Per entrambi i curricula, sia quello internazionale MULTIPLE sia quello per la Didattica dell’Italiano DIL2, i laureati in Lingue e letterature per la Didattica e le professioni culturali acquisiscono conoscenze e capacità di comprensione in tutti i settori oggetto della loro formazione in modo da 1) raggiungere un livello elevato di competenza letteraria e culturale nell'ambito delle civiltà europee, del Commonwealth, postcoloniali e americane, con particolare attenzione a quelle di specializzazione; 2) approfondire la conoscenza delle due lingue straniere prescelte, con il raggiungimento di un livello elevato di competenza nella prima lingua e un perfezionamento del livello nella seconda lingua per il curriculum MULTIPLE o della unica lingua straniera per il curriculum DIL 2; 3) raggiungere un livello elevato di conoscenza delle problematiche linguistiche della lingua scelta come biennale, sapendone valutare gli sviluppi e le caratteristiche in chiave diacronica e sincronica; 4) raggiungere adeguate conoscenze nelle più aggiornate metodologie di analisi del testo letterario; 5) acquisire gli strumenti teorico-pratici utili all'insegnamento e la traduzione. L’insegnamento “Texto, memoria cultural y didáctica de la literatura española” rientra fra le attività formative caratterizzanti del CdS. Gli studenti/Le studentesse verranno introdotti a una riflessione sia pratica sia teorica sulle problematiche della trasmissione della memoria culturale spagnola, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente le abilità comunicative scritte e orali in lingua e le capacità di analisi autonoma di testi letterari spagnoli di diversi periodi, anche dalla prospettiva delle tecniche e metodologie didattiche per l’acquisizione di competenze letterarie in diversi contesti di apprendimento. Particolare attenzione verrà riservata al concetto di canone letterario e alla sua problematizzazione, con speciale riguardo alle dinamiche culturali di riferimento e con l’obiettivo di sviluppare competenze specifiche di analisi critica dei suddetti fenomeni, anche in prospettiva didattica.
Propedeuticità: “Literatura española y patrimonio cultural: tradiciones, confluencias, manipulaciones”.
Propedeuticità: “Literatura española y patrimonio cultural: tradiciones, confluencias, manipulaciones”.
Curriculum
scheda docente materiale didattico
Il corso riflette sui processi di memoria culturale come dinamiche di ricezione e riscrittura del teatro classico nella scena contemporanea, inteso come patrimonio attivo e in continua trasformazione. L’obiettivo è sviluppare capacità di analisi autonoma dei testi, consapevolezza critica dei meccanismi di formazione e trasmissione del canone e strumenti metodologici per la lettura dei fenomeni letterari e la loro rielaborazione in chiave didattica.
Il programma si articola lungo due linee didattiche principali. La prima è dedicata all’analisi drammaturgica di una selezione di testi aurei a partire da specifiche realizzazioni sceniche disponibili in Teatroteca: particolare attenzione sarà rivolta al rapporto tra testo e performance, alle strategie di adattamento e alle modalità attraverso cui il repertorio classico viene restituito alla contemporaneità. In questo ambito, il corso si pone in continuità tematica con “La literatura española en la era digital”.
La seconda linea di lavoro riguarda invece l’impiego del teatro come strumento didattico nell’insegnamento dello spagnolo come L2. Il teatro sarà considerato come dispositivo privilegiato per lo sviluppo di competenze letterarie attraverso pratiche attive, quali la lettura espressiva e la progettazione di attività didattiche. In questa prospettiva, il corso prevede un raccordo con l’insegnamento “Didáctica del español como lengua extranjera”, orientato alla progettazione di unità di apprendimento.
- Lope de Vega, Fuente Ovejuna, ed. J. M. Marín, Madrid, Cátedra;
- Lope de Vega, El perro del hortelano (testo messo a disposizione dalla docente);
- Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, ed. F. Antonucci, Madrid, Cátedra.
