Attività al videoterminale
Nella valutazione dei rischi viene effettuata un’analisi approfondita delle postazioni di lavoro, con particolare attenzione ai seguenti aspetti:
- rischi per la vista e gli occhi;
- problematiche legate alla postura;
- condizioni ergonomiche.
I lavoratori che utilizzano il videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, come previsto dalla normativa vigente.
Per garantire un utilizzo corretto e sicuro delle postazioni VDT:
- viene somministrato ai lavoratori un Link identifier #identifier__86698-1questionario per la rilevazione soggettiva dell’utilizzo dei videoterminali, utile a individuare eventuali criticità;
- sono fornite Link identifier #identifier__162738-2procedure operative per il corretto utilizzo della postazione di lavoro;
- è prevista la partecipazione a un corso di formazione generale di 4 ore in modalità e-learning.
Queste misure sono finalizzate a promuovere il benessere dei lavoratori e a prevenire disturbi legati all’uso prolungato dei videoterminali.
Microclima
Il microclima comprende temperatura, umidità, velocità dell’aria e pressione, fattori che influenzano il benessere e la sicurezza delle persone insieme ad attività svolta e abbigliamento.
La normativa di riferimento principale è il D.Lgs. 81/2008 (Agenti fisici e requisiti dei luoghi di lavoro), integrato da disposizioni specifiche per l’edilizia universitaria.
Negli ambienti termici moderati (aule, uffici, biblioteche) l’obiettivo è il comfort termico, cioè una condizione di benessere determinata da parametri ambientali e caratteristiche individuali.
Valori indicativi:
- Inverno: 20 ± 2 °C, umidità 35–45%, aria ≤ 0,15 m/s
- Estate: 26 ± 2 °C, umidità 50–60%, aria ≤ 0,20 m/s
- Ricambio aria: ≥ 0,5 volumi/ora (naturale) – 2,25÷4 (meccanico)
Queste indicazioni si applicano a tutti gli spazi universitari (aule, laboratori, biblioteche, uffici) per garantire salubrità, comfort e conformità normativa.
Illuminazione
La luce (400–780 nm) è essenziale per la visione e il benessere.
Un’illuminazione adeguata garantisce:
• Visibilità
• Comfort visivo
• Sicurezza
Riferimenti: D.Lgs. 81/2008; UNI EN 12464-1; UNI EN 1838
Standard indicativi:
• Aule/biblioteche: ≥ 500 lux
• Laboratori: 300–750 lux
• Uffici: ≥ 200 lux
• Aree di passaggio: ≥ 100 lux
• Emergenza: ≥ 5 lux
L’Università Roma Tre assicura condizioni corrette per salute e sicurezza.
Rumore
Il rischio da esposizione a rumore è valutato ai sensi del Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/2008, con riferimento alle attività svolte negli ambienti di Ateneo.
Il rumore è un agente fisico che può causare danni all’apparato uditivo e generare effetti extra‑uditivi quali stress, affaticamento, riduzione della concentrazione e interferenze nella comunicazione verbale.
Nell’ambito universitario, l’esposizione a rumore può essere associata a:
- utilizzo di attrezzature e macchinari (laboratori, officine, centrali tecnologiche);
- attività di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- attività svolte in ambienti con elevato affollamento;
- rumore proveniente dall’esterno (traffico urbano, cantieri).
Per le attività ordinarie di ufficio, didattiche e di ricerca teorica, i livelli di esposizione risultano generalmente inferiori ai valori di azione previsti dalla normativa.
Le attività potenzialmente esposte a livelli più elevati sono oggetto di valutazioni specifiche e, se necessario, di misurazioni fonometriche.
Radon
Il rischio da esposizione a gas radon è valutato ai sensi del D.Lgs. 101/2020 e dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008.
Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che può accumularsi negli ambienti chiusi, in particolare nei locali interrati o seminterrati. L’esposizione prolungata a concentrazioni elevate di radon è associata a un aumento del rischio di tumore polmonare.
Ambiti di possibile esposizione
• Locali interrati e seminterrati;
• Archivi, depositi, laboratori e spazi tecnici posti ai piani bassi;
• Ambienti con ridotta ventilazione naturale o meccanica.
