Approfondire l’uso di fonti storiche, archeologiche e di ricerca al fine di affrontare lo studio della città del mondo classico (evoluzione urbanistica, monumentale etc.).
Curriculum
scheda docente materiale didattico
P. Sommella, Italia antica. L’urbanistica romana, Jouvence, Roma 1988 (pp. 17-32; 55-67; 83-92; 109-123; 143-164; 191-211: 227-250)
F.E. Brown, E.H. Richardson, L. Richardson Jr., Cosa III: The Buildings of the Forum: Colony, Municipium, and Village [ Memoirs of the American Academy in Rome, Vol. 37], pp. 1-153; 207-246
Corso sui teatri:
M. Spanu, “Il teatro ellenistico in Asia Minore. Aspetti funzionali, costruttivi e urbanistici”, in Malacrino C.G., Sorbo E. (edd.), Architetti, architettura e città nel Mediterraneo antico, Milano 2007, pp. 66-79
P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001, pp. 302-322
F. Sear, Roman Theatres: An Architectural Study, Oxford 2006, pp. 1-36; 48-95
Per Pompei: F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae [Guide Archeologiche Laterza], Roma-Bari 2006, pp. 4-29; 64-68
Per Ostia: C. Pavolini, Ostia [Guide Archeologiche Laterza] Roma-Bari 2006, pp. 20-41; 66-73
Per Verona: G. Cavalieri Manasse, s.v. Verona, in Enciclopedia Archeologica 2004, pp. 722-729
Gli studenti lavoratori, o che per giustificati motivi non potessero seguire il corso, dovranno portare un programma alternativo, concordato con il docente.
Programma
Oltre ad una parte generale, pertinente alla urbanizzazione dell’Italia in età romana e alla analisi di casi campione, il corso intende prendere in esame l’evoluzione e la diffusione del teatro romano in Italia. Verrà esaminato il processo di trasformazione dal teatro greco a quello di età imperiale da un punto di vista di spettacoli, architettura e ruolo urbano. Particolare attenzione verrà data ad alcuni specifici casi di studio, per i quali si proporranno tematiche di conservazione, restauro e fruizione.Testi Adottati
Parte generale:P. Sommella, Italia antica. L’urbanistica romana, Jouvence, Roma 1988 (pp. 17-32; 55-67; 83-92; 109-123; 143-164; 191-211: 227-250)
F.E. Brown, E.H. Richardson, L. Richardson Jr., Cosa III: The Buildings of the Forum: Colony, Municipium, and Village [ Memoirs of the American Academy in Rome, Vol. 37], pp. 1-153; 207-246
Corso sui teatri:
M. Spanu, “Il teatro ellenistico in Asia Minore. Aspetti funzionali, costruttivi e urbanistici”, in Malacrino C.G., Sorbo E. (edd.), Architetti, architettura e città nel Mediterraneo antico, Milano 2007, pp. 66-79
P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001, pp. 302-322
F. Sear, Roman Theatres: An Architectural Study, Oxford 2006, pp. 1-36; 48-95
Per Pompei: F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae [Guide Archeologiche Laterza], Roma-Bari 2006, pp. 4-29; 64-68
Per Ostia: C. Pavolini, Ostia [Guide Archeologiche Laterza] Roma-Bari 2006, pp. 20-41; 66-73
Per Verona: G. Cavalieri Manasse, s.v. Verona, in Enciclopedia Archeologica 2004, pp. 722-729
Gli studenti lavoratori, o che per giustificati motivi non potessero seguire il corso, dovranno portare un programma alternativo, concordato con il docente.
