Obiettivo dell’insegnamento è fornire strumenti teorici e operativi per comprendere e analizzare le pratiche artistiche contemporanee, sviluppando capacità critiche e progettuali. Lo studente acquisirà competenze nei metodi di ricerca, nella lettura delle opere e dei contesti culturali, e nella sperimentazione di linguaggi e processi creativi, con attenzione alle dinamiche interdisciplinari e alle trasformazioni del sistema dell’arte.
scheda docente materiale didattico
La storia delle esposizioni fa stabilmente parte, ormai da tempo, delle metodiche di indagine sull’arte contemporanea. Attraverso la storia delle esposizioni abbiamo accesso alla storia materiale delle opere, alla loro circolazione, al loro ingresso (o meno) nei circuiti che garantiscono una ampia visibilità. Inoltre, la storia delle esposizioni permette di ricostruire la fortuna critica di artiste, artisti e opere, e al tempo stesso di indagare aspetti molteplici legati agli eventi espositivi, quali il mutare degli allestimenti, il ruolo dei curatori, le trasformazioni dei pubblici.
Il corso si articolerà in una prima serie di lezioni frontali da parte della docente, seguita da visite a musei e esposizioni, incontri con curatrici e curatori, conversazioni con artiste, presentazioni di studi recenti, lavoro seminariale in classe.
Per i non frequentanti verrà predisposta una bibliografia in tempo utile per la preparazione dell’esame.
Testi di base:
_Simona Rinaldi, Le mostre d’arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
_ Esposizioni, dossier monografico n. 4 (2018) della rivista “ricerche di sconfine” a cura di Francesca Castellani, Francesca Gallo, Vanja Strukelj, Francesca Zanella, Stefania Zuliani, scaricabile all’indirizzo https://www.ricerchedisconfine.info/archivio/
Casi di studio (lista da integrare):
_Silvia Maria Sara Cammarata, Arte povera e identità italiana. Le mostre di Germano Celant, 1981-1994, postmedia books, Milano 2025;
_Lara Conte e Francesca Gallo (a cura di), Territori della performance. Percorsi e pratiche in Italia (1967-1982), Fondazione Maxxi/Quodlibet, Roma-Macerata 2022;
_Angela Maderna, L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo, postmedia books, Milano 2020.
Programma
L’arte contemporanea e la storia delle esposizioniLa storia delle esposizioni fa stabilmente parte, ormai da tempo, delle metodiche di indagine sull’arte contemporanea. Attraverso la storia delle esposizioni abbiamo accesso alla storia materiale delle opere, alla loro circolazione, al loro ingresso (o meno) nei circuiti che garantiscono una ampia visibilità. Inoltre, la storia delle esposizioni permette di ricostruire la fortuna critica di artiste, artisti e opere, e al tempo stesso di indagare aspetti molteplici legati agli eventi espositivi, quali il mutare degli allestimenti, il ruolo dei curatori, le trasformazioni dei pubblici.
Il corso si articolerà in una prima serie di lezioni frontali da parte della docente, seguita da visite a musei e esposizioni, incontri con curatrici e curatori, conversazioni con artiste, presentazioni di studi recenti, lavoro seminariale in classe.
Testi Adottati
Dato il carattere fortemente seminariale del corso, costellate di incontri e visite a mostre e musei, la bibliografia verrà fornita nel corso dei diversi appuntamenti e, ove possibile, esaminata in classe.Per i non frequentanti verrà predisposta una bibliografia in tempo utile per la preparazione dell’esame.
Testi di base:
_Simona Rinaldi, Le mostre d’arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
_ Esposizioni, dossier monografico n. 4 (2018) della rivista “ricerche di sconfine” a cura di Francesca Castellani, Francesca Gallo, Vanja Strukelj, Francesca Zanella, Stefania Zuliani, scaricabile all’indirizzo https://www.ricerchedisconfine.info/archivio/
Casi di studio (lista da integrare):
_Silvia Maria Sara Cammarata, Arte povera e identità italiana. Le mostre di Germano Celant, 1981-1994, postmedia books, Milano 2025;
_Lara Conte e Francesca Gallo (a cura di), Territori della performance. Percorsi e pratiche in Italia (1967-1982), Fondazione Maxxi/Quodlibet, Roma-Macerata 2022;
_Angela Maderna, L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo, postmedia books, Milano 2020.
Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente raccomandataModalità Valutazione
La valutazione avverrà sulla base di un elaborato scritto su un argomento concordato con la docente. La tesina non dovrà superare i 20mila caratteri, spazi e note inclusi, bibliografia e didascalie delle immagini escluse). La consegna deve avvenire 15 giorni prima della data dell’appello d’esame prescelto. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale terrà conto di alcuni elementi, come ad esempio: il livello e la qualità della conoscenza degli argomenti; la capacità di analizzare il tema assegnato in modo critico; la logica delle argomentazioni a sostegno di una tesi; la capacità di applicare teorie e concetti ai contesti; l’utilizzo di un lessico appropriato alla storia dell’arte contemporanea.