Il corso intende sensibilizzare lo studente nei confronti della storia della cultura medievale illustrando i dibattiti più recenti sul problema della «cultura» e analizzando le dinamiche e i processi culturali (alfabetismo, scolarizzazione, lettura, produzione e conservazione di testi) all’interno di un quadro storico ampio e complesso, dunque nei loro legami più profondi con la politica, la società, l’economia e la religione.
Curriculum
scheda docente materiale didattico
Da un punto di vista tematico, si affrontano prima di tutto questioni relative alla definizione del concetto di “cultura” e alle sue applicazioni nella ricerca storica; si indagano poi ambiti quali l’alfabetismo, l’istruzione, la produzione di manufatti iscritti – libri, documenti, iscrizioni, osservati anche nella loro dimensione materiale e dunque economica –, la loro fruizione, il rapporto tra oralità e scrittura, la figura degli intellettuali, i momenti trasformazione più intensa (XII-XIII secolo, XV secolo).
Per consentire una partecipazione ampia, rivolta anche a chi deve conseguire soltanto 6CFU nel settore HIST-01/A, il corso è diviso in due moduli da 6CFU ciascuno.
Il primo modulo alterna lezioni frontali, volte a offrire ai discenti un quadro aggiornato sull’ambito tematico specifico, a lezioni seminariali, dedite invece alla discussione approfondita di fonti (perlopiù in traduzione italiana) o saggi scientifici. Per gli studenti frequentanti è prevista l’elaborazione di un testo, da presentare in forma orale in aula e poi consegnare in forma scritta al docente entro i termini stabiliti durante il corso.
Il secondo modulo è pensato invece come percorso di acquisizione di competenze specifiche nella ricerca storico-medievistica. Le lezioni saranno qui volte a studiare un piccolo corpus di fonti da diverse prospettive d’analisi: l’analisi materiale e paleografico-diplomatistica, la trascrizione, l’interpretazione del testo alla luce di questionari specifici. Non sono necessarie competenze approfondite di latino, di greco o di altre lingue storiche del Medioevo: il docente cercherà di fornire indicazioni utili anche ad orientarsi nella dimensione linguistica.
Per gli studenti frequentanti è previsto, per entrambi i moduli, lo studio approfondito dei materiali forniti dal docente. La partecipazione alle discussioni e all’analisi di fonti contribuisce alla valutazione complessiva formulata dal docente.
Per gli studenti non-frequentanti del primo modulo, si prevede lo studio integrale di:
- Massimo Oldoni, Le tre culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale, Roma, Donzelli, 2023;
- Stefano Rapisarda, Filologia del Mediterraneo medievale. Incontri e scontri fra testi, lingue e culture, Roma, Carocci, 2026;
Per il secondo modulo, si aggiunga un libro a scelta tra:
- Ronald G. Witt, Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’Umanesimo, Roma, Donzelli, 2005;
- Ronald G. Witt, L’eccezione italiana. L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300), Roma, Viella, 2017;
- Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, un’edizione qualsiasi fra le tante disponibili.
- Konrad Hirschler, Leggere e scrivere nell'Islam medievale, Roma, Carocci, 2017
Programma
Il corso è incentrato sulla storia della cultura nel Medioevo, da intendersi in senso lato come rapporto tra esseri umani e scrittura nel periodo che va grossomodo dal 500 al 1500 d.C. L’ambito geografico non è limitato alla sola Europa, ma all’intero Mediterraneo, e presta attenzione, oltre che al mondo latino, anche alle culture arabo-islamica e greco-bizantina, senza tralasciare i contesti ebraici.Da un punto di vista tematico, si affrontano prima di tutto questioni relative alla definizione del concetto di “cultura” e alle sue applicazioni nella ricerca storica; si indagano poi ambiti quali l’alfabetismo, l’istruzione, la produzione di manufatti iscritti – libri, documenti, iscrizioni, osservati anche nella loro dimensione materiale e dunque economica –, la loro fruizione, il rapporto tra oralità e scrittura, la figura degli intellettuali, i momenti trasformazione più intensa (XII-XIII secolo, XV secolo).
Per consentire una partecipazione ampia, rivolta anche a chi deve conseguire soltanto 6CFU nel settore HIST-01/A, il corso è diviso in due moduli da 6CFU ciascuno.