L’Ateneo procede alla valutazione del rischio radon attraverso:
• misurazioni delle concentrazioni medie annue nei locali interessati;
• verifica del rispetto del livello di riferimento pari a 300 Bq/m³.
Amianto
Il rischio amianto è considerato sulla base delle informazioni disponibili relative alla presenza di materiali contenenti amianto negli edifici universitari. La valutazione tiene conto dello stato di conservazione dei materiali, dell’eventuale rischio di rilascio di fibre e delle misure di controllo e gestione adottate, in conformità alla normativa vigente, al fine di prevenire l’esposizione del personale e degli utenti.
Biologico potenziale
Il rischio biologico è legato all’esposizione a microrganismi presenti nell’ambiente (batteri, virus, funghi). Negli ambienti universitari è generalmente basso, ma può aumentare in situazioni come affollamento o scarsa ventilazione. La trasmissione può avvenire per via aerea, contatto diretto o superfici contaminate.
La prevenzione si basa su semplici buone pratiche: igiene delle mani, pulizia degli ambienti, aerazione dei locali e attenzione in presenza di sintomi infettivi.
L’uso dei DPI non è normalmente previsto, salvo situazioni particolari. La gestione del rischio è regolata dal D.Lgs. 81/2008 ed è inclusa nel DVR di Ateneo.
L’Università promuove ambienti sicuri attraverso comportamenti responsabili di tutta la comunità.
Biologico deliberato
Il rischio biologico deliberato riguarda l’utilizzo intenzionale di agenti biologici nelle attività di ricerca e didattica in laboratorio, ed è valutato ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (Titolo X).
La valutazione considera la classificazione degli agenti, le modalità operative, le possibili vie di esposizione e le misure di prevenzione e contenimento adottate.
Nei laboratori dell’Ateneo vengono impiegati esclusivamente agenti biologici fino al Gruppo 2, in ambienti controllati e secondo procedure di sicurezza definite nel DVR.
Grazie alle misure tecniche, organizzative e alla formazione del personale, il livello di rischio è complessivamente molto basso. L’Ateneo garantisce un monitoraggio costante per assicurare elevati standard di sicurezza.
Chimico / cancerogeno
Il rischio chimico deriva dall’esposizione a sostanze pericolose utilizzate nelle attività di laboratorio ed è gestito in conformità al D.Lgs. 81/2008 (Titolo IX – Sostanze pericolose).
L’Ateneo effettua una valutazione specifica che considera tipologia e quantità delle sostanze, modalità di utilizzo, vie di esposizione e misure di prevenzione adottate. Tale analisi è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Nei Dipartimenti scientifici, la valutazione si basa su metodologie riconosciute, come il modello MoVaRisCh e le linee guida ISPRA per agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.
Le attività si svolgono in condizioni controllate grazie a procedure operative corrette, uso di DPI, sistemi di ventilazione e adeguata formazione. Questo approccio garantisce elevati standard di sicurezza per personale e studenti.
Gas compressi e gas tecnici
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Radiazioni ottiche artificiali (ROA)
Il rischio ROA deriva dall’uso di sorgenti artificiali di radiazione, come laser e lampade UV, nelle attività di laboratorio e ricerca. L’Ateneo ne garantisce la gestione in conformità al D.Lgs. 81/2008.
Viene effettuata una valutazione specifica del rischio, considerando caratteristiche delle sorgenti, modalità d’uso, livelli di esposizione e condizioni operative, integrata nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
In base ai risultati, sono adottate adeguate misure di prevenzione e protezione, tra cui procedure sicure, segnaletica, dispositivi di protezione individuale e formazione del personale.
Ciò consente di svolgere le attività in condizioni controllate, tutelando la salute di personale e studenti.
Campi elettromagnetici (CEM)
Il rischio CEM è legato alla presenza di apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’Ateneo garantisce la valutazione e gestione del rischio in conformità al D.Lgs. 81/2008, nell’ambito del DVR.
Nelle normali attività (uffici, didattica, studio) i livelli di esposizione risultano ampiamente inferiori ai limiti di legge. Le attività con apparecchiature specifiche sono invece oggetto di valutazioni mirate.
Se necessario, vengono adottate misure di prevenzione come procedure sicure, limitazione dei tempi di esposizione e formazione degli utenti.
Le attività si svolgono così in condizioni controllate, tutelando la salute di personale e studenti.
