Il corso si propone di affrontare lo studio dei movimenti ambientalisti nella seconda metà del XX secolo, delle loro percezioni e rielaborazioni delle grandi questioni ambientali, della loro trasformazione in partiti politici e del loro rapporto con la modernità.
Curriculum
scheda docente materiale didattico
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Programma
Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Testi Adottati
I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Modalità Frequenza
In presenzaModalità Valutazione
Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto. scheda docente materiale didattico
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Programma
Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Testi Adottati
I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Modalità Frequenza
In presenzaModalità Valutazione
Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto. scheda docente materiale didattico
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Programma
Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.
Testi Adottati
I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.
NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.
Modalità Frequenza
In presenzaModalità Valutazione
Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.