20730003 - Teoria e critica dell'arte contemporanea

Il corso introduce le principali metodologie critiche e le conoscenze storiche di base necessarie per comprendere i linguaggi artistici della modernità. Attraverso lezioni frontali e letture mirate gli studenti ripercorreranno alcune tappe fondamentali delle arti visive — dalle correnti realiste della metà dell’Ottocento alle avanguardie primi decenni del Novecento — con l’obiettivo di acquisire una metodologia di analisi delle poetiche, dei movimenti e dei linguaggi che definiscono l’arte moderna.
scheda docente | materiale didattico

Programma

MODERNISMI, 1880-1940

Il corso introduce i principali sviluppi delle arti visive tra la fine dell’Ottocento e l’inizio della Seconda guerra mondiale, ricostruendo la formazione e le trasformazioni del modernismo europeo nel più ampio quadro della modernità industriale, urbana e tecnologica. Muovendo dagli ultimi decenni del XIX secolo, saranno esaminati i passaggi che conducono dall’Impressionismo e dal Postimpressionismo ai principali movimenti di avanguardia del primo Novecento, mettendo in evidenza continuità, fratture, differenze di linguaggio e trasformazioni nella concezione stessa dell’opera d’arte. Il plurale “modernismi” intende sottolineare la pluralità, spesso conflittuale, delle risposte artistiche ai processi di trasformazione che investono la società europea fra XIX e XX secolo.

Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto fra arte e modernizzazione: la crescita delle metropoli, l’industrializzazione, le nuove forme del consumo e dello spettacolo, la trasformazione del lavoro e della vita quotidiana, l’esperienza della folla e della velocità, il nuovo rapporto con il corpo e con la sessualità, l’emergere della psicoanalisi e di nuove concezioni della soggettività. Saranno inoltre analizzate le relazioni fra le arti visive e i nuovi mezzi tecnici di produzione e circolazione delle immagini, in particolare la fotografia, il cinema, la stampa illustrata e la pubblicità, considerando il modo in cui tali media modificano la percezione, la rappresentazione dello spazio e del tempo e la stessa definizione dell’opera d’arte.

Il corso affronterà inoltre il rapporto fra produzione artistica, politica e società, dalle utopie dei movimenti di avanguardia alle culture della rivoluzione, dalle esperienze della Prima guerra mondiale alla crisi delle democrazie europee e all’affermazione dei regimi totalitari. Saranno così considerate le diverse concezioni del ruolo dell’artista e dell’arte nella società moderna: dalla ricerca dell’autonomia estetica alla volontà di intervenire direttamente nella trasformazione della vita, dalla sperimentazione dei linguaggi alla costruzione di nuovi modelli di comunicazione, educazione e partecipazione collettiva.

Accanto alla ricostruzione storico-critica delle principali esperienze artistiche e delle personalità più significative, una parte centrale delle lezioni sarà dedicata all’analisi ravvicinata delle opere. Pittura, scultura, fotografia, collage, assemblage, grafica, architettura e cinema saranno studiati nella loro specificità materiale e linguistica, prestando attenzione alla composizione, alle tecniche, ai procedimenti esecutivi, alle modalità espositive e alla relazione con lo spettatore. L’obiettivo è fornire agli studenti gli strumenti metodologici fondamentali per riconoscere e descrivere le caratteristiche formali di un’opera, collocarla nel proprio contesto storico e culturale, confrontare interpretazioni critiche differenti e utilizzare con consapevolezza la terminologia della storia dell’arte contemporanea.

Nel suo insieme, il corso intende mostrare come, tra il 1880 e il 1940, l’arte abbia contribuito a ridefinire profondamente l’esperienza estetica e la percezione della realtà individuale e collettiva. Le sperimentazioni dei movimenti di avanguardia hanno trasformato il rapporto fra immagine e mondo, rappresentazione e astrazione, opera e oggetto, arte e vita, producendo forme di sensibilità che costituiscono ancora una premessa essenziale per comprendere l’arte e la cultura visiva contemporanee.

Testi Adottati

Bibliografia di riferimento

- Stephen Kern, Il tempo e lo spazio. La percezione del mondo tra Otto e Novecento, il Mulino, Bologna 2007, capp. 4–6, pp. 117–226.
- Georg Simmel, La metropoli e la vita dello spirito, Armando, Roma 2011.
- Marshall Berman, Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria. L’esperienza della modernità, il Mulino, Bologna 2012.
- Philippe Dubois, L’atto fotografico, Urbino 2009, pp. 25–108.
- Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, Torino 2015.
- Walter Benjamin, Piccola storia della fotografia, in edizione italiana.
- Peter Bürger, Teoria dell’avanguardia, Bollati Boringhieri, Torino 1990.
- Rosalind Krauss, Passaggi. Storia della scultura da Rodin alla Land Art, Postmedia Books, Milano 2020.
- T. J. Clark, The Painting of Modern Life: Paris in the Art of Manet and His Followers, Princeton University Press, Princeton 1999.
- Malcolm Bradbury, James McFarlane (eds.), Modernism, 1890–1930, Penguin, London 1991.



Bibliografia Di Riferimento

Per l'Ottocento (1850-1900): Federica Rovati, L'arte dell'Ottocento, Einaudi 2017 Per il Novecento (1900-1940): Federica Rovati, L’arte del primo Novecento, Einaudi 2015. Hal Foster, Rosalind Krauss, Yve-Alain Bois, Benjamin Buchloh, Art since 1900, Thames & Hudson (PDF) o traduzione italiana, Arte dal 1900, Zanichelli 2016: 1900-1940.

Modalità Frequenza

Libera scelta degli studenti

Modalità Valutazione

L’esame si svolge in forma scritta, in aula. La prova verifica la conoscenza dei principali temi, movimenti, poetiche, artisti e opere affrontati durante il corso e trattati nella bibliografia d’esame. Lo studente dovrà dimostrare di saper descrivere, analizzare e interpretare le opere d’arte con una terminologia storico-artistica appropriata, collocandole correttamente nel loro contesto storico e culturale. La valutazione terrà conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della chiarezza e coerenza dell’esposizione, della capacità di analisi delle opere e della capacità di stabilire relazioni pertinenti tra artisti, movimenti, opere e contesti.