Conoscenza della storia dell’arte medievale e della storia dell’arte bizantina (secoli IV-XIV), di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di sviluppare ed esporre argomentazioni logiche e coerenti; capacità di comunicare informazioni e idee a specialisti e non specialisti.
scheda docente materiale didattico
Circolazione figurativa nel Medioevo mediterraneo. Due casi studio
a. L’arte della Riforma gregoriana tra Roma e Montecassino (XI-XII secolo)
b. L’arte a Ravenna e a Costantinopoli (V-VII secolo)
Il corso si articola in due Moduli non divisibili, pari a 12 CF. Solo gli studenti iscritti ad una Laurea Magistrale diversa da Storia dell’Arte (LM 89) potranno sostenere l’esame da 6 CFU, corrispondente ad uno dei due Moduli a scelta, dopo aver preso accordi con la docente.
I moduli tratteranno due casi studio paradigmatici:
Il Primo Modulo esaminerà il cosiddetto renoveau paleochrétienne, un fenomeno artistico scaturito dalla Riforma Gregoriana e indirizzato alla rinascita di motivi decorativi e sistemi iconografici paleocristiani. In particolare verranno prese in esame alcune chiese di Roma e l’abbazia di Montecassino alla luce del rapporto dialettico che legò l’Urbe al cenobio benedettino tra XI e XII secolo.
Il Secondo Modulo intende analizzare a tutto campo le relazioni artistiche tra Ravenna e Costantinopoli: dall’urbanistica all’architettura, dai mosaici ai marmi, dagli avori alle opere di oreficeria. Particolare attenzione sarà dedicata alla decorazione musiva di San Vitale a Ravenna e di Santa Sofia a Costantinopoli, che rappresentano efficacemente le tendenze iconica ed aniconica presenti nella pittura bizantina di età pre-iconoclasta.
Il corso si svolgerà prevalentemente con lezioni in aula, ma sono previsti sopralluoghi a basiliche romane e/o attività di tipo seminariale.
Bibliografia
· S. Romano (a cura di), Riforma e Tradizione. La pittura medievale a Roma. Corpus, IV, Jaca Book, Milano-Roma 2006, pp. 68-88 (San Crisogono); 129-150 (San Clemente, bas. inf.); 209-218 (San Clemente, bas. sup.); 305-311 (Santa Maria in Trastevere); 327-334; 335-345 (Santa Maria Nova).
· E. Mazzocchi, Il cuore antico della Riforma: le pitture della basilica di S. Crisogono a Roma, in Roma e la riforma gregoriana. Tradizioni e innovazioni artistiche (XI-XII secolo), a cura S. Romano e J. Enckell Julliard, Viella, Roma 2007, pp. 247-273.
· E. Parlato, S. Romano, Roma e Lazio. Il romanico, Palombi Editori e Jaca Book, Milano 2001, pp. 29-43 (S. Clemente); 53-59 (S. Crisogono); 61-75 (S. Maria in Trastevere).
· A. Iacobini, Il mosaico in Italia dall’XI agli inizi del XIII secolo: spazio, immagini, ideologia, in L’arte medievale nel contesto (300-1300) Funzioni, iconografia, tecniche, Jaca Book, Milano 2006, pp. 463-499, figg. 279-305.
· M. Andaloro, Montecassino: memoria di una fabbrica perduta, in Cantieri medievali, a cura di R. Cassanelli, Jaca Book, Milano 1995, pp. 51-69.
· M. Gianandrea, Montecassino, in La scena del sacro. L’arredo liturgico nel basso Lazio tra XI e XIV secolo, Viella, Roma 2006, pp. 55-75.
· G. Orofino, Desiderio, abate di Montecassino e papa Vittore III: Le miniature, in Roma medievale. Il volto perduto della città, De Luca Editore, Roma 2022, pp. 89-94.
· G. Curzi, L’iconostasi di S. Maria in Valle Porclaneta, in Idem, Arredi lignei medievali. L’Abruzzo e l’Italia centro-meridionale. Secoli XII-XIII, Silvana Editoriale, Cinesello Balsamo 2007, pp. 65-77.
· Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
· Si consiglia la consultazione di:
- Leone Marsicano, Cronaca di Montecassino (III 26-33), a cura di F. Aceto e V. Lucherini, Jaca Book, Milano 2001.
Studenti non frequentanti
Allo studio dei testi indicati gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere:
· M. Andaloro, S. Romano (a cura di), Arte iconografia a Roma. Da Costantino a Cola di Rienzo, Jaca Book, Milano 2000 (l’intero volume).
