22911321 - PEDAGOGIA DI GENERE

Il corso intende fornire strumenti teorici, metodologici e pratici per analizzare criticamente le relazioni di genere nei contesti educativi, sociali e istituzionali, promuovendo una pedagogia trasformativa, intersezionale e decoloniale.
Al termine dell’insegnamento, in generale, la studentessa e lo studente dovrebbero acquisire:
• Conoscenze e comprensione delle teorie pedagogiche femministe, queer e decoloniali, con particolare attenzione ai concetti di privilegio, marginalità, intersezionalità, performatività e giustizia epistemica.
• Capacità di applicare le conoscenze per analizzare criticamente le pratiche educative, i curricoli e le relazioni di potere nei contesti formali e informali, con riferimento alle esperienze di soggetti marginalizzati.
• Autonomia di giudizio nel decostruire le narrazioni dominanti sul genere, nel riconoscere le epistemologie invisibilizzate e nel progettare interventi educativi equi e inclusivi.
• Abilità comunicative per esprimere con linguaggio appropriato e consapevole le proprie riflessioni critiche, anche attraverso scritture autoetnografiche, narrative e performative.
• Capacità di apprendere in modo riflessivo e situato, attraverso pratiche di auto-osservazione, conricerca e scrittura incarnata, sviluppando consapevolezza del proprio posizionamento e delle proprie responsabilità etiche.
Al termine dell’insegnamento, nello specifico, la studentessa/e lo studente sarà in grado di conoscere, comprendere, applicare, valutare, comunicare e apprendere nelle seguenti aree:
1. Conoscenza e Comprensione Critica (Area Teorica e di Analisi)
• Comprendere i fondamenti teorici che caratterizzano la pedagogia critica e femminista.
• Analizzare la costruzione delle categorie di razza, genere e classe in prospettiva coloniale e post-coloniale.
• Comprendere e decostruire i concetti complessi di decolonizzazione pedagogica, razzializzazione, sessualizzazione, e intersezionalità.
• Interpretare il principio "Il personale è politico" e le sue implicazioni nelle narrazioni individuali e nella sfera pubblica, analizzando le dinamiche di oppressione eteropatriarcale e violenza di genere.
• Riconoscere e analizzare criticamente le dinamiche del privilegio (in particolare il privilegio bianco, maschile e accademico) e le pratiche di tokenismo.

2. Autonomia di Giudizio e Riflessività (Area Decostruttiva)
• Analizzare, rilevare e decostruire costrutti relativi a: cultura, appartenenza alle culture e costruzione dell’identità, inclusi multi-appartenenza e pluridentità.
• Strutturare processi originali di analisi e di intervento in termini progettuali e critico-riflessivi, con riferimento all’Engaged Pedagogy e alla Social Justice in Education.
• Applicare la metariflessività per comprendere il proprio posizionamento epistemico e politico e la sua influenza nella produzione di conoscenza e nelle pratiche professionali.
• Sviluppare un’etica del rifiuto verso le forme liberali di riconoscimento e gli imperativi individualisti e capitalisti.
3. Capacità Applicate e Comunicative (Area Pratica e Metodologica)
• Progettare, monitorare e verificare un progetto formativo o di ricerca caratterizzato da un pensiero inter-trans-culturale capace di espandere la sua valenza decostruttiva, sistemica e antirazzista.
• Applicare metodologie qualitative critiche come l’autoetnografia, utilizzando la narrazione personale come punto di accesso per l’analisi culturale e sociale.
• Sviluppare abilità comunicative funzionali alla relazione educativa, alla costruzione dell’alleanza educativa con le famiglie e alla sinergia con le realtà del territorio.
• Saper lavorare in team e in équipe interdisciplinari e multiprofessionali, promuovendo la solidarietà narrativa e la conricerca.
• Affrontare l’analisi di target specifici come le donne migranti (doppia vulnerabilità e progettualità) e le soggettività marginalizzate o razzializzate.


