21830126 - Diritto Digitale Europeo e Comparato

Il corso fornisce agli studenti una comprensione approfondita del quadro normativo europeo in materia di digitale, con attenzione alle discipline su dati, piattaforme, intelligenza artificiale e cybersecurity. L’obiettivo è sviluppare la capacità di analizzare e confrontare le soluzioni giuridiche adottate in diversi ordinamenti, valutando l’impatto delle regolazioni digitali sui mercati e sulla governance transnazionale.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Modulo 1 – Fondamenti costituzionali del diritto digitale europeo
Il digitale come spazio giuridico del mercato interno (art. 26 TFUE).
Valori fondativi dell’Unione (art. 2 TUE) e diritti fondamentali (art. 6 TUE).
Base giuridica della protezione dei dati (art. 16 TFUE).
Principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità (art. 5 TUE).
Comparazione: modelli USA e Cina di governance digitale.

Modulo 2 – Protezione dei dati personali e diritti digitali fondamentali
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR): struttura, principi (liceità, trasparenza, accountability), diritti dell’interessato, basi giuridiche del trattamento.
Protezione dei dati come diritto fondamentale e come fattore di concorrenza.
Il principio di “one stop shop” e la cooperazione tra autorità.
Comparazione con modelli extra-UE (approccio settoriale statunitense; data governance cinese).

Modulo 3 – Piattaforme digitali, libertà di espressione e moderazione dei contenuti
La responsabilità degli intermediari: dalla direttiva e-commerce al Digital Services Act.
Obblighi di trasparenza, notice and action, tutela procedurale degli utenti.
Rapporto con la libertà di espressione (art. 11 Carta) e con lo Stato di diritto (art. 2 TUE).
Comparazione con il modello statunitense (Section 230 CDA).

Modulo 4 – Mercati digitali e potere economico delle piattaforme
Il Digital Markets Act: nozione di gatekeeper, obblighi e divieti.
Base giuridica nel mercato interno (art. 114 TFUE) e rapporto con il diritto della concorrenza (art. 3 TFUE).
Interoperabilità, accesso ai dati, divieto di self-preferencing.
Comparazione con antitrust statunitense.

Modulo 5 – Contratti digitali e tutela dei consumatori
Direttive su contenuti e servizi digitali (Direttiva 2019/770) e vendita di beni (Direttiva 2019/771).
Consenso digitale, dark patterns, personalizzazione dei prezzi.
Protezione del consumatore come principio trasversale (art. 12 TFUE).
Automazione contrattuale e smart contracts.
Comparazione con sistemi di common law.

Modulo 6 – Intelligenza artificiale: diritti fondamentali e responsabilità
AI Act: approccio basato sul rischio, sistemi vietati, sistemi ad alto rischio.
IA, dignità umana e non discriminazione (art. 2 TUE).
Responsabilità civile per danni da IA (proposte di direttiva).
IA generativa e proprietà intellettuale.

Modulo 7 – Dati non personali e circolazione dei dati
Strategia europea per i dati.
Data Governance Act e Data Act.
Portabilità, accesso e condivisione dei dati industriali.
Dati come infrastruttura economica del mercato interno.

Modulo 8 – Cybersecurity e resilienza digitale
Direttiva NIS 2.
Sicurezza delle reti e responsabilità delle imprese.
Cyber-risk e governance societaria.
Coordinamento europeo in materia di sicurezza (art. 4 TUE).

Testi Adottati

saranno indicati all'inizio delle lezioni

Modalità Frequenza

la frequenza è consigliata

Modalità Valutazione

La valutazione sarà articolata in una prova scritta e una prova orale, pensate come momenti complementari. La prova scritta servirà a verificare la capacità dello studente di comprendere in modo strutturato il diritto digitale europeo e di applicarlo a situazioni concrete. Accanto a una domanda di taglio teorico, volta a valutare la comprensione delle basi costituzionali e sistemiche della regolazione digitale, sarà proposto un caso pratico che richieda di individuare i diritti e i valori coinvolti, identificare le fonti normative pertinenti e formulare una soluzione argomentata. In questo modo verranno valutate non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di collegare norme, principi e conflitti reali. La prova orale completerà la verifica approfondendo la comprensione critica e la capacità di ragionamento autonomo. Attraverso domande trasversali e comparative, lo studente dovrà dimostrare di saper collocare i singoli strumenti normativi all’interno del quadro costituzionale dell’Unione, di coglierne l’impatto sui mercati e sui diritti fondamentali e di discutere consapevolmente le scelte regolatorie europee anche in confronto con altri modelli. Nel complesso, la valutazione misurerà accuratezza giuridica, capacità sistemica, attitudine applicativa e maturità critica.