21830224 - ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CORPI E DEI GENERI

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 21830224 ANTROPOLOGIA POLITICA DEI CORPI E DEI GENERI in Relazioni Internazionali e Sicurezza Globale LM-52 R FUSASCHI MICHELA

Programma

Il corso propone un’introduzione avanzata all’antropologia politica dei corpi e dei generi, con particolare attenzione ai modi in cui i corpi vengono prodotti, classificati, rappresentati, disciplinati, curati, protetti e attraversati da rapporti di potere.

A partire da una prospettiva antropologica critica, femminista e di genere, il corso affronterà il corpo non come dato naturale, ma come costruzione storica, sociale, simbolica e politica. Saranno analizzati i processi attraverso cui sesso, genere, sessualità, desiderio, violenza, cura e vulnerabilità vengono incorporati, regolati e resi intelligibili all’interno di specifici contesti sociali, morali, giuridici e istituzionali.

Il percorso didattico seguirà una doppia articolazione: da un lato, la ricostruzione di alcune genealogie dell’antropologia di genere e femminista; dall’altro, l’analisi di casi etnografici e questioni contemporanee riguardanti corpi, soggettività, norme, dispositivi di protezione, pratiche di cura e forme di riconoscimento.

Durante il corso potranno essere letti e discussi articoli di approfondimento, disponibili in accesso aperto o caricati tra i materiali didattici, dedicati a temi quali cura, infanzia, riproduzione, transizioni di genere, maschilità, sessualità, lavoro emotivo, welfare, violenza e politiche dei corpi.
Programma del corso

Il corso sarà articolato in sei nuclei tematici.

1. Antropologia del corpo, genere e globalizzazione

La prima parte del corso introdurrà il corpo come oggetto centrale dell’analisi antropologica. Saranno discussi i modi in cui i corpi vengono costruiti, modificati, disciplinati e rappresentati nei processi di globalizzazione, con particolare attenzione al genere come categoria analitica.

Testo di riferimento:
Michela Fusaschi, Corpo non si nasce, si diventa. Antropologiche di genere nella globalizzazione, Roma, CISU, 2018.

2. Genealogie dell’antropologia di genere e femminista

La seconda parte sarà dedicata alla ricostruzione di alcune linee teoriche dell’antropologia di genere e femminista. Saranno affrontati i rapporti tra sesso, genere, sessualità, cultura e potere, con attenzione alla critica dell’essenzialismo, alla rappresentazione etnografica, all’agency, all’embodiment, alle configurazioni locali del genere e alle politiche della sessualità.

Testo di riferimento:
Michela Fusaschi, Politiche dei corpi. Genealogie dell’antropologia di genere e femminista, in stampa.

3. Sesso, genere, sessualità e politiche del desiderio

Questa parte del corso analizzerà la sessualità come campo politico e morale, attraversato da norme, gerarchie, classificazioni e conflitti. Saranno discussi i modi in cui le categorie sessuali e di genere vengono prodotte, tradotte, localizzate e globalizzate.

4. Agency, embodiment e soggettivazione

Il corso affronterà il rapporto tra corpo, soggetto, disciplina e agency, mettendo in discussione le opposizioni semplici tra libertà e subordinazione, resistenza e assoggettamento. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di incorporazione delle norme e alla produzione situata delle soggettività.

5. Cura, vulnerabilità, violenza e protezione

Questa parte discuterà il rapporto tra cura, vulnerabilità, violenza e protezione, con attenzione agli effetti ambivalenti dei dispositivi morali, giuridici, sanitari e umanitari che intervengono sui corpi. Saranno presi in esame i modi in cui la protezione può ridurre alcune forme di violenza, ma anche produrre classificazioni, stigma, silenziamento e nuove forme di controllo.

6. Politiche dei corpi e antropologia pubblica

La parte conclusiva sarà dedicata alle politiche contemporanee dei corpi e alla responsabilità pubblica dell’antropologia. Verranno discussi il ruolo delle parole, delle categorie, delle classificazioni e delle pratiche istituzionali nella produzione delle differenze corporee, sessuali e di genere.

Testi Adottati

Michela Fusaschi, Corpo non si nasce, si diventa. Antropologiche di genere nella globalizzazione, Roma, CISU, 2018.
Michela Fusaschi, Politiche dei corpi. Genealogie dell’antropologia di genere e femminista, in stampa.

Materiali integrativi

Durante il corso saranno inoltre letti e discussi alcuni articoli di approfondimento, disponibili in accesso aperto o caricati su Moodle/Teams. Gli articoli saranno indicati all’inizio del corso e riguarderanno temi quali cura, riproduzione, transizioni di genere, maschilità, sessualità, lavoro emotivo, welfare, violenza e politiche dei corpi.

Gli articoli discussi a lezione potranno costituire materiale per lavori di gruppo, presentazioni seminariali o approfondimenti individuali.

Modalità Frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. Saranno considerati/e frequentanti gli studenti e le studentesse che avranno seguito almeno l’80% delle lezioni, secondo le modalità di rilevazione che saranno comunicate all’inizio del corso.

Modalità Valutazione

La verifica dell’apprendimento prevede attività in itinere e una prova finale. Durante il corso saranno svolte in classe prove in itinere sotto forma di test di autovalutazione, finalizzate a verificare progressivamente la comprensione dei concetti principali, dei testi in programma e dei temi affrontati a lezione. Tali prove hanno funzione formativa e di accompagnamento allo studio. La prova finale consisterà in un test a risposta multipla sui testi d’esame e sugli argomenti trattati durante il corso. Per gli studenti e le studentesse frequentanti potranno inoltre essere previsti, qualora il numero dei partecipanti lo consenta, lavori di gruppo su temi, testi o casi etnografici discussi durante il corso. Le modalità specifiche saranno comunicate a lezione e pubblicate su Moodle/Teams. La valutazione terrà conto di: conoscenza dei testi in programma; comprensione dei concetti fondamentali dell’antropologia del corpo, del genere e della sessualità; capacità di collegare tra loro i diversi testi e nuclei tematici del corso; uso appropriato del lessico disciplinare; capacità di analisi critica e comparativa; partecipazione alle attività in itinere, per gli studenti e le studentesse frequentanti. Criteri di valutazione Saranno valutati positivamente: la conoscenza puntuale dei testi; la capacità di ricostruire le principali genealogie dell’antropologia di genere e femminista; la capacità di discutere criticamente concetti come corpo, genere, sesso, sessualità, agency, embodiment, vulnerabilità, violenza, cura e potere; la capacità di distinguere tra descrizione etnografica, interpretazione antropologica e giudizio morale; la capacità di mettere in relazione casi etnografici, categorie teoriche e dispositivi istituzionali; la chiarezza espositiva e l’uso consapevole del lessico antropologico. Una preparazione puramente mnemonica, non accompagnata dalla capacità di collegare testi, concetti e casi etnografici, sarà considerata insufficiente ai fini di una valutazione alta.