Modalità Frequenza
Pur non essendo previsto alcun obbligo, data la natura e la specificità del corso la frequenza è fortemente consigliata. Per coloro che non possono frequentare meno dell’80% delle lezioni si suggerisce di chiedere al docente un programma per non frequentante.Modalità Valutazione
Esame finale orale. In particolare la verifica dell'apprendimento si svolgerà attraverso dialoghi in cui lo studente sarà tenuto a discutere casistiche proposte dal docente a lezione o esempi di complessi edilizi antichi da repertori grafici e fotografici. Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato. scheda docente materiale didattico
P. Sommella, Italia antica. L’urbanistica romana, Jouvence, Roma 1988 (pp. 17-32; 55-67; 83-92; 109-123; 143-164; 191-211: 227-250)
F.E. Brown, E.H. Richardson, L. Richardson Jr., Cosa III: The Buildings of the Forum: Colony, Municipium, and Village [ Memoirs of the American Academy in Rome, Vol. 37], pp. 1-153; 207-246
Corso sui teatri:
M. Spanu, “Il teatro ellenistico in Asia Minore. Aspetti funzionali, costruttivi e urbanistici”, in Malacrino C.G., Sorbo E. (edd.), Architetti, architettura e città nel Mediterraneo antico, Milano 2007, pp. 66-79
P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001, pp. 302-322
F. Sear, Roman Theatres: An Architectural Study, Oxford 2006, pp. 1-36; 48-95
Per Pompei: F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae [Guide Archeologiche Laterza], Roma-Bari 2006, pp. 4-29; 64-68
Per Ostia: C. Pavolini, Ostia [Guide Archeologiche Laterza] Roma-Bari 2006, pp. 20-41; 66-73
Per Verona: G. Cavalieri Manasse, s.v. Verona, in Enciclopedia Archeologica 2004, pp. 722-729
Gli studenti lavoratori, o che per giustificati motivi non potessero seguire il corso, dovranno portare un programma alternativo, concordato con il docente.
Programma
Oltre ad una parte generale, pertinente alla urbanizzazione dell’Italia in età romana e alla analisi di casi campione, il corso intende prendere in esame l’evoluzione e la diffusione del teatro romano in Italia. Verrà esaminato il processo di trasformazione dal teatro greco a quello di età imperiale da un punto di vista di spettacoli, architettura e ruolo urbano. Particolare attenzione verrà data ad alcuni specifici casi di studio, per i quali si proporranno tematiche di conservazione, restauro e fruizione.Testi Adottati
Parte generale:P. Sommella, Italia antica. L’urbanistica romana, Jouvence, Roma 1988 (pp. 17-32; 55-67; 83-92; 109-123; 143-164; 191-211: 227-250)
F.E. Brown, E.H. Richardson, L. Richardson Jr., Cosa III: The Buildings of the Forum: Colony, Municipium, and Village [ Memoirs of the American Academy in Rome, Vol. 37], pp. 1-153; 207-246
Corso sui teatri:
M. Spanu, “Il teatro ellenistico in Asia Minore. Aspetti funzionali, costruttivi e urbanistici”, in Malacrino C.G., Sorbo E. (edd.), Architetti, architettura e città nel Mediterraneo antico, Milano 2007, pp. 66-79
P. Gros, L'architettura romana. Dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Longanesi, Milano 2001, pp. 302-322
F. Sear, Roman Theatres: An Architectural Study, Oxford 2006, pp. 1-36; 48-95
Per Pompei: F. Pesando, M.P. Guidobaldi, Pompei, Oplontis, Ercolano, Stabiae [Guide Archeologiche Laterza], Roma-Bari 2006, pp. 4-29; 64-68
Per Ostia: C. Pavolini, Ostia [Guide Archeologiche Laterza] Roma-Bari 2006, pp. 20-41; 66-73
Per Verona: G. Cavalieri Manasse, s.v. Verona, in Enciclopedia Archeologica 2004, pp. 722-729
Gli studenti lavoratori, o che per giustificati motivi non potessero seguire il corso, dovranno portare un programma alternativo, concordato con il docente.
Modalità Frequenza
Pur non essendo previsto alcun obbligo, data la natura e la specificità del corso la frequenza è fortemente consigliata. Per coloro che non possono frequentare meno dell’80% delle lezioni si suggerisce di chiedere al docente un programma per non frequentante.Modalità Valutazione
Esame finale orale. In particolare la verifica dell'apprendimento si svolgerà attraverso dialoghi in cui lo studente sarà tenuto a discutere casistiche proposte dal docente a lezione o esempi di complessi edilizi antichi da repertori grafici e fotografici. Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.