Indicatori di Dublino
1. Conoscenza e capacità di comprensione
o Conoscere le principali teorie pedagogiche di genere, femministe, queer e decoloniali.
o Comprendere il ruolo delle istituzioni educative nella riproduzione delle disuguaglianze di genere.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Analizzare criticamente pratiche educative, curricoli e ambienti formativi in chiave intersezionale.
o Applicare strumenti autoetnografici per indagare il proprio vissuto in relazione al genere.
3. Autonomia di giudizio
o Decostruire stereotipi, norme e dispositivi di potere legati al genere.
o Elaborare riflessioni etiche e politiche sul proprio ruolo educativo e professionale.
4. Abilità comunicative
o Argomentare con linguaggio inclusivo e consapevole.
o Utilizzare forme espressive plurali (scrittura, visualizzazione, performance) per comunicare esperienze e analisi.
5. Capacità di apprendere
o Sviluppare pratiche di apprendimento trasformativo e riflessivo.
o Integrare teoria e pratica attraverso la scrittura autoetnografica e la conricerca.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso affronta i fondamenti teorici e metodologici della pedagogia di genere in prospettiva critica, femminista, queer e decoloniale. Particolare attenzione è dedicata all’analisi delle relazioni di potere nei contesti educativi, ai processi di costruzione sociale del genere, della razza e della classe, nonché alle dinamiche di privilegio, marginalizzazione e giustizia epistemica.
Il programma approfondisce:

la pedagogia critica ed engaged pedagogy;
le teorie femministe, queer e decoloniali in educazione;
l’intersezionalità, la performatività e il principio “il personale è politico”;
la decostruzione di curricoli, pratiche educative e narrazioni dominanti;
il privilegio (bianco, maschile, accademico) e il tokenismo;
metodologie qualitative critiche, con particolare riferimento all’autoetnografia, alla scrittura riflessiva e alla conricerca;
la progettazione educativa in chiave trasformativa, antirazzista e orientata alla giustizia sociale.

Testi Adottati

1. L. Bianchi, bell hooks, Pedagogia impegnata e decoloniale, Morcelliana 2024.

2. Lavinia Bianchi e Alessandro D’Antone, Oltre l’inclusione. Pedagogia critica, tokenismo e decolonizzazione nei contesti educativi, Morcelliana, 2024.

3. Lavinia Bianchi, Il metodo autoetnografico in pedagogia. Morcelliana, 2025.

Libro a scelta:

1. Rachele Borghi, Decolonialità e privilegio: Pratiche femministe e critica al sistema-mondo,

2. Meltemi, 2020. Guillaumin, C. (2020). Sesso, razza e pratica del potere. L’idea di natura (S. Garbagnoli, V. Perilli & V. Ribeiro Corossacz, A cura di). Verona: Ombre Corte.

