Il corso propone una “lettura” delle architetture del passato, fornendo strumenti per analizzarle, comprenderne le ragioni storiche e valutarne le qualità. A tal fine, le architetture selezionate saranno esaminate spingendo gli studenti a chiedersi il perché della loro realizzazione in un determinato momento e luogo, quali fossero gli obiettivi del committente, del costruttore e dell’architetto, come e perché si siano scelte determinate tecniche e specifici materiali, che rapporti tali opere abbiano con le architetture del passato e con quelle della loro contemporaneità, considerando - infine - come questi aspetti complessivi siano in relazione tra loro ricostruendone il processo progettuale, quando questo sia sufficientemente documentato. Al primo anno sono illustrati gli edifici ritenuti più significativi, compresi nell'arco cronologico esteso dall'Età Classica al XVI secolo.
scheda docente materiale didattico
Il corso vuole fornire i codici analitici e interpretativi per lo studio della storia dell’architettura in Italia, Europa e nell’area mediterranea in un percorso cronologico che va dall’antica Roma alla fine del Cinquecento con approfondimenti storico-critici su edifici e città, architetti e committenti, materiali e tecniche, costruttive, strumenti del disegni e convenzioni di rappresentazione utilizzate nel tempo.
MODULO 1: ANTICHITÀ (IV SEC. A.C.–VI SEC. D.C.)
Architettura romana, tardoantica e paleocristiana.
L’arte del costruire dei romani dalla monarchia al tardo impero: calcestruzzo e volte gettate; i processi di standardizzazione della produzione edilizia; le infrastrutture del territorio e l'antropizzazione del paesaggio; i grandi santuari repubblicani del Lazio; gli ordini architettonici e il De architectura di Vitruvio.
Roma e le città romane in età repubblicana; la topografia di Roma al tempo di Augusto e le XIV regiones dell’Urbe; i grandi cantieri imperiali di Roma e la Forma Urbis Romae di età severiana; l'ampliamento delle città in età imperiale e tardoimperiale e le grandi metropoli del Mediterraneo.
MODULO 2: MEDIOEVO (VII-XIV SECC.)
Le architetture paleocristiane e tardoantiche nel Mediterraneo da Costantino a Giustiniano; quattro capitali cristiane, Roma, Milano, Costantinopoli, Ravenna.
Architettura altomedievale, romanica e gotica.
Le architetture longobarde, la “rinascenza” carolingia e l’idea di Roma.
Caratteri, funzioni, spazi e modelli dell'architettura romanica tra sovranità feudale e liberi comuni; materiali, tecniche e sistemi costruttivi del Romanico, arco a tutto sesto, muro portante, volta a crociera; la circolazione delle maestranze romaniche e le corporazioni delle arti e dei mestieri; l'architettura romanica tra pellegrinaggi e crociate.
Caratteri, funzioni, spazi e modelli dell'architettura gotica e la poetica della luce; materiali, tecniche e sistemi costruttivi del Gotico: l’arco a sesto acuto, il pilastro polistilo, la volta a costoloni, la campata con volte a crociera, l’arco rampante, le vetrate; alle origini dell’architettura italiana e i grandi cantieri del gotico italiano; spazi e funzioni della città medievale italiana tra Due e Trecento.
MODULO 3: RINASCIMENTO (XV-XVI SECC.)
Architettura rinascimentale.
Prìncipi, città, architetti del Quattrocento; umanesimo e memoria dell’antico nell'Italia del Quattrocento; Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti; alle origini della moderna trattatistica architettonica; il ruolo del disegno e del modello e la nascita del moderno concetto di progetto architettonico; le architetture del Quattrocento a Firenze, Roma e in Italia.
Prìncipi, città, architetti del Cinquecento; il ruolo dell'architettura nelle corti rinascimentali italiane del Cinquecento; Bramante e Raffaello; la committenza di Giulio II Della Rovere; la committenza dei papi Medici, Leone X e Clemente VII; le architetture di Michelangelo e Antonio da Sangallo il Giovane; le architetture di Baldassarre Peruzzi e Giulio Romano; le architetture di Andrea Palladio in Veneto e a Venezia.
Richard Krautheimer, Tre capitali cristiane. Topografia e politica, Torino, Einaudi, 1987
Altri testi saranno forniti in pdf durante le lezioni e caricati su Teams.
In mancanza di una conoscenza di base della storia dell’architettura e dell’arte relativa ai periodi affrontati nelle lezioni è fortemente suggerita la lettura di un manuale scolastico di storia dell’arte e dell’architettura. Questi sono particolarmente validi:
Giorgio Cricco, Francesco Paolo Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Milano, Zanichelli, vari volumi a seconda delle edizioni: Versione Verde compatta: primi due volumi; Versione Arancione: primi tre volumi.
Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Torino, Einaudi Scuola, vari volumi a seconda delle edizioni: Prima edizione: primi tre volumi; Edizione Blu 2022: primi due volumi.
Lineamenti di storia dell’architettura, introduzione e premessa di Arnaldo Bruschi e Gaetano Miarelli Mariani, Roma, Dedalo 2019, o edizioni precedenti di altri editori.
David Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Milano, Zanichelli, 2016 o edizioni precedenti.
Fruizione: 21001993 STORIA DELL'ARCHITETTURA 1 in Scienze dell'architettura L-17 R CANALE II MUSSOLIN MAURO
Programma
PROGRAMMA DELL’INSEGNAMENTOIl corso vuole fornire i codici analitici e interpretativi per lo studio della storia dell’architettura in Italia, Europa e nell’area mediterranea in un percorso cronologico che va dall’antica Roma alla fine del Cinquecento con approfondimenti storico-critici su edifici e città, architetti e committenti, materiali e tecniche, costruttive, strumenti del disegni e convenzioni di rappresentazione utilizzate nel tempo.
MODULO 1: ANTICHITÀ (IV SEC. A.C.–VI SEC. D.C.)
Architettura romana, tardoantica e paleocristiana.
L’arte del costruire dei romani dalla monarchia al tardo impero: calcestruzzo e volte gettate; i processi di standardizzazione della produzione edilizia; le infrastrutture del territorio e l'antropizzazione del paesaggio; i grandi santuari repubblicani del Lazio; gli ordini architettonici e il De architectura di Vitruvio.
Roma e le città romane in età repubblicana; la topografia di Roma al tempo di Augusto e le XIV regiones dell’Urbe; i grandi cantieri imperiali di Roma e la Forma Urbis Romae di età severiana; l'ampliamento delle città in età imperiale e tardoimperiale e le grandi metropoli del Mediterraneo.
MODULO 2: MEDIOEVO (VII-XIV SECC.)
Le architetture paleocristiane e tardoantiche nel Mediterraneo da Costantino a Giustiniano; quattro capitali cristiane, Roma, Milano, Costantinopoli, Ravenna.
Architettura altomedievale, romanica e gotica.
Le architetture longobarde, la “rinascenza” carolingia e l’idea di Roma.
Caratteri, funzioni, spazi e modelli dell'architettura romanica tra sovranità feudale e liberi comuni; materiali, tecniche e sistemi costruttivi del Romanico, arco a tutto sesto, muro portante, volta a crociera; la circolazione delle maestranze romaniche e le corporazioni delle arti e dei mestieri; l'architettura romanica tra pellegrinaggi e crociate.
Caratteri, funzioni, spazi e modelli dell'architettura gotica e la poetica della luce; materiali, tecniche e sistemi costruttivi del Gotico: l’arco a sesto acuto, il pilastro polistilo, la volta a costoloni, la campata con volte a crociera, l’arco rampante, le vetrate; alle origini dell’architettura italiana e i grandi cantieri del gotico italiano; spazi e funzioni della città medievale italiana tra Due e Trecento.
MODULO 3: RINASCIMENTO (XV-XVI SECC.)
Architettura rinascimentale.
Prìncipi, città, architetti del Quattrocento; umanesimo e memoria dell’antico nell'Italia del Quattrocento; Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti; alle origini della moderna trattatistica architettonica; il ruolo del disegno e del modello e la nascita del moderno concetto di progetto architettonico; le architetture del Quattrocento a Firenze, Roma e in Italia.
Prìncipi, città, architetti del Cinquecento; il ruolo dell'architettura nelle corti rinascimentali italiane del Cinquecento; Bramante e Raffaello; la committenza di Giulio II Della Rovere; la committenza dei papi Medici, Leone X e Clemente VII; le architetture di Michelangelo e Antonio da Sangallo il Giovane; le architetture di Baldassarre Peruzzi e Giulio Romano; le architetture di Andrea Palladio in Veneto e a Venezia.
Testi Adottati
Paul Zanker, La città romana, 2013.Richard Krautheimer, Tre capitali cristiane. Topografia e politica, Torino, Einaudi, 1987
Altri testi saranno forniti in pdf durante le lezioni e caricati su Teams.
In mancanza di una conoscenza di base della storia dell’architettura e dell’arte relativa ai periodi affrontati nelle lezioni è fortemente suggerita la lettura di un manuale scolastico di storia dell’arte e dell’architettura. Questi sono particolarmente validi:
Giorgio Cricco, Francesco Paolo Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Milano, Zanichelli, vari volumi a seconda delle edizioni: Versione Verde compatta: primi due volumi; Versione Arancione: primi tre volumi.
Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Arte. Una storia naturale e civile, Torino, Einaudi Scuola, vari volumi a seconda delle edizioni: Prima edizione: primi tre volumi; Edizione Blu 2022: primi due volumi.
Lineamenti di storia dell’architettura, introduzione e premessa di Arnaldo Bruschi e Gaetano Miarelli Mariani, Roma, Dedalo 2019, o edizioni precedenti di altri editori.
David Watkin, Storia dell’architettura occidentale, Milano, Zanichelli, 2016 o edizioni precedenti.
Modalità Frequenza
FREQUENZA AL CORSO La frequenza è obbligatoria per un minimo del 75% delle lezioni, sia per quanto riguarda le attività di didattica frontale in classe o in situ che per le attività seminariali, come stabilito dal regolamento didattico. Coloro che per motivi di lavoro potrebbero avere difficoltà a frequentare le lezioni devono comunicarlo al docente entro il mese di ottobre e concordare una bibliografia supplementare. La richiesta potrà essere fatta personalmente o via email (in questo caso è fondamentale che la/lo studente abbia ricevuto conferma via email da parte del docente).Modalità Valutazione
MODALITÀ DI VALUTAZIONE La valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30 e lode) e sul punteggio finale concorre il voto della prova intermedia facoltativa. La determinazione del voto finale terrà conto dell'utilizzo di un adeguato lessico tecnico, della qualità dell'apprendimento, dell'autonomia di giudizio e della coerenza e solidità logica delle argomentazioni. Inoltre, l'acquisizione degli obiettivi formativi specifici del corso contribuirà in modo determinante al raggiungimento di una valutazione pienamente positiva e al miglioramento del voto, in particolare attraverso i seguenti aspetti: capacità di analisi dei manufatti architettonici nei loro contesti urbani e territoriali; conoscenza delle tecniche costruttive e dell’uso dei materiali in relazione ai differenti ambiti geografici e storici; comprensione della natura dello spazio, degli elementi del territorio e dei caratteri del paesaggio nel tempo; capacità di commento critico delle fonti e della bibliografia, con problematizzazione delle definizioni, dei concetti e delle categorie di riferimento; comprensione delle convenzioni del disegno e degli strumenti di comunicazione del progetto in rapporto alle diverse culture ed epoche. SVOLGIMENTO DELLA PROVA INTERMEDIA FACOLTATIVA (ANCHE DETTA ESONERO) Alla fine del primo modulo didattico è prevista una prova intermedia facoltativa relativa al MODULO 1: ANTICHITÀ. Essa consiste in un esame orale della durata di circa 15 minuti, comprendente due domande basate sul programma generale (lezioni, visite didattiche, presentazioni Powerpoint, letture obbligatorie indicate in bibliografia, eventuali materiali didattici supplementari), una prova grafica di ridisegno di un edificio (da elenco assegnato) e un riconoscimento di immagine (dalle presentazioni Powerpoint delle lezioni). Solo eccezionalmente sarà ammesso un numero di domande supplementari finalizzate a una più precisa valutazione. II risultato della prova intermedia sarà espresso con quattro voti: A (ottimo), B (buono), C (sufficiente) D (insufficiente) che possono essere caratterizzati da "+" o "–". Coloro che supereranno la prova intermedia facoltativa con voto pari o superiore a C (sufficiente) all’esame finale discuteranno solo i contenuti del MODULO 2: MEDIOEVO e del MODULO 3: RINASCIMENTO. Il mancato superamento di questa prova, o il suo mancato svolgimento, comporta un esame finale comprendente l'intero programma del corso. SVOLGIMENTO DELL’ESAME FINALE Alla fine del corso è previsto un colloquio orale finale della durata compresa tra 25 e 35 minuti e prevede cinque domande così strutturate: due domande basate sul programma generale (lezioni, visite didattiche, presentazioni Powerpoint, eventuali materiali didattici supplementari), una sulle letture obbligatorie (scelte tra quelle indicate in bibliografia), una prova grafica di ridisegno di un edificio (da elenco assegnato) e un riconoscimento di immagine (dalle presentazioni Powerpoint delle lezioni). Ciascuna domanda è valutata da 1 a 6 punti e, pertanto, la sufficienza dell'esame è determinata dal raggiungimento di un punteggio complessivo pari o superiore a 18/30. Le mancate risposte determinano un punteggio nullo e, anche in questo caso, solo eccezionalmente sarà ammesso un numero di domande supplementari finalizzate a una più precisa valutazione.