Ester Marini, studentessa del Dottorato in Fisica dell’Università Roma Tre, ha partecipato ad un importante studio pubblicato oggi sulla rivista internazionale Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS) Letter che svela la natura degli EROs (Extremely Red Objects), cioè stelle al carbonio nella Grande Nube di Magellano, caratterizzate da una straordinaria emissione nella regione infrarossa dello spettro elettromagnetico.
La ricerca, che oltre l’Università Roma Tre ha coinvolto astronomi dell’Osservatorio di Roma, dell’Istituto di Astrofisica delle Isole Canarie, dell’Osservatorio di Bruxelles, della Nordita University e della Maquarie University, ha dimostrato che gli EROs consistono in stelle binarie, in cui una delle due componenti sia una stella AGB al carbonio, così da essere in grado di produrre quantità di polvere superiori rispetto alle stelle singole.
“Si tratta di un risultato di rilievo, perché consente di spiegare le uniche sorgenti stellari arrossate delle Nubi di Magellano per le quali ancora mancava un quadro interpretativo”, dice Ester Marini, che ha studiato le stelle al carbonio della Grande Nube di Magellano.
Questo studio, coordinato da Flavia Dell’Agli, ex studentessa del Dipartimento di Matematica e Fisica, avrà dei riflessi importanti in un ambito più generale, che riguarda la produzione di polvere nelle galassie.
Per approfondire il tema si consiglia la lettura dell’articolo "Are extreme AGB stars post-common envelope binaries?" su Link identifier #identifier__21683-1MNRAS Letter.