La valutazione dei rischi è effettuata dall’Università degli Studi Roma Tre in conformità a quanto previsto dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, quale processo fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) costituisce lo strumento attraverso il quale l’Ateneo individua i pericoli presenti, valuta i rischi associati alle attività lavorative e definisce le misure di prevenzione e protezione adottate.
Organizzazione del documento di valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi è strutturata per processi, intesi come insiemi di attività lavorative omogenee, in conformità a quanto previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Questo approccio consente di analizzare in modo sistematico le diverse tipologie di attività svolte all’interno dell’Ateneo, tenendo conto delle specifiche modalità operative e dei relativi fattori di rischio.
In particolare, la valutazione prende in esame i seguenti ambiti di attività:
• attività di ufficio, incluse quelle svolte in telelavoro e lavoro agile (smart working);
• attività tecniche, quali sopralluoghi, attività di coordinamento e gestione delle ditte appaltatrici e dei servizi, in particolare nell’ambito delle Direzioni;
• attività didattiche;
• attività di ricerca, progettazione ed elaborazione dati;
• attività di laboratorio, valutate singolarmente in funzione delle attrezzature e dei macchinari utilizzati, dell’esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici e delle specifiche modalità operative.
La strutturazione per processi consente di individuare i rischi in modo mirato e di definire misure di prevenzione e protezione adeguate, coerenti con le reali condizioni di lavoro e di studio, a tutela del personale e degli studenti dell’Ateneo.