Welwitschia mirabilis una pianta da proteggere

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Welwitschia mirabilis una pianta da proteggere
Welwitschia mirabilis è un fossile vivente, i cui antenati sono sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri, alla deriva dei continenti e all’inaridimento dell’Africa meridionale.
Si riproduce attraverso delle pigne, come i pini e gli abeti, ma ha solo due foglie, che crescono per tutta la vita della pianta che può superare i 2000 anni. Nel deserto del Namib, dove vive, è spesso l’unica pianta presente e fornisce ombra, umidità e riparo a molte specie animali, che la frequentano come fosse un’isola nel mare.

Un team italo-namibiano, coordinato dal dott. Pierluigi Bombi – CNR – e nel quale figura il Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi Roma Tre con il dott. Leonardo Vignoli, ha scoperto che le popolazioni di welwitschia della Namibia nordoccidentale potrebbero essere a rischio di estinzione a causa dei cambiamenti climatici. Per studiare le popolazioni di questa zona remota, i ricercatori hanno organizzato, col supporto del Mohamed bin Zayed Species Conservation Fund, una spedizione in un’area selvaggia al confine tra il deserto e la savana, camminando per decine di chilometri alla ricerca di piante di welwitschia.
Confrontando i dati raccolti con le previsioni derivanti da modelli teorici di cambiamento climatico, i ricercatori hanno osservato che nelle aree dove l’idoneità climatica si sta riducendo maggiormente le piante si riproducono meno, hanno un più elevato tasso di mortalità e, in generale, un peggior stato di salute.

Si parla di questa ricerca in un articolo pubblicato il 7 luglio su Link identifier #identifier__13764-1La Repubblica e a firma di Pierluigi Bombi.

Link identifier #identifier__46794-2Foto del team

Link identifier #identifier__154326-3Articolo di La Repubblica - pdf