Il primo modulo alterna lezioni frontali, volte a offrire ai discenti un quadro aggiornato sull’ambito tematico specifico, a lezioni seminariali, dedite invece alla discussione approfondita di fonti (perlopiù in traduzione italiana) o saggi scientifici. Per gli studenti frequentanti è prevista l’elaborazione di un testo, da presentare in forma orale in aula e poi consegnare in forma scritta al docente entro i termini stabiliti durante il corso.
Il secondo modulo è pensato invece come percorso di acquisizione di competenze specifiche nella ricerca storico-medievistica. Le lezioni saranno qui volte a studiare un piccolo corpus di fonti da diverse prospettive d’analisi: l’analisi materiale e paleografico-diplomatistica, la trascrizione, l’interpretazione del testo alla luce di questionari specifici. Non sono necessarie competenze approfondite di latino, di greco o di altre lingue storiche del Medioevo: il docente cercherà di fornire indicazioni utili anche ad orientarsi nella dimensione linguistica.
Testi Adottati
Bibliografia:Per gli studenti frequentanti è previsto, per entrambi i moduli, lo studio approfondito dei materiali forniti dal docente. La partecipazione alle discussioni e all’analisi di fonti contribuisce alla valutazione complessiva formulata dal docente.
Per gli studenti non-frequentanti del primo modulo, si prevede lo studio integrale di:
- Massimo Oldoni, Le tre culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale, Roma, Donzelli, 2023;
- Stefano Rapisarda, Filologia del Mediterraneo medievale. Incontri e scontri fra testi, lingue e culture, Roma, Carocci, 2026;
Per il secondo modulo, si aggiunga un libro a scelta tra:
- Ronald G. Witt, Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’Umanesimo, Roma, Donzelli, 2005;
- Ronald G. Witt, L’eccezione italiana. L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300), Roma, Viella, 2017;
- Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, un’edizione qualsiasi fra le tante disponibili.
- Konrad Hirschler, Leggere e scrivere nell'Islam medievale, Roma, Carocci, 2017
Modalità Frequenza
Sono considerati frequentanti coloro che abbiano partecipato ai 2/3 delle lezioni e abbiano presentato e discusso in aula l'elaborato previsto dal programma.Modalità Valutazione
La valutazione si basa non soltanto sul rendimento durante l'esame, ma anche (e soprattutto) sul grado di partecipazione alle discussioni e alle analisi di fonti condotte in aula, nonché sull'impegno mostrato nella preparazione dell'elaborato scritto e nella sua presentazione orale. scheda docente materiale didattico
Da un punto di vista tematico, si affrontano prima di tutto questioni relative alla definizione del concetto di “cultura” e alle sue applicazioni nella ricerca storica; si indagano poi ambiti quali l’alfabetismo, l’istruzione, la produzione di manufatti iscritti – libri, documenti, iscrizioni, osservati anche nella loro dimensione materiale e dunque economica –, la loro fruizione, il rapporto tra oralità e scrittura, la figura degli intellettuali, i momenti trasformazione più intensa (XII-XIII secolo, XV secolo).
Per consentire una partecipazione ampia, rivolta anche a chi deve conseguire soltanto 6CFU nel settore HIST-01/A, il corso è diviso in due moduli da 6CFU ciascuno.
Il primo modulo alterna lezioni frontali, volte a offrire ai discenti un quadro aggiornato sull’ambito tematico specifico, a lezioni seminariali, dedite invece alla discussione approfondita di fonti (perlopiù in traduzione italiana) o saggi scientifici. Per gli studenti frequentanti è prevista l’elaborazione di un testo, da presentare in forma orale in aula e poi consegnare in forma scritta al docente entro i termini stabiliti durante il corso.
Il secondo modulo è pensato invece come percorso di acquisizione di competenze specifiche nella ricerca storico-medievistica. Le lezioni saranno qui volte a studiare un piccolo corpus di fonti da diverse prospettive d’analisi: l’analisi materiale e paleografico-diplomatistica, la trascrizione, l’interpretazione del testo alla luce di questionari specifici. Non sono necessarie competenze approfondite di latino, di greco o di altre lingue storiche del Medioevo: il docente cercherà di fornire indicazioni utili anche ad orientarsi nella dimensione linguistica.
Per gli studenti frequentanti è previsto, per entrambi i moduli, lo studio approfondito dei materiali forniti dal docente. La partecipazione alle discussioni e all’analisi di fonti contribuisce alla valutazione complessiva formulata dal docente.
