Scienze dei servizi giuridici

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Il Corso di laurea triennale in Servizi giuridici intende porsi a fianco del Corso Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza per coprire una richiesta di formazione a quest'ultima complementare e che richiede quegli obiettivi formativi specifici, risultati di apprendimento, livello di conoscenza e comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimenti che sono precisati nei successivi quadri A4.a; A4.b; A4.c. Il Corso è articolato in modo tale da consentire agli studenti, soddisfatti i crediti obbligarori della classe di lauree, la massima libertà di scelta del percorso formativo, in vista di specifici sbocchi professionali quali, a titolo esemplificativo, operatore giuridico di impresa, operatore bancario, operatore amministrativo, consulente del lavoro, per i quali si richieda una solida preparazione giuridica di base accompagnata da alcuni saperi specialistici.Gli studenti hanno a disposizione l'intera gamma degli insegnamenti impartiti nel Dipartimento e potranno avvalersi dei consigli dei docenti e dei tutor per scegliere con quali materie e con quali altre attività formative acquisire quasi la metà dei crediti necessari al conseguimento della laurea.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Sbocchi professionali specifici per i quali si richieda una solida preparazione giuridica di base accompagnata da taluni saperi giuridici
I laureati del corso di laurea posseggono un profilo professionale per il quale sono in grado di affrontare e risolvere problemi di complessità medio-alta che comportano la comprensione dei rapporti sociali, il loro inquadramento giuridico e l'applicazione ad essi della regola di diritto
I laureati del corso di laurea potranno svolgere attività professionali in ambito giuridico-amministrativo, pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle imprese, nel terzo settore e nelle organizzazioni internazionali governative e non governative
Esemplificativamente possono indicarsi le figure di operatore giudiziario, di operatore giuridico di impresa, di operatore giuridico informatico, nonché di consulenza del lavoro.
Il corso di laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici persegue i seguenti obiettivi formativi:
- fornire conoscenze e capacità di comprensione di livello universitario, caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati e dalla conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel proprio campo di studi;
- fornire la capacità d'applicare le conoscenze acquisite in maniera da dimostrare un approccio professionale al lavoro e di possedere competenze adeguate, sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per risolvere problemi nel proprio campo di studi;
- fornire la capacità di raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici ed etici;
- fornire la capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;
- garantire quelle capacità d'apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con alto grado di autonomia.
Gli studenti del corso di laurea in Scienze dei Servizi Giuridici devono attenersi al percorso segnato dagli esami definiti come obbligatori dal corso stesso e possono avvalersi di tutti gli insegnamenti opzionali del Dipartimento.
Per l’immatricolazione è richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell’ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro su testi scritti complessi.
Prima dell’immatricolazione al corso di studio lo studente deve partecipare agli inizi di settembre a una prova di verifica, volta a riscontrare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale per quanto riguarda:
a) abilità logico-formali;
b) capacità di comprensione del testo.
La prova di verifica consiste in un test criteriale costituito da una serie di domande a risposta multipla nei due ambiti su indicati, con valutazione per ciascuno di essi e valutazione globale.
Il Consiglio di Dipartimento, con l’approvazione della Commissione paritetica, individua, rendendoli pubblici, i livelli d'abilità logico-formali e di capacità di comprensione del testo richiesti per l’accesso al corso, sulla base della seguente graduazione di massima :
a) sufficiente;
b) insufficiente (in uno dei due ambiti o in entrambi);
c) gravemente insufficiente (meno del 20% di risposte congrue in almeno un ambito), che non consente l’immatricolazione.
Con riferimento agli studenti che abbiano conseguito una valutazione insufficiente in uno degli ambiti previsti, il Dipartimento potrà organizzare corsi di recupero dei debiti formativi.
I laureati della classe L/14, sulla base di un'accurata preparazione istituzionale, dovranno essere in grado di percepire l'esatto significato di norme e di precedenti giurisprudenziali; la differenziazione dei piani di studio dovrà consentire l'apprendimento delle nozioni di base necessarie per gli sbocchi professionali propri dei "Servizi giuridici". Il Dipartimento di Giurisprudenza promuove nel percorso formativo dello studente la capacità di applicare la conoscenza e l comprensione acquisite attraverso una pluralità di momenti formativi che possiamo qualificare come tecniche dell' "imparare facendo": si tratta, in particolare; della organizzazione di corsi per la redazione di atti e pareri; della partecipazione a competizioni di applicazione simulata del diritto, tanto nazionali quanto internazionali; si tratta della organizzazione di laboratori di clinica legale che al momento coinvolgono i temi cittadinanza e immigrazione, diritto dei minori, tutela dei diritti dei risparmiatori. I laureati della classe, dunque saranno in grado di individuare con sicurezza gli interessi in gioco, di mediare tra i predetti interessi e prospettare le soluzioni giuridiche confacenti.
