Professioni della mediazione agri-culturale: food humanities e nuove ecologie

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Corso di Perfezionamento A.A. 2020/2021

Link identifier #identifier__104-1Regolamento

 

Il Corso di Studio in breve

Mettere a fuoco le pratiche e i saperi dell’«agro-ecologia» a partire dalle discipline che ne definiscono i contorni: ecologia, paesaggio, storia dell’agricoltura, critica enogastronomica, estetica. Attraverso l’analisi della formazione storica e culturale di nuovi modelli fondati sull’integrazione di agricoltura e ambiente sarà possibile individuare un nuovo ambito disciplinare che chiameremo «food humanities».

Obiettivi formativi specifici del Corso

Le «food humanities» sono l’ambito disciplinare attraverso il quale valorizzare quel patrimonio di pratiche e saperi agricoli e alimentari che hanno spesso contraddistinto l’eccellenza e fatto la singolarità della produzione agro-alimentare italiana negli ultimi anni. Formare le nuove figure della mediazione agriculturale fornendo strumenti di lettura transdisciplinari è l’obiettivo di questo corso: operatori, critici, mediatori in grado di trasmettere e valorizzare la specificità delle agro-ecologie in qualunque punto dei processi produttivi o della filiera distributiva intendano collocarsi.

Sbocchi occupazionali

Il corso si rivolge a persone già inserite o che si inseriranno nella produzione, nella distribuzione o nella vendita di prodotti agroalimentari e che devono attingere a un bagaglio di strumenti culturali utili a valorizzare il proprio lavoro. Saper collocare il risultato della produzione agroalimentare in una prospettiva storica, ecologica ed estetica significa saper completare processi di produzione di qualità con una serie di strumenti capaci di trasformare un alimento in un gesto alimentare dal valore culturale.
Il terroir italiano negli ultimi anni si è arricchito di migliaia di esperienze di imprenditorialità che hanno puntato su territorialità, tipicità, artigianalità, nuove forme di distribuzione, sostenibilità, eticità, ecologia. Un patrimonio in formazione dalle potenzialità ancora de inesplorate per il quale è possibile immaginare nuove forme di vendita, allargamento dei bacini di utenza, affermazione di nuovi marchi e linee di prodotti.
Gli studenti formati saranno allora in grado di proporsi come interpreti delle nuove produzioni agroalimentari a favore di nuovi pubblici, tanto nei confronti di grandi aziende quanto nei confronti di piccole imprese agricole o artigiane ideatrici di prodotti innovativi e di eccellenza, senza escludere forme di autoimprenditorialità.