22911330-4 - Storia della filosofia: I filosofi parlano di felicità

Con questo modulo, si intende fornire una conoscenza di base dell'evoluzione storico-filosofica della nozione di bellezza. Si osserverà la cesura tra la visione antica e quella moderna, che colpisce il modo di concepire sia il bello, sia l'arte. Lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
Conoscenza e competenze:
– conoscere gli elementi strutturali e contenutistici dell’estetica, sia dal punto di vista teorico, sia di quello storico;
– riconoscere i concetti fondamentali della disciplina;
– comprendere il lessico specifico della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e competenze
– applicare in contesti educativi le conoscenze e competenze acquisite;
– affrontare in maniera autonoma e consapevole temi e concetti.
Autonomia di giudizio
– sviluppo di abilità di elaborazione autonoma e di capacità di lettura critica.
-connettere i concetti affrontati durante il corso con le trasformazioni culturali in atto.
Abilità comunicative
– acquisizione e utilizzo del lessico specifico della disciplina in contesti differenziati.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Possiamo essere felici nel corso della nostra vita ?
La domanda sulla felicità nella storia della filosofia occidentale.

Una delle domande fondamentale che attanagliano il cuore dell'uomo è quello della felicità. Che cosa desideriamo quando vogliamo essere felicii? Vogliamo esserlo per noi stessi o anche per gli altri? Si può raggiungere in questa vita oppure è illusoria?
Durante il corso si vedrà come diversi importanti autori della filosofia hanno tentato di rispondere a queste domande.
Perciò, il corso sarà diviso in due parti. Nella prima parte , si utilizzerà un’antologia di testi, che permetterà allo studente di conoscere e mettere a confronto le teorie dei principali autori della filosofia occidentale.
Nella seconda parte, si rifletterà su come concepiamo la felicità oggi, soprattutto su come la viviamo: i tanti progressi a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, a livello sociale e culturale, hanno o meno contribuito a renderci felici? Per affrontare questo problema, si soffermeremo soprattutto sulle analisi di Gilles Lipovetsky.

Testi Adottati

G. Lipovetsky, Una felicità paradossale, Cortina, Milano 2007, pp. 126-320.
A. Petagine, Profili dell'umano. Lineamenti di Antropologia filosofica, FrancoAngeli, Milano 2007, pp. 17-54. 138-170.
A. Petagine, Coltivare l'umano. Perché abbiamo bisogno dell'etica, Orthotes, Milano-Napoli 2019, pp. 1-82.
Un'antologia di testi (Aristotele, Epicuro, Tommaso d'Aquino, Locke, Bentham) verrà indicata dal docente in piattaforma
Un file con l'elenco esatto dei testi sarà caricato sulla piattaforma didattica.

Il docente si riserva di fornire altri materiali didattici durante il corso, usando la piattaforma Formonline.

Modalità Frequenza

La frequenza, pur essendo facoltativa, resta fortemente consigliata

Modalità Valutazione

La valutazione finale sarà costituita da una prova scritta , in cui lo studente/la studentessa sarà sottosposto/a a domande a risposta chiusa e aperta che riguarderanno le principali dottrine degli autori e la classificazione dei testi. Si terrà anche conto della attività online prodotte prima dell'esame. La valutazione sarà compiuta distinguendo la valutazione insufficiente (1-17) da quella sufficiente. La valutazione sarà insufficiente laddove fosse maggioritaria la presenza di risposte assenti o contenenti gravi lacune o errori. All'interno delle valutazioni sufficienti, si proporrà un arco di valutazioni che va dal 18 al 30. I voti dal 28 al 30 rappresentano la valutazione ottimale, in cui la distinzione è legittimata da una minore efficacia su elementi non sostanziali della risposta, concernenti l'elaborazione del discorso, la capacità di argomentazione, la resa del contenuto. Nei casi in cui lo studente/la studentessa dimostri non solo l'ottimale raggiungimento degli obiettivi, ma anche una capacità peculiare nell'articolazione del discorso filosofico, alla votazione di 30/30 sarà aggiunta la lode.