Biodiversità e Tutela dell'Ambiente

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Il corso di Laurea Magistrale in BIODIVERSITA’ E TUTELA DELL’AMBIENTE risponde alla domanda di una adeguata formazione nel settore all’interfaccia tra la Biologia e l’Ecologia che studia la biodiversità e le interazioni ecologiche degli organismi, e dei sottesi processi evoluzionistici, applicata alla gestione delle risorse naturali e alla protezione dell’ambiente. Tali obiettivi sono raggiunti grazie all'acquisizione di appropriate metodologie di raccolta, analisi ed interpretazione dei dati.
Lo studente deve sostenere 8 esami obbligatori; può scegliere invece tra un minimo di 2 e un massimo di 4 opzionali all'interno di un gruppo di insegnamenti erogati ogni anno (nella categoria 'A Scelta dello Studente'); se lo studente sceglie solo il minimo dei corsi opzionali, può scegliere ancora tra le attività 'A Scelta dello Studente' fino ad un massimo di 2 laboratori di campo e/o attività pratiche di tirocinio e orientamento e/o corsi professionalizzanti, tutte attività che andranno a costituire il piano di studio individuale.
Grande importanza è data alle attività inerenti la tesi di laurea che deve essere obbligatoriamente a carattere sperimentale. Per la tesi è previsto un totale di 42 CFU corrispondenti a 1050 ore di impegno per lo studente (circa un terzo dell'intero Corso di Laurea).

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Biologo Ambientale
Gli obiettivi formativi del corso di Laurea Magistrale in BIODIVERSITÀ E TUTELA DELL’AMBIENTE hanno una finalità professionalizzante in ambiti caratteristici di esercizio, riconducibili alla professione del biologo, così come definita dalla legge istitutiva n. 396 del 24/5/67, successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001, per cui le funzioni in contesti di lavoro possono essere elencate di seguito:
• attività autonoma come tecnico e/o consulente;
• attività tecniche e/o di gestione di organismi viventi in cattività e/o in musei di storia naturale, di aree protette, parchi e oasi naturalistiche, e giardini storici;
• organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di lavoro in laboratori dedicati alla ricerca nel settore ambientale e in aree protette;
• organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi e di laboratori dedicati al controllo delle risorse naturali del territorio, in funzione della tutela e della valutazione dello stato di salute degli organismi viventi, degli habitat e degli ecosistemi naturali, nonché alla sorveglianza degli inquinanti, con particolare riferimento a quelli ‘emergenti’ e alla progettazione e realizzazione di attività di rimedio e di ripristino degli ecosistemi;
• promozione dello sviluppo sostenibile attraverso la valutazione dell’interazione fra beni culturali, di supporto, naturali ed economici;
• coordinamento di iniziative in campo divulgativo e didattico svolte a livello nazionale ed internazionale e volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica nel settore dell’educazione ambientale.
• Applicazione e sviluppo di metodi finalizzati alla ricerca nel settore ambientale;
• indagini tassonomiche e sistematiche, e identificazione di specie e comunità;
• conoscenza dei livelli gerarchici della biodiversità animale, vegetale ed ecosistemica;
• comprensione dei processi biologici ed ecologici che regolano la struttura a livello di popolazione, comunità ed ecosistema;
• gestione degli organismi viventi in ambienti circoscritti in cattività;
• valorizzazione dei dati storici presenti in strutture museali;
• tecniche di monitoraggio in relazione alle pertinenti Direttive Europee di tutela ambientale;
• valutazione delle risposte degli organismi a stimoli esterni causate da modificazioni delle alterazioni ambientali (in sistemi naturali e artificiali), considerate come strumenti di monitoraggio per la salute degli ecosistemi e dell’uomo, con redazione di piani di recupero in linea con le Direttive internazionali, dell'Unione Europea e in Leggi nazionali o regionali;
• monitoraggio e valutazione dello stato di conservazione di specie, habitat ed ecosistemi (come richiesto dalle principali direttive internazionali per la gestione e la conservazione della biodiversità), monitoraggio e valutazione delle pressioni, delle minacce e dei disturbi che ne pregiudicano lo stato di conservazione, analisi della biodiversità con aspetti applicativi alla sua gestione e conservazione in-situ ed ex-situ;
• analisi della qualità del suolo e delle acque tramite sistemi di bioindicazione e biomonitoraggio, anche attraverso l’identificazione di sistemi di allarme precoce;
• controllo delle attività produttive, professionali e ricreative all’interno delle aree protette e agevolazione della loro interazione (procedure di rilascio di autorizzazioni, nulla osta, pareri);
• indagini riguardanti recupero, miglioramento, e mantenimento delle risorse ambientali per l’uso sostenibile del capitale naturale e la valorizzazione dei servizi ecosistemici;
• produzione di relazioni tecniche relative alle componenti biotiche per le procedure di VIA, VAS e VIncA, partendo dalla raccolta di dati e arrivando fino all’elaborazione degli studi finali;
• stimolo all’identificazione di minacce e disturbi ed eventuale attivazione di approcci tipo problem solving;
• capacità di comunicazione e divulgazione delle conoscenze scientifiche.
• Libera professione per le attività di controllo e gestione della biodiversità (green manager);
• gestione e conduzione della ricerca scientifica di base e applicata per la tutela ambientale presso istituti universitari (in questo caso, previo conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca), enti e strutture di ricerca pubblici o privati;
• Università statali e private;
• enti di ricerca pubblici e privati, nazionali e internazionali, per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente in campo nazionale e internazionale;
• aziende di biomonitoraggio, bioremediation, e consulenza ambientale per piccole e grandi opere;
• laboratori di analisi biologiche e microbiologiche;
• musei, erbari, orti botanici, e bioparchi (pubblici e privati);
• centri di stabulazione, mantenimento e recupero di specie selvatiche.
Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Biodiversità e Tutela dell’Ambiente, riferibili alla professione del Biologo (legge istitutiva n. 396 del 24/5/67, successivamente modificata con D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001) forniscono una preparazione scientifica avanzata basata su competenze integrate riferite prevalentemente al settore biodiversità e ambiente, a livello morfologico/ funzionale, evoluzionistico, e dei meccanismi attinenti alle modificazioni degli ecosistemi, e cioè su competenze indispensabili per affrontare le sfide ambientali dell’Antropocene.