Autonomia di giudizio
I laureati della classe dovranno raggiungere un adeguato grado di autonomia di giudizio, in particolare dovranno essere in grado di dar conto dei procedimenti interpretativi seguiti, di chiarire l'esito dell'interpretazione delle norme sul piano concreto e dovranno altresì essere in grado di valutare autonomamente le ricadute sul piano economico e sociale. In altri termini il laureato di questa classe dovrà essere in grado di muovere da una ricostruzione del sistema normativo nella direzione della risoluzione del caso concreto e dovrà conseguentemente, in relazione al singolo caso, dar conto dei riflessi delle soluzioni prospettate non solo sul piano giuridico ma anche sul piano economico, sociale e tecnico. In ogni caso i laureati dovranno possedere capacità di raccolta dei dati giuridici di interpretazione delle fonti della prassi, delle regole deontologiche e di qualsiasi altro atto o fatto rilevante sul piano giuridico. Il laureato maturerà le predette capacità anche acquisendo conoscenze mediante consultazioni di fonti normative inserite in database o in atri strumenti informatici. Analisi, rielaborazione tecniche ed abilità di ricerca matureranno all’interno delle attività integrative alla didattica tradizionale. In questo senso nel corso degli studi dovranno approntarsi momenti di verifica costruiti sul metodo casistico. In ogni caso le prove di esame, eventuale tirocinio e prova finale saranno l’occasione per dimostrare le capacità di analisi acquisite mediante l’attiva partecipazione ai corsi e alle attività formative.
Abilità comunicative
I laureati devono essere in grado di saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni di problemi a interlocutori sia specialisti, sia non specialisti, utilizzando, quando occorra una lingua straniera con la padronanza della terminologia giuridica propria di questa. Per ciò che concerne la verifica delle abilità gli strumenti di impostazione dello studio e di verifica delle conoscenze e abilità comunicativo-linguistiche dovranno in primo luogo essere improntati all'accertamento delle predette abilità con riferimento a casi specifici, costruiti in altri termini non in astratto ma in concreto. L’acquisizione delle abilità comunicative dovrà essere incentivata attraverso la creazione di strumenti e momenti comunicativi, soprattutto in forma seminariale diretti ad un progressivo affinamento del linguaggio giuridico sia scritto che parlato. Il Dipartimento si attiverà in particolare nell’ambito della lingua inglese per abituare lo studente alla lettura e comprensione dei testi. E’ ritenuto indispensabile che lo studente pervenga ad una conoscenza del linguaggio tecnico giuridico anche in lingua straniera con il quale potersi più facilmente rapportare nelle attività professionali proprie della laurea in servizi giuridici. Le abilità comunicative troveranno verifica nelle prove di esame la cui organizzazione sarà diversa e specifica rispetto al più generale regime degli esami di verifica in modo da consentire un controllo della qualità della forma comunicativa.
Capacità di apprendimento
I laureati della classe dovranno possedere il bagaglio culturale necessario ad apprendere ed approfondire le materie specialistiche ed i saperi tecnici complementari. Più in particolare i laureati sulla base delle competenze e conoscenze acquisite nello studio delle discipline che rappresentano il quadro fondamentale del fenomeno giuridico dovranno essere in grado di affrontare l'approfondimento di settori specialistici, nonché di quei campi di esperienza direttamente collegati, in modo tale che la capacità di apprendimento sia potenzialmente aperta ad ogni possibile necessario arricchimento. I laureati dovranno comunque maturare capacità che gli consentano anche di sviluppare le proprie attitudini in funzione di obiettivi di maggiore specializzazione. Ciò presuppone uno sviluppo delle capacità di apprendimento e l’acquisizione di competenze specifiche nella ricerca, consultazione e sistemazione di materiale legislativo, giurisprudenziale, dottrinale e comunque di carattere bibliografico generale. Nella capacità di apprendimento dovrà assicurarsi anche una spiccata sensibilità verso le forme di aggiornamento nonché verso la prosecuzione degli studi nell’ambito della laurea magistrale a ciclo unico. In ogni insegnamento sarà comunque richiesta una capacità di rielaborazione delle nozioni acquisite e la valutazione di tale capacità avverrà nelle forme consuete dell’esame sia orale che scritto nonché nella prova finale a conclusione della carriera.
Le prova finale è costituita da un breve elaborato scritto che può anche sintetizzare i risultati di una ricerca giurisprudenziale, di una esperienza pratica o di un tirocinio. Il predetto elaborato può essere redatto anche in una lingua diversa dall'italiano, purché il candidato presenti un elaborato di sintesi in lingua italiana.
RISULTATI
RISULTATI
Le immatricolazioni al corso di laurea in Scienze dei Servizi giuridici sono andate diminuendo nel tempo, assestandosi intorno al numero di ca. 50 immatricolati per ogni anno accademico. Il tasso di abbandono al termine del primo anno è molto alto, superiore al 50 per cento e andrà meglio approfondito in futuro. Le informazioni acquisite tramite la conoscenza diretta degli studenti del corso triennale induce a ritenere che una buona parte di coloro che abbandonano transitano al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza dello stesso Dipartimento. Ciò fa pensare a una situazione di flussi in entrata e in uscita dal corso di laurea triennale. La convinzione è che gran parte dei flussi in entrata provenga da studenti del nostro Dipartimento che, essendosi immatricolati nel corso magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, decidono poi di ripiegare – per motivi da approfondire - sul corso triennale in Scienze dei Servizi Giuridici.
Gli studenti immatricolati nel corso triennale acquisiscono una quantità di crediti formativi molto minore rispetto agli studenti immatricolati nel corso magistrale a ciclo unico. Questa differenza deve essere ricondotta a caratteristiche specifiche degli studenti del corso triennale, molti dei quali sono presumibilmente studenti-lavoratori.
I dati emergenti dai file Almalaurea appaiono corrispondenti all'attuale fase del mercato del lavoro in Italia

I corsi di studio del Dipartimento di Giurisprudenza non prevedono tirocini o stage curriculari. Peraltro, il Dipartimento ha attivato una serie di rapporti convenzionali con Enti Istituzionali ( di particolare rilievo gli organismi giudiziari) così da permettere a un congruo numero di studenti esperienze formative di carattere pratico.
Informazioni utili
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