velasquez, Anna De Meo e Elisa Fiorenza (2023) "Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa". Milano: Hoepli.Elisabetta Bonvino, Edith Cognigni e Sandra Garbarino (2024) "Didattica dell'intercomprensione fra lingue affini" .Milano: Mondadori.
Dispense messe a disposizione dalla docente.
Modalità Erogazione
Il corso, in lingua italiana, sarà svolto in presenza, ma richiederà la partecipazione attiva degli studenti.Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria. I non frequentanti potranno usufruire dei molti materiali che resteranno on-line. Tuttavia, solo i frequentanti potranno partecipare alle attività e alla valutazione in itinere.Modalità Valutazione
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. Per gli studenti frequentanti sono previste forme di valutazione in itinere, che possono includere attività svolte durante il corso e la presentazione di un progetto individuale o di gruppo; tali attività non sono selettive rispetto alla prova finale ma concorrono alla formazione del giudizio complessivo. La prova orale, della durata indicativa di 20 minuti, consiste in domande aperte finalizzate a verificare la conoscenza dei contenuti teorici del programma, la capacità di comprensione e rielaborazione critica, l’applicazione dei concetti a esempi linguistici e didattici concreti e l’uso di un lessico disciplinare appropriato. La determinazione del voto finale tiene conto del livello e della qualità delle conoscenze acquisite, della chiarezza espositiva, della capacità di analisi critica e di riflessione metalinguistica e dell’adeguatezza del linguaggio disciplinare. scheda docente materiale didattico
Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Elisabetta Bonvino, Edith Cognigni e Sandra Garbarino (2024) "Didattica dell'intercomprensione fra lingue affini" .Milano: Mondadori.
Dispense messe a disposizione dalla docente.
Programma
Il programma affronta in modo progressivo e sistematico i fondamenti teorici e applicativi della didattica delle lingue moderne ed è calibrato sul numero di CFU dell’insegnamento. In una prima parte vengono introdotti i concetti di lingua seconda e lingua straniera, con riferimento ai principali modelli teorici dell’acquisizione delle lingue e alla distinzione tra acquisizione spontanea e acquisizione guidata. Particolare attenzione è dedicata ai fattori linguistici, cognitivi e sociocontestuali che influenzano il percorso acquisizionale degli apprendenti.Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Testi Adottati
ELisabetta Bonvino, Diego Cortés Velasquez, Anna De Meo e Elisa Fiorenza (2023) "Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa". Milano: Hoepli.Elisabetta Bonvino, Edith Cognigni e Sandra Garbarino (2024) "Didattica dell'intercomprensione fra lingue affini" .Milano: Mondadori.
Dispense messe a disposizione dalla docente.
Modalità Erogazione
Il corso, in lingua italiana, sarà svolto in presenza, ma richiederà la partecipazione attiva degli studenti.Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria. I non frequentanti potranno usufruire dei molti materiali che resteranno on-line. Tuttavia, solo i frequentanti potranno partecipare alle attività e alla valutazione in itinere.Modalità Valutazione
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. Per gli studenti frequentanti sono previste forme di valutazione in itinere, che possono includere attività svolte durante il corso e la presentazione di un progetto individuale o di gruppo; tali attività non sono selettive rispetto alla prova finale ma concorrono alla formazione del giudizio complessivo. La prova orale, della durata indicativa di 20 minuti, consiste in domande aperte finalizzate a verificare la conoscenza dei contenuti teorici del programma, la capacità di comprensione e rielaborazione critica, l’applicazione dei concetti a esempi linguistici e didattici concreti e l’uso di un lessico disciplinare appropriato. La determinazione del voto finale tiene conto del livello e della qualità delle conoscenze acquisite, della chiarezza espositiva, della capacità di analisi critica e di riflessione metalinguistica e dell’adeguatezza del linguaggio disciplinare.