Le attività formative porteranno lo studente all’acquisizione: di metodologie di campionamento e di strumenti analitici innovativi per il rilevamento, l’elaborazione e l’interpretazione di dati ambientali, sia in laboratorio sia in campo; di capacità di osservazione, studio ed interpretazione dei processi ecologici ed evoluzionistici e comprensione del loro dinamismo; di competenza nell'impostazione e nell’uso di strumenti matematici e informatici per l’interpretazione statistica dei processi osservati. Al termine del percorso formativo, lo studente svilupperà attitudine ad identificare problemi, minacce e disturbi che interferiscono con i diversi livelli della scala gerarchico-biologica, ed anche la capacità di proporre soluzioni, soprattutto nell’ambito degli studi per i procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA); sarà preparato alla valorizzazione, alla gestione e alla tutela delle componenti biotiche dell’ambiente, naturale, culturale, rurale e antropizzato; sarà stimolato ad attivare network multidisciplinari che permettano l’integrazione del know-how di diverse competenze per un uso sostenibile delle risorse naturali e di tutti i loro servizi ecosistemici. Non ultimo, lo studente riceverà formazione per preparare proposte di progetti di conservazione nazionali ed europei (per esempio PSR, Life e Interreg) e per gestire l’attuazione dei progetti finanziati.

L’acquisizione di tali competenze avverrà attraverso attività formative caratterizzanti ed affini-integrative appartenenti ai settori disciplinari degli ambiti 'biodiversità e ambiente', 'biomolecolare', 'biomedico', e 'nutrizionistico e delle altre applicazioni'. In particolare, gli insegnamenti dell'ambito biodiversità e ambiente prevedono la partecipazione dello studente a lezioni frontali, laboratori attrezzati, seminari, esercitazioni, escursioni in campo ed includono lo studio autonomo anche di pubblicazioni di ricerca e la loro presentazione sotto forma di seminari o report scientifici, nonché l’applicazione pratica di sperimentazioni scientifiche svolte sotto la guida di docenti. I principi di deontologia professionale e all'approccio responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche saranno compresi nei programmi degli insegnamenti in cui tali argomenti sono più pertinenti.

Il percorso formativo si svolge in un unico curriculum della durata di due anni. Per le finalità formative che qualificano il CdS, si fa riferimento ai principi dell'armonizzazione Europea che sollecitano la rispondenza delle competenze in uscita dei laureati nel Corso di Laurea rispondendo agli specifici requisiti individuati dal sistema dei Descrittori di Dublino secondo la Tabella Tuning predisposta a livello nazionale (Collegio CBUI).
I titoli di studio richiesti per l'ammissione al CdS Magistrale BioTA sono determinati dalle Leggi e dai Decreti ministeriali in vigore; il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all'estero è sancito dal Senato Accademico, viste le Leggi e i Decreti ministeriali in vigore. Per essere ammessi al CdS BioTA occorre essere in possesso di una laurea triennale nelle classi L-13 e L-32 o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente, e in possesso del numero minimo di unità di Credito Formativo Universitario (CFU) relativo ai differenti settori scientifico-disciplinari (SSD):

da BIO/01 a BIO/03 6
BIO/04 3
BIO/05 6
BIO/06 6
BIO/07 6
BIO/09 3
BIO/10 3
BIO/11 3
BIO/18 3
BIO/19 6
da FIS/01 a FIS/08 6
INF/01, ING-INF/05 3
da MAT/01 a MAT/09 6
da CHIM/01 a CHIM/03, CHIM/06 6

Coloro che abbiano conseguito una laurea di primo livello in Scienze Biologiche (L-13) o in Scienze per la Protezione della Natura e Sostenibilità Ambientale (L-32) nell'Università degli Studi Roma Tre possono accedere senza ulteriori valutazioni al CdSM BioTA.
In caso di provenienza da una Laurea di primo livello di altra Classe, i requisiti curriculari saranno espressi unicamente in termini di possesso di CFU conseguiti negli specifici SSD sopra indicati. Inoltre prima dell'iscrizione dovrà essere verificata la preparazione personale degli studenti. Per le modalità di tale verifica si rimanda al Regolamento del CdSM BioTA.
Inoltre, al momento dell’iscrizione al CdSM BioTA, gli studenti dovranno dichiarare di aver acquisito competenze linguistiche per l’inglese dimostrando di aver raggiunto un livello non inferiore al B2 del QCER.
Autonomia di giudizio
Durante il corso di studio lo studente sarà continuamente stimolato a sviluppare ed usare un corretto spirito critico e avrà acquisito una consapevole autonomia di giudizio nei possibili ambiti relativi alla sua futura occupazione, quali ad esempio:
a. gestione e responsabilità di progetti di valutazione, monitoraggio e tutela ambientale
b. responsabilità di strutture e personale
c. individuazione di prospettive e strategie innovative di sviluppo sostenibile e tutela della biodiversità e dell’ambiente
d. valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati acquisiti e di letteratura
e. deontologia professionale
f. approccio critico e responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche.
L'autonomia di giudizio è stimolata ed acquