Gli obiettivi di Didattica delle lingue moderne (LM – laurea magistrale) mirano a fornire conoscenze teoriche e competenze operative per l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue straniere
scheda docente materiale didattico
Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Fruizione: 20710579 FONDAMENTI DI DIDATTICA DELLE LINGUE MODERNE LM in Lingue e letterature per la didattica e le professioni culturali LM-37 R BONVINO ELISABETTA
Programma
Il programma affronta in modo progressivo e sistematico i fondamenti teorici e applicativi della didattica delle lingue moderne ed è calibrato sul numero di CFU dell’insegnamento. In una prima parte vengono introdotti i concetti di lingua seconda e lingua straniera, con riferimento ai principali modelli teorici dell’acquisizione delle lingue e alla distinzione tra acquisizione spontanea e acquisizione guidata. Particolare attenzione è dedicata ai fattori linguistici, cognitivi e sociocontestuali che influenzano il percorso acquisizionale degli apprendenti.Successivamente il corso approfondisce il concetto di interlingua, analizzandone le caratteristiche fondamentali, le sequenze di acquisizione, i fenomeni di variabilità e sistematicità e lo sviluppo della competenza d’uso, sia nella lingua parlata sia in quella scritta. Viene inoltre esaminato il ruolo dell’interazione nei processi di apprendimento linguistico, con riferimento ai rapporti tra parlanti nativi e non nativi, alla modificazione e negoziazione dell’input e al ruolo dell’output e del feedback correttivo nell’acquisizione della L2.
Un’ulteriore parte del corso è dedicata allo sviluppo delle abilità linguistiche di ascolto, parlato, lettura e scrittura, attraverso esempi tratti dalle lingue insegnate nel Dipartimento e dall’italiano come lingua seconda. In questa prospettiva, ampio spazio è riservato alla riflessione metalinguistica e al confronto interlinguistico, considerati come risorse didattiche fondamentali per la valorizzazione del repertorio linguistico individuale degli apprendenti e per lo sviluppo della consapevolezza linguistica.
Il programma affronta inoltre i temi del plurilinguismo, degli approcci plurali all’educazione linguistica e dell’intercomprensione tra lingue affini, presentandone i principali riferimenti teorici e alcune applicazioni didattiche. La parte conclusiva del corso è dedicata al ruolo dell’insegnamento nei processi di apprendimento linguistico, alle principali metodologie didattiche sviluppate dalla ricerca e all’uso delle tecnologie digitali nella didattica delle lingue.
Testi Adottati
I testi adottati per il corso sono: Bonvino, E., Cortés Velasquez, D., De Meo, A., Fiorenza, E. (2023), Agire in L2. Processi e strumenti nella linguistica educativa, Milano, Hoepli; Bonvino, E., Garbarino, S. (2022), Intercomprensione, Bologna/Cesena, Caissa. A supporto dell’apprendimento sono inoltre messe a disposizione dispense e materiali didattici forniti dalla docente sulla piattaforma del corso; tali materiali sono validi sia per gli studenti frequentanti sia per i non frequentanti.Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria; tuttavia, solo gli studenti frequentanti possono partecipare alle attività in aula e alle forme di valutazione in itinere.Modalità Valutazione
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale finale, volta ad accertare il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi. Per gli studenti frequentanti sono previste forme di valutazione in itinere, che possono includere attività svolte durante il corso e la presentazione di un progetto individuale o di gruppo; tali attività non sono selettive rispetto alla prova finale ma concorrono alla formazione del giudizio complessivo. La prova orale, della durata indicativa di 20–30 minuti, consiste in domande aperte finalizzate a verificare la conoscenza dei contenuti teorici del programma, la capacità di comprensione e rielaborazione critica, l’applicazione dei concetti a esempi linguistici e didattici concreti e l’uso di un lessico disciplinare appropriato. La determinazione del voto finale tiene conto del livello e della qualità delle conoscenze acquisite, della chiarezza espositiva, della capacità di analisi critica e di riflessione metalinguistica e dell’adeguatezza del linguaggio disciplinare