NB Le messinscene da esaminare sono a disposizione su Teatroteca (https://teatroteca.teatro.es/?locale=es):
- Fuente Ovejuna, 2001 (dir. y versión Ángel Facio);
- Fuente Ovejuna, 2009 (dir. Laurence Boswell, versión Rakatá);
- El perro del hortelano, 2002 (dir. Magüi Mira, versión Emilio Hernández);
- El perro del hortelano, 2016 (dir. Helena Pimenta, versión Álvaro Tato);
- La vida es sueño, 1996 (dir. Ariel García Valdés, versión José Sanchis Sinisterra);
- La vida es sueño, 2012 (dir. Helena Pimenta; versión Juan Mayorga).
Programma
“Il classico che ritorna: ricezione contemporanea del teatro aureo e pratiche didattiche”Il corso riflette sui processi di memoria culturale come dinamiche di ricezione e riscrittura del teatro classico nella scena contemporanea, inteso come patrimonio attivo e in continua trasformazione. L’obiettivo è sviluppare capacità di analisi autonoma dei testi, consapevolezza critica dei meccanismi di formazione e trasmissione del canone e strumenti metodologici per la lettura dei fenomeni letterari e la loro rielaborazione in chiave didattica.
Il programma si articola lungo due linee didattiche principali. La prima è dedicata all’analisi drammaturgica di una selezione di testi aurei a partire da specifiche realizzazioni sceniche disponibili in Teatroteca: particolare attenzione sarà rivolta al rapporto tra testo e performance, alle strategie di adattamento e alle modalità attraverso cui il repertorio classico viene restituito alla contemporaneità. In questo ambito, il corso si pone in continuità tematica con “La literatura española en la era digital”.
La seconda linea di lavoro riguarda invece l’impiego del teatro come strumento didattico nell’insegnamento dello spagnolo come L2. Il teatro sarà considerato come dispositivo privilegiato per lo sviluppo di competenze letterarie attraverso pratiche attive, quali la lettura espressiva e la progettazione di attività didattiche. In questa prospettiva, il corso prevede un raccordo con l’insegnamento “Didáctica del español como lengua extranjera”, orientato alla progettazione di unità di apprendimento.
Testi Adottati
1) TESTI:- Lope de Vega, Fuente Ovejuna, ed. J. M. Marín, Madrid, Cátedra;
- Lope de Vega, El perro del hortelano (testo messo a disposizione dalla docente);
- Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, ed. F. Antonucci, Madrid, Cátedra.
NB Le messinscene da esaminare sono a disposizione su Teatroteca (https://teatroteca.teatro.es/?locale=es):
- Fuente Ovejuna, 2001 (dir. y versión Ángel Facio);
- Fuente Ovejuna, 2009 (dir. Laurence Boswell, versión Rakatá);
- El perro del hortelano, 2002 (dir. Magüi Mira, versión Emilio Hernández);
- El perro del hortelano, 2016 (dir. Helena Pimenta, versión Álvaro Tato);
- La vida es sueño, 1996 (dir. Ariel García Valdés, versión José Sanchis Sinisterra);
- La vida es sueño, 2012 (dir. Helena Pimenta; versión Juan Mayorga).