Studenti frequentanti e non frequentanti
A tutti gli studenti è richiesta la conoscenza diretta dei seguenti monumenti:
· Roma, S. Crisogono
· Roma, S. Clemente
· Roma, S. Maria in Trastevere
· Roma, S. Maria Nova
II Modulo Storia dell’arte bizantina
Bibliografia
· A. Grabar, Plotino e l’origine dell’estetica medievale, in Idem, Le origini dell’estetica medievale, Milano, Jaca Book 2001, pp. 29-83.
· S. V. Teodorico, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, v. XI, Roma 2000, pp. 118-125.
· E. Kitzinger, Alle origini dell’arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo, trad. it., Milano, Jaca Book 2004, pp 27-150 e figg. 35-231.
· R. Farioli Campanati, La cultura artistica nelle regioni bizantine dal VI all'XI secolo, in I Bizantini in Italia, Milano, Garzanti-Scheiwillwer 1982, pp. 137-180.
· R. Farioli Campanati, Cattedra di Massimiano, in Splendori di Bisanzio. Testimonianze e riflessi d’arte e cultura bizantina nelle chiese d’Italia, catalogo, Milano 1990, pp. 253-257.
· I. Andreescu-Treadgold, Materiali, iconografia e committenza nel mosaico ravennate, in Storia di Ravenna cit., II, 2, 1992, pp. 189-208.
· S. McCormack, San Vitale, in Arte e cerimoniale nell'antichità, trad. it., Torino, Einaudi 1995, pp. 385-393, note 169-185 pp. 405-406.
· M. L. Fobelli, La recinzione presbiteriale; La strategia delle immagini; Luce e luci nella Megale Ekklesia, in Un tempio per Giustiniano. Santa Sofia di Costantinopoli e la Descrizione Paolo Silenziario, Roma, Viella 2005, pp. 181-207 e figg. 1-142.
· Procopio di Cesarea, Santa Sofia di Costantinopoli, Un tempio di luce, a cura di P. Cesaretti e M. L. Fobelli, Milano, Jaca Book 2011, pp. 67-130; tavv. I-VII e figg. 1-54.
· Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
Studenti non frequentanti
Allo studio dei testi indicati gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere:
· R. Krautheimer, Costantinopoli, in Tre capitali cristiane. Topografia e politica, Torino 1987, pp. 61-105.
· A. Grabar, Le origini dell’estetica medievale, Milano, Jaca Book 2001 (l’intero volume).
Programma
Titolo e Descrizione del corsoCircolazione figurativa nel Medioevo mediterraneo. Due casi studio
a. L’arte della Riforma gregoriana tra Roma e Montecassino (XI-XII secolo)
b. L’arte a Ravenna e a Costantinopoli (V-VII secolo)
Il corso si articola in due Moduli non divisibili, pari a 12 CF. Solo gli studenti iscritti ad una Laurea Magistrale diversa da Storia dell’Arte (LM 89) potranno sostenere l’esame da 6 CFU, corrispondente ad uno dei due Moduli a scelta, dopo aver preso accordi con la docente.
I moduli tratteranno due casi studio paradigmatici:
Il Primo Modulo esaminerà il cosiddetto renoveau paleochrétienne, un fenomeno artistico scaturito dalla Riforma Gregoriana e indirizzato alla rinascita di motivi decorativi e sistemi iconografici paleocristiani. In particolare verranno prese in esame alcune chiese di Roma e l’abbazia di Montecassino alla luce del rapporto dialettico che legò l’Urbe al cenobio benedettino tra XI e XII secolo.
Il Secondo Modulo intende analizzare a tutto campo le relazioni artistiche tra Ravenna e Costantinopoli: dall’urbanistica all’architettura, dai mosaici ai marmi, dagli avori alle opere di oreficeria. Particolare attenzione sarà dedicata alla decorazione musiva di San Vitale a Ravenna e di Santa Sofia a Costantinopoli, che rappresentano efficacemente le tendenze iconica ed aniconica presenti nella pittura bizantina di età pre-iconoclasta.
Il corso si svolgerà prevalentemente con lezioni in aula, ma sono previsti sopralluoghi a basiliche romane e/o attività di tipo seminariale.
Testi Adottati
I Modulo Storia dell’arte medievaleBibliografia
· S. Romano (a cura di), Riforma e Tradizione. La pittura medievale a Roma. Corpus, IV, Jaca Book, Milano-Roma 2006, pp. 68-88 (San Crisogono); 129-150 (San Clemente, bas. inf.); 209-218 (San Clemente, bas. sup.); 305-311 (Santa Maria in Trastevere); 327-334; 335-345 (Santa Maria Nova).
· E. Mazzocchi, Il cuore antico della Riforma: le pitture della basilica di S. Crisogono a Roma, in Roma e la riforma gregoriana. Tradizioni e innovazioni artistiche (XI-XII secolo), a cura S. Romano e J. Enckell Julliard, Viella, Roma 2007, pp. 247-273.