3. Federici, S. (2022). Caccia alle streghe e Capitale. Donne, accumulazione, riproduzione. Roma: DeriveApprodi.

4. Brigitte Vasallo, Linguaggio inclusivo ed esclusione di classe, Tamu 2023.

Bibliografia Di Riferimento

C. Akotirene, Intersezionalità, Capovolte, Alessandria 2022. J.L. Austin, How to Do Things with Words, second edition, ed. by J.O. Urmson - M. Sbisà, Oxford University Press, Oxford 1975 M. Baldacci, Ripensare il curricolo. Principi educativi e strategie didat¬tiche, Carocci, Roma 2006, p. 17. M.J. Bennett, Principi di comunicazione interculturale. Paradigmi e pratiche, Francoangeli, Milano 2015. H. Bhabha, I luoghi della cultura, Meltemi, Milano 2001. L. Bianchi, Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded Theory costruttivista, Franco Angeli, Milano 2019. L. Bianchi, Genere, Razza e Classe. Prospettiva engaged e intersezionalità negli albi illustrati di bell hooks, in Borruso F., Gallelli R., Seveso G., (a cura di), Le avventure della conoscenza Esclusione ed emancipazione nei percorsi educativi femminili tra storia e attualità, Unicopli, Roma 2022. L. Bianchi, Imparando a stare nel disordine. Una toeria grounded per l’accoglienza socio-educativa dei MSNA in Italia, Roma TrEPress, Roma 2019. R. Borghi, Decolonialità e privilegio. Pratiche femministe e critica al sistema-mondo, Meltemi, Milano 2020. H., Bouteldja Decolonizzare l’antirazzismo in Italia. Conversazione con Anna Curcio, in Palmi T., a cura di, Decolonizzare l’antirazzismo. Per una critica della cattiva coscienza bianca, Derive Approdi, Roma 2020, pp. 111-126. G. Burgio, Pedagogia postcoloniale, FrancoAngeli, Milano 2022. M. Catarci, La Pedagogia della liberazione di Paulo Freire. Educazione, intercultura e cambiamento sociale, FrancoAngeli, Milano 2016. K. Charmaz, Constructive Grounded Theory, Sage, London 2014. M. Cohen Emerique, Per un approccio interculturale nelle professioni educative, Erikson, Trento 2017. K. Crenshaw, Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politics, and Violence against Women of Color, Stanford Law Review, Stanford 1991, 43(6), pp. 1241–1299. A. D'Antone, L. Bianchi. (2022) Per una “linea femminile” nei servizi educativi a sostegno della famiglia e della genitorialità: il contributo di bell hooks al rapporto tra intersezionalità e presidio del setting pedagogico. Rief 20, 1: pp. 197-210. D. Demetrio, Micropedagogia. La ricerca qualitative in educazione, Raffaello Cortina Editore, Milano 2020. A. Ferguson, M.E Toye, Feminist Love Studies, Editors’Introduction, Hypatia, 32(1), pp. 5-18, 2017. M. Fiorucci, Educazione, formazione e pedagogia in prospettiva interculturale, FrancoAngeli, Milano 2020. V. Francis, I. Biemmi, I. Bolognesi, A. Pileri, V. Barbosa, Colori della pelle e differenze di genere negli albi illustrati. Ricerche e prospettive pedago¬giche, FrancoAngeli, Milano 2018. E. Gianini Belotti, Dalla Parte Delle Bambine, Feltrinelli, Milano 1978. C. Guillamin, Sesso, razza e pratica del potere. L’idea di natura, S. Garbagnoli, V. Perilli, V. Ribeiro Corossacz, Eds, Ombre corte, Milano 2020. b. hooks, Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica della libertà, Meltemi, Milano 2020. b. hooks, M. Nadotti, Elogio del margine-Scrivere al buio, Tamu Edizioni, Napoli 2020. b. hooks, Insegnare comunità. Una pedagogia della speranza Meltemi, Milano 2022. b. hooks, Tutto sull'amore: Nuove visioni, Il Saggiatore Edizione del Kindle, Milano 2022. b. hooks, Sentirsi a casa. Una cultura dei luoghi, Meltemi, Milano 2023. b. hooks, Insegnare il pensiero critico. Saggezza pratica, Edizione del Kindle Meltemi, Milano 2023. R. Mantegazza, Imparare a resistere. Per una pedagogia della resistenza, Mimesis, Milano 2021. J. Miller, The autobiography of the question, English Quarterly, 1995, 27 (3), pp. 22-26. T. Palmi (ed.), Decolonizzare l’antirazzismo. Per una critica della cattiva coscienza bianca, DeriveApprodi, Roma 2020. D. Ribeiro, Piccolo manuale antirazzista e femminista, Capovolte, Ales¬sandria 2022. P. Saitta, Resistenze. Pratiche e margini del conflitto quotidiano, Ombre Corte, Verona 2015. The South End Press Collective, Eds, Howard Zinn, bell hooks, Talking about a revolution. Interviews with Michael Albert, Noam Chomsky, Barbara Ehrenreich, bell hooks, Peter Kwong, Winona LaDuke, Manning Marable, Urvashi Vaid, Howard Zinn, South End Press, Cambridge 1998. B. Vasallo, Linguaggio inclusivo ed esclusione di classe, Tamu Edizione del Kindle, Napoli 2023. H. von Foerster, Sistemi che osservano, Astrolabio, Roma 1987. N. Wa Thiong’o, Spostare il centro del mondo. La lotta per le libertà culturali, Meltemi, Roma 2000. L. Wittgenstein, Tractatus Logico-Philosophicus, (1921), Einaudi, Torino 2009.

Modalità Frequenza

Si raccomanda fortemente la presenza.

Modalità Valutazione

La valutazione è volta ad accertare la capacità di analisi critica, riflessività, uso consapevole del linguaggio e integrazione tra teoria ed esperienza.