Curriculum
scheda docente materiale didattico
L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.
dispense fornite dal docente; è possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente
Programma
L’insegnamento è finalizzato a un’esame pedagogico delle istituzioni paidetiche e delle policy entro le quali operano (normativa, canali di fianziamento, governance, sistemi di gestione ecc.) nell’ambito del Welfare italiano, a livello statale e regionale (e in alcuni casi anche di articolazioni territoriali minori). È concepito come supporto teorico e analitico allo svolgimento del tirocinio, ma anche come presa di consapevolezza di alcuni snodi generali che hanno un’importanza decisiva nell’articolazione puntuale del lavoro dell’educatore professionale (curricolo Educatore) e del formatore (curricolo formatore) del corso di laurea Eduform.L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.
Testi Adottati
Principale produzione normativa e programmatoria europea, italiana, regionale e delle parti socialidispense fornite dal docente; è possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente
Modalità Frequenza
lezioni in presenza che prevedono frequentemente lavori di gruppoModalità Valutazione
La valutazione finale sarà il frutto di una serie di momenti successivi di osservazione e di prove di carattere diverso, che includeranno colloqui, relazioni, test a scelta multipla. scheda docente materiale didattico
L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.
dispense fornite dal docente; è possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente
Mutuazione: 22911548 Pedagogia delle istituzioni paidetiche in Scienze dell'educazione per Educatori e Formatori L-19 R POSTIGLIONE ROCCO MARCELLO
Programma
L’insegnamento è finalizzato a un’esame pedagogico delle istituzioni paidetiche e delle policy entro le quali operano (normativa, canali di fianziamento, governance, sistemi di gestione ecc.) nell’ambito del Welfare italiano, a livello statale e regionale (e in alcuni casi anche di articolazioni territoriali minori). È concepito come supporto teorico e analitico allo svolgimento del tirocinio, ma anche come presa di consapevolezza di alcuni snodi generali che hanno un’importanza decisiva nell’articolazione puntuale del lavoro dell’educatore professionale (curricolo Educatore) e del formatore (curricolo formatore) del corso di laurea Eduform.L’insegnamento si svilupperà nei seguenti momenti.
1. Una stringata introduzione ai fondamenti teorici della pedagogia e alle principali concettualizzazioni teoriche che hanno diretti risvolti analitici nell’esame del lavoro educativo e formativo (situazione paidetica, istituzioni paidetiche, sistemi e segmenti, dispositivi, tecniche ecc.)
2. l’esame pedagogico delle principali istituzioni paidetiche in cui operano gli educatori professionali sociopedagocici (case famiglia, carceri, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza per migranti, comunità residenziali, centri diurni, sportelli terapeutici, consultori, servizi domiciliari ecc.) e i formatori (centri o agenzie di formazione professionale, centri e agenzie per l’impiego, aziende di consulenza e alta formazione, reparti risorse umane di imprese ecc.). 3. Lo studio delle tecniche e dei dispositivi principali impiegati nelle istituzioni paidetiche prese in esame, in funzione delle politiche nelle quali esse operano o delle funzioni sociali e produttive che svolgono. 4. Un’analisi del sistema di welfare italiano nelle sue diverse articolazioni e delle pratiche di rete e di concertazione e dialogo sociale. Nel caso dei formatori, questo si specifica particolarmente nell’analisi delle relazioni industriali e dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ormai uno dei vettori principali di attività formative in grado di alimentare la produttività del sistema d’impresa.
5. Una riflessione sulla condizione professionale e delle prospettive di carriera di educatori professionali e formatori, con riferimento all’ordinamento, alle relazioni industriali che li riguardano direttamente e alle strutture associative e di rappresentanza, normate o spontanee.
Testi Adottati
Principale produzione normativa e programmatoria europea, italiana, regionale e delle parti socialidispense fornite dal docente; è possibile che le dispense vengano in corso d'opera sostituite da un libro di testo, comunicato successivamente
Modalità Frequenza
lezioni in presenza che prevedono frequentemente lavori di gruppoModalità Valutazione
La valutazione finale sarà il frutto di una serie di momenti successivi di osservazione e di prove di carattere diverso, che includeranno colloqui, relazioni, test a scelta multipla.