Radiazioni ionizzanti (RI)
Il rischio è legato all’utilizzo di sorgenti e apparecchiature radiogene nelle attività di laboratorio e ricerca. L’Ateneo ne gestisce la valutazione in conformità alla normativa vigente sulla radioprotezione.
La valutazione, svolta con il supporto dell’Esperto di Radioprotezione, consente di individuare le condizioni di utilizzo e definire le adeguate misure di prevenzione, integrate nel DVR.
Tra le principali misure: procedure operative controllate, limitazione degli accessi, eventuali DPI, segnaletica e formazione specifica.
Le attività si svolgono così in condizioni controllate, garantendo la tutela della salute di personale e studenti.
Movimentazione manuale dei carichi - sollevamento e trasporto
Il rischio MMC riguarda attività di sollevamento, trasporto, spinta o trazione che possono causare disturbi muscolo-scheletrici, in particolare alla schiena. L’Ateneo ne garantisce la gestione in conformità al D.Lgs. 81/2008, con valutazione integrata nel DVR.
La stima del rischio è effettuata secondo le norme UNI EN ISO 11228 (metodo NIOSH), che determina il peso limite raccomandato attraverso fattori correttivi legati a:
- peso di riferimento (in funzione di età e genere);
- altezza delle mani all’inizio del sollevamento;
- dislocazione verticale del carico;
- distanza del carico dal corpo;
- angolo di asimmetria del movimento;
- qualità della presa;
- frequenza e durata delle azioni.
Sono adottate misure di prevenzione quali riduzione della movimentazione manuale, uso di ausili meccanici, formazione e corrette procedure operative.
Queste misure consentono di operare in sicurezza, tutelando la salute di personale e studenti.
Tutela delle lavoratrici madri
L’Ateneo garantisce la tutela della maternità e della paternità in conformità al D.Lgs. 151/2001, attraverso una specifica valutazione dei rischi legati a gravidanza, post parto e allattamento.
Le attività lavorative vengono analizzate per individuare eventuali rischi, adottare misure di prevenzione e verificare la compatibilità delle mansioni. Le valutazioni sono integrate nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
La lavoratrice deve comunicare lo stato di gravidanza al Datore di Lavoro, che attiva le procedure previste con il supporto del Medico Competente e del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Sono previste, se necessario, modifiche delle mansioni o periodi di astensione dal lavoro. La normativa tutela inoltre congedi obbligatori, divieto di attività a rischio e permessi per l’allattamento.
Stress - lavoro correlato
Il rischio da stress lavoro-correlato è valutato ai sensi del D.Lgs. 81/2008 ed è parte integrante del DVR di Ateneo.
L’analisi considera aspetti organizzativi, carichi e ritmi di lavoro, chiarezza dei ruoli e relazioni professionali, al fine di individuare eventuali criticità.
Sulla base dei risultati, l’Ateneo adotta misure per migliorare l’organizzazione del lavoro, favorire un carico equilibrato e promuovere il benessere psicofisico di lavoratrici e lavoratori. Questo impegno contribuisce a garantire un ambiente di lavoro sano e positivo.
Incendio
Il rischio incendio è valutato in conformità alla normativa vigente ed è parte integrante del DVR di Ateneo, con l’obiettivo di prevenire incendi e garantire la sicurezza di tutta la comunità universitaria.
La valutazione considera caratteristiche degli edifici, attività svolte, materiali presenti e affollamento degli ambienti.
L’Ateneo adotta misure di prevenzione e protezione, tra cui procedure antincendio, piani di emergenza ed evacuazione, sistemi di allarme e segnaletica.
Sono inoltre garantite formazione del personale e organizzazione degli interventi in emergenza, assicurando adeguati livelli di sicurezza.
Sismico
Il rischio sismico è parte integrante del DVR di Ateneo ed è valutato considerando la localizzazione delle sedi, le caratteristiche degli edifici e l’affollamento.
L’Ateneo adotta misure organizzative, procedure operative e piani di emergenza ed evacuazione per la gestione degli eventi sismici.
Sono inoltre promosse attività di informazione e formazione sui comportamenti da tenere in caso di terremoto.
Queste misure garantiscono un adeguato livello di sicurezza per personale, studenti e utenti.