20710014 - STORIA DELLA FILOSOFIA

Il corso di Storia della filosofia è un corso base del CdS in Filosofia e si prefigge i seguenti obiettivi formativi:
1. sviluppare la conoscenza dei più importanti concetti e autori della filosofia moderna e contemporanea (Leibniz, Kant, Husserl);
2. promuovere la comprensione dei contesti storico-culturali in cui tali concetti si sono formati;
3. sviluppare la capacità di applicare i metodi di analisi e le conoscenze storico-filosofici nei lavori di ricerca preliminari allo svolgimento della prova finale;
4. favorire capacità di apprendimento e autonomia di giudizio.

Al termine del percorso gli studenti devono essere in grado di raccogliere, interpretare e riflettere sulle diversità o analogie delle problematiche e dei filosofi affrontati durante il corso dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di avere capacità critica e autocritica nei confronti dei testi discussi in aula. In particolare, gli studenti devono acquisire:
- capacità di interpretare i segni e i significati della comunicazione didattica docente/studente e studente/studente;
- capacità di analizzare un problema filosofico da più punti di vista;
- capacità di rilevare contraddizioni in una argomentazione filosofica;
- capacità di controllare la rilevanza e il significato degli elementi caratteristici delle esposizioni concettuali;
- capacità di trarre conclusioni in base a una pluralità di osservazioni e inferenze. Tali abilità si promuovono durante i lavori seminariali attraverso la scrittura di testi e il dibattito collegiale. L’attività seminariale di scrittura e discussione in aula è volta anche all’acquisizione di abilità linguistico-comunicative.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20710014 STORIA DELLA FILOSOFIA in Filosofia L-5 R PIAZZA MARCO

Programma

Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Non sono previsti prerequisiti.


Testi Adottati

MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).

MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)


Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Modalità Valutazione

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale. È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese.

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20710014 STORIA DELLA FILOSOFIA in Filosofia L-5 R PIAZZA MARCO

Programma

Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Non sono previsti prerequisiti.


Testi Adottati

MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).

MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)


Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Modalità Valutazione

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale. È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese.

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20710014 STORIA DELLA FILOSOFIA in Filosofia L-5 R PIAZZA MARCO

Programma

Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Non sono previsti prerequisiti.


Testi Adottati

MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).

MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)


Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Modalità Valutazione

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale. È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese.