Metodologia di valutazione dei rischi

Per ogni processo e attività lavorativa, la valutazione dei rischi viene effettuata in modo sistematico, analizzando i principali fattori che possono incidere sulla salute e sicurezza.

In particolare, vengono considerati:

  • attrezzature e macchinari utilizzati;
  • rischi generali degli ambienti di lavoro (scivolamenti, cadute, urti, microclima, illuminazione, rumore, elettrocuzione);
  • eventuale esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, in conformità al D.Lgs. 81/2008;
  • condizioni organizzative e operative delle diverse strutture.

L’analisi consente di individuare i rischi e definire adeguate misure di prevenzione e protezione, a tutela di personale e studenti.

Il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) sottopone a ogni lavoratore o equiparato la Link identifier #identifier__152982-1Scheda di Pericolo Individuale (SPI) per l’individuazione dei pericoli connessi alle attività svolte.
La SPI è firmata dal lavoratore e presa visione dal responsabile di laboratorio e dal responsabile dell’unità produttiva (Direzione, Centro, Dipartimento).
Sulla base delle informazioni raccolte, l’SPP procede alla valutazione dei rischi.

I rischi individuati in relazione alle singole attività lavorative e alle mansioni svolte, sono consultabili nella sezione Link identifier #identifier__114090-2Rischi specifici.
Raffaella Mele 01 Giugno 2026