Per gli studenti non-frequentanti del primo modulo, si prevede lo studio integrale di:
- Massimo Oldoni, Le tre culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale, Roma, Donzelli, 2023;
- Stefano Rapisarda, Filologia del Mediterraneo medievale. Incontri e scontri fra testi, lingue e culture, Roma, Carocci, 2026;
Per il secondo modulo, si aggiunga un libro a scelta tra:
- Ronald G. Witt, Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’Umanesimo, Roma, Donzelli, 2005;
- Ronald G. Witt, L’eccezione italiana. L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300), Roma, Viella, 2017;
- Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, un’edizione qualsiasi fra le tante disponibili.
- Konrad Hirschler, Leggere e scrivere nell'Islam medievale, Roma, Carocci, 2017
Programma
Il corso è incentrato sulla storia della cultura nel Medioevo, da intendersi in senso lato come rapporto tra esseri umani e scrittura nel periodo che va grossomodo dal 500 al 1500 d.C. L’ambito geografico non è limitato alla sola Europa, ma all’intero Mediterraneo, e presta attenzione, oltre che al mondo latino, anche alle culture arabo-islamica e greco-bizantina, senza tralasciare i contesti ebraici.Da un punto di vista tematico, si affrontano prima di tutto questioni relative alla definizione del concetto di “cultura” e alle sue applicazioni nella ricerca storica; si indagano poi ambiti quali l’alfabetismo, l’istruzione, la produzione di manufatti iscritti – libri, documenti, iscrizioni, osservati anche nella loro dimensione materiale e dunque economica –, la loro fruizione, il rapporto tra oralità e scrittura, la figura degli intellettuali, i momenti trasformazione più intensa (XII-XIII secolo, XV secolo).
Per consentire una partecipazione ampia, rivolta anche a chi deve conseguire soltanto 6CFU nel settore HIST-01/A, il corso è diviso in due moduli da 6CFU ciascuno.
Il primo modulo alterna lezioni frontali, volte a offrire ai discenti un quadro aggiornato sull’ambito tematico specifico, a lezioni seminariali, dedite invece alla discussione approfondita di fonti (perlopiù in traduzione italiana) o saggi scientifici. Per gli studenti frequentanti è prevista l’elaborazione di un testo, da presentare in forma orale in aula e poi consegnare in forma scritta al docente entro i termini stabiliti durante il corso.
Il secondo modulo è pensato invece come percorso di acquisizione di competenze specifiche nella ricerca storico-medievistica. Le lezioni saranno qui volte a studiare un piccolo corpus di fonti da diverse prospettive d’analisi: l’analisi materiale e paleografico-diplomatistica, la trascrizione, l’interpretazione del testo alla luce di questionari specifici. Non sono necessarie competenze approfondite di latino, di greco o di altre lingue storiche del Medioevo: il docente cercherà di fornire indicazioni utili anche ad orientarsi nella dimensione linguistica.
Testi Adottati
Bibliografia:Per gli studenti frequentanti è previsto, per entrambi i moduli, lo studio approfondito dei materiali forniti dal docente. La partecipazione alle discussioni e all’analisi di fonti contribuisce alla valutazione complessiva formulata dal docente.
Per gli studenti non-frequentanti del primo modulo, si prevede lo studio integrale di:
- Massimo Oldoni, Le tre culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale, Roma, Donzelli, 2023;
- Stefano Rapisarda, Filologia del Mediterraneo medievale. Incontri e scontri fra testi, lingue e culture, Roma, Carocci, 2026;
Per il secondo modulo, si aggiunga un libro a scelta tra:
- Ronald G. Witt, Sulle tracce degli antichi. Padova, Firenze e le origini dell’Umanesimo, Roma, Donzelli, 2005;
- Ronald G. Witt, L’eccezione italiana. L’intellettuale laico nel Medioevo e l’origine del Rinascimento (800-1300), Roma, Viella, 2017;
- Paolo Cammarosano, Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte, Roma, Carocci, un’edizione qualsiasi fra le tante disponibili.
- Konrad Hirschler, Leggere e scrivere nell'Islam medievale, Roma, Carocci, 2017
Modalità Frequenza
Sono considerati frequentanti coloro che abbiano partecipato ai 2/3 delle lezioni e abbiano presentato e discusso in aula l'elaborato previsto dal programma.Modalità Valutazione
La valutazione si basa non soltanto sul rendimento durante l'esame, ma anche (e soprattutto) sul grado di partecipazione alle discussioni e alle analisi di fonti condotte in aula, nonché sull'impegno mostrato nella preparazione dell'elaborato scritto e nella sua presentazione orale.