· E. Parlato, S. Romano, Roma e Lazio. Il romanico, Palombi Editori e Jaca Book, Milano 2001, pp. 29-43 (S. Clemente); 53-59 (S. Crisogono); 61-75 (S. Maria in Trastevere).
· A. Iacobini, Il mosaico in Italia dall’XI agli inizi del XIII secolo: spazio, immagini, ideologia, in L’arte medievale nel contesto (300-1300) Funzioni, iconografia, tecniche, Jaca Book, Milano 2006, pp. 463-499, figg. 279-305.
· M. Andaloro, Montecassino: memoria di una fabbrica perduta, in Cantieri medievali, a cura di R. Cassanelli, Jaca Book, Milano 1995, pp. 51-69.
· M. Gianandrea, Montecassino, in La scena del sacro. L’arredo liturgico nel basso Lazio tra XI e XIV secolo, Viella, Roma 2006, pp. 55-75.
· G. Orofino, Desiderio, abate di Montecassino e papa Vittore III: Le miniature, in Roma medievale. Il volto perduto della città, De Luca Editore, Roma 2022, pp. 89-94.
· G. Curzi, L’iconostasi di S. Maria in Valle Porclaneta, in Idem, Arredi lignei medievali. L’Abruzzo e l’Italia centro-meridionale. Secoli XII-XIII, Silvana Editoriale, Cinesello Balsamo 2007, pp. 65-77.
· Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
· Si consiglia la consultazione di:
- Leone Marsicano, Cronaca di Montecassino (III 26-33), a cura di F. Aceto e V. Lucherini, Jaca Book, Milano 2001.
Studenti non frequentanti
Allo studio dei testi indicati gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere:
· M. Andaloro, S. Romano (a cura di), Arte iconografia a Roma. Da Costantino a Cola di Rienzo, Jaca Book, Milano 2000 (l’intero volume).
Studenti frequentanti e non frequentanti
A tutti gli studenti è richiesta la conoscenza diretta dei seguenti monumenti:
· Roma, S. Crisogono
· Roma, S. Clemente
· Roma, S. Maria in Trastevere
· Roma, S. Maria Nova
II Modulo Storia dell’arte bizantina
Bibliografia
· A. Grabar, Plotino e l’origine dell’estetica medievale, in Idem, Le origini dell’estetica medievale, Milano, Jaca Book 2001, pp. 29-83.
· S. V. Teodorico, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, v. XI, Roma 2000, pp. 118-125.
· E. Kitzinger, Alle origini dell’arte bizantina. Correnti stilistiche nel mondo mediterraneo dal III al VII secolo, trad. it., Milano, Jaca Book 2004, pp 27-150 e figg. 35-231.
· R. Farioli Campanati, La cultura artistica nelle regioni bizantine dal VI all'XI secolo, in I Bizantini in Italia, Milano, Garzanti-Scheiwillwer 1982, pp. 137-180.
· R. Farioli Campanati, Cattedra di Massimiano, in Splendori di Bisanzio. Testimonianze e riflessi d’arte e cultura bizantina nelle chiese d’Italia, catalogo, Milano 1990, pp. 253-257.
· I. Andreescu-Treadgold, Materiali, iconografia e committenza nel mosaico ravennate, in Storia di Ravenna cit., II, 2, 1992, pp. 189-208.
· S. McCormack, San Vitale, in Arte e cerimoniale nell'antichità, trad. it., Torino, Einaudi 1995, pp. 385-393, note 169-185 pp. 405-406.
· M. L. Fobelli, La recinzione presbiteriale; La strategia delle immagini; Luce e luci nella Megale Ekklesia, in Un tempio per Giustiniano. Santa Sofia di Costantinopoli e la Descrizione Paolo Silenziario, Roma, Viella 2005, pp. 181-207 e figg. 1-142.
· Procopio di Cesarea, Santa Sofia di Costantinopoli, Un tempio di luce, a cura di P. Cesaretti e M. L. Fobelli, Milano, Jaca Book 2011, pp. 67-130; tavv. I-VII e figg. 1-54.
· Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
Studenti non frequentanti
Allo studio dei testi indicati gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere:
· R. Krautheimer, Costantinopoli, in Tre capitali cristiane. Topografia e politica, Torino 1987, pp. 61-105.
· A. Grabar, Le origini dell’estetica medievale, Milano, Jaca Book 2001 (l’intero volume).
Modalità Frequenza
La frequenza delle lezioni è vivamente consigliata. Gli studenti che per giustificati motivi si trovino nell’impossibilità di frequentare, dovranno integrare il programma (v. sopra) concordando un appuntamento con il docente.Modalità Valutazione
prova orale