Bibliografia Di Riferimento
2) STRUMENTI CRITICI: a) J. L. García Barrientos, Cómo se comenta una obra de teatro, Madrid, Síntesis (solo capitoli indicati e messi a disposizione dalla docente); b) tutti i materiali critici di supporto che verranno indicati e/o forniti dalla docente durante il corso.Modalità Erogazione
Il corso si svolgerà secondo diverse tipologie di didattica assistita. Per la parte teorica, le lezioni frontali tenute dalla docente saranno affiancate alle conferenze del ciclo di seminari didattici “El teatro de los Siglos de Oro: patrimonio y nuevas perspectivas”. È altresì prevista una sezione prettamente laboratoriale con diverse attività ed esercitazioni sugli aspetti ecdotici trattati, valutate ai fini della prova finale.Modalità Frequenza
La frequenza attiva e costante è vivamente consigliata per una adeguata preparazione dell’esame e per il completamento delle valutazioni in itinere necessarie al raggiungimento delle conoscenze e delle competenze critico-filologiche previste. È da intendersi studente frequentante chi segue attivamente più del 75% delle lezioni, svolgendo tutte le esercitazioni assegnate, le attività e i seminari previsti di cui al punto “Modalità di svolgimento”. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente almeno due mesi prima dell’appello cui intendono presentarsi: durante il colloquio verrà stabilito un programma ad hoc con integrazioni critico-letterarie ed esercitazioni da consegnare per iscritto in spagnolo prima della prova orale. Non sarà consentito lo svolgimento della prova finale a coloro che non abbiano seguito questo iter.Modalità Valutazione
Per gli studenti frequentanti è prevista una valutazione in itinere attraverso esercitazioni da svolgersi in aula, che contribuiranno per il 70% alla valutazione finale; il restante 30% delle competenze acquisite sarà valutato tramite la presentazione analitica di un allestimento scenico e/o dalla progettazione e confezionamento di una UDA. Per gli studenti non frequentanti, la valutazione finale consisterà nell’esito delle esercitazioni scritte di cui al punto “Modalità di frequenza - studenti non frequentanti” e in una prova orale in lingua spagnola. scheda docente materiale didattico
Il corso riflette sui processi di memoria culturale come dinamiche di ricezione e riscrittura del teatro classico nella scena contemporanea, inteso come patrimonio attivo e in continua trasformazione. L’obiettivo è sviluppare capacità di analisi autonoma dei testi, consapevolezza critica dei meccanismi di formazione e trasmissione del canone e strumenti metodologici per la lettura dei fenomeni letterari e la loro rielaborazione in chiave didattica.
Il programma si articola lungo due linee didattiche principali. La prima è dedicata all’analisi drammaturgica di una selezione di testi aurei a partire da specifiche realizzazioni sceniche disponibili in Teatroteca: particolare attenzione sarà rivolta al rapporto tra testo e performance, alle strategie di adattamento e alle modalità attraverso cui il repertorio classico viene restituito alla contemporaneità. In questo ambito, il corso si pone in continuità tematica con “La literatura española en la era digital”.
La seconda linea di lavoro riguarda invece l’impiego del teatro come strumento didattico nell’insegnamento dello spagnolo come L2. Il teatro sarà considerato come dispositivo privilegiato per lo sviluppo di competenze letterarie attraverso pratiche attive, quali la lettura espressiva e la progettazione di attività didattiche. In questa prospettiva, il corso prevede un raccordo con l’insegnamento “Didáctica del español como lengua extranjera”, orientato alla progettazione di unità di apprendimento.
- Lope de Vega, Fuente Ovejuna, ed. J. M. Marín, Madrid, Cátedra;
- Lope de Vega, El perro del hortelano (testo messo a disposizione dalla docente);
- Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, ed. F. Antonucci, Madrid, Cátedra.
NB Le messinscene da esaminare sono a disposizione su Teatroteca (https://teatroteca.teatro.es/?locale=es):
- Fuente Ovejuna, 2001 (dir. y versión Ángel Facio);
- Fuente Ovejuna, 2009 (dir. Laurence Boswell, versión Rakatá);
- El perro del hortelano, 2002 (dir. Magüi Mira, versión Emilio Hernández);
- El perro del hortelano, 2016 (dir. Helena Pimenta, versión Álvaro Tato);
- La vida es sueño, 1996 (dir. Ariel García Valdés, versión José Sanchis Sinisterra);
- La vida es sueño, 2012 (dir. Helena Pimenta; versión Juan Mayorga).
Programma
“Il classico che ritorna: ricezione contemporanea del teatro aureo e pratiche didattiche”Il corso riflette sui processi di memoria culturale come dinamiche di ricezione e riscrittura del teatro classico nella scena contemporanea, inteso come patrimonio attivo e in continua trasformazione. L’obiettivo è sviluppare capacità di analisi autonoma dei testi, consapevolezza critica dei meccanismi di formazione e trasmissione del canone e strumenti metodologici per la lettura dei fenomeni letterari e la loro rielaborazione in chiave didattica.
Il programma si articola lungo due linee didattiche principali. La prima è dedicata all’analisi drammaturgica di una selezione di testi aurei a partire da specifiche realizzazioni sceniche disponibili in Teatroteca: particolare attenzione sarà rivolta al rapporto tra testo e performance, alle strategie di adattamento e alle modalità attraverso cui il repertorio classico viene restituito alla contemporaneità. In questo ambito, il corso si pone in continuità tematica con “La literatura española en la era digital”.
La seconda linea di lavoro riguarda invece l’impiego del teatro come strumento didattico nell’insegnamento dello spagnolo come L2. Il teatro sarà considerato come dispositivo privilegiato per lo sviluppo di competenze letterarie attraverso pratiche attive, quali la lettura espressiva e la progettazione di attività didattiche. In questa prospettiva, il corso prevede un raccordo con l’insegnamento “Didáctica del español como lengua extranjera”, orientato alla progettazione di unità di apprendimento.
Testi Adottati
1) TESTI:- Lope de Vega, Fuente Ovejuna, ed. J. M. Marín, Madrid, Cátedra;
- Lope de Vega, El perro del hortelano (testo messo a disposizione dalla docente);
- Pedro Calderón de la Barca, La vida es sueño, ed. F. Antonucci, Madrid, Cátedra.
NB Le messinscene da esaminare sono a disposizione su Teatroteca (https://teatroteca.teatro.es/?locale=es):
- Fuente Ovejuna, 2001 (dir. y versión Ángel Facio);
- Fuente Ovejuna, 2009 (dir. Laurence Boswell, versión Rakatá);
- El perro del hortelano, 2002 (dir. Magüi Mira, versión Emilio Hernández);
- El perro del hortelano, 2016 (dir. Helena Pimenta, versión Álvaro Tato);
- La vida es sueño, 1996 (dir. Ariel García Valdés, versión José Sanchis Sinisterra);
- La vida es sueño, 2012 (dir. Helena Pimenta; versión Juan Mayorga).
Bibliografia Di Riferimento
2) STRUMENTI CRITICI: a) J. L. García Barrientos, Cómo se comenta una obra de teatro, Madrid, Síntesis (solo capitoli indicati e messi a disposizione dalla docente); b) tutti i materiali critici di supporto che verranno indicati e/o forniti dalla docente durante il corso.Modalità Erogazione
Il corso si svolgerà secondo diverse tipologie di didattica assistita. Per la parte teorica, le lezioni frontali tenute dalla docente saranno affiancate alle conferenze del ciclo di seminari didattici “El teatro de los Siglos de Oro: patrimonio y nuevas perspectivas”. È altresì prevista una sezione prettamente laboratoriale con diverse attività ed esercitazioni sugli aspetti ecdotici trattati, valutate ai fini della prova finale.Modalità Frequenza
La frequenza attiva e costante è vivamente consigliata per una adeguata preparazione dell’esame e per il completamento delle valutazioni in itinere necessarie al raggiungimento delle conoscenze e delle competenze critico-filologiche previste. È da intendersi studente frequentante chi segue attivamente più del 75% delle lezioni, svolgendo tutte le esercitazioni assegnate, le attività e i seminari previsti di cui al punto “Modalità di svolgimento”. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare la docente almeno due mesi prima dell’appello cui intendono presentarsi: durante il colloquio verrà stabilito un programma ad hoc con integrazioni critico-letterarie ed esercitazioni da consegnare per iscritto in spagnolo prima della prova orale. Non sarà consentito lo svolgimento della prova finale a coloro che non abbiano seguito questo iter.Modalità Valutazione
Per gli studenti frequentanti è prevista una valutazione in itinere attraverso esercitazioni da svolgersi in aula, che contribuiranno per il 70% alla valutazione finale; il restante 30% delle competenze acquisite sarà valutato tramite la presentazione analitica di un allestimento scenico e/o dalla progettazione e confezionamento di una UDA. Per gli studenti non frequentanti, la valutazione finale consisterà nell’esito delle esercitazioni scritte di cui al punto “Modalità di frequenza - studenti non frequentanti” e in una prova orale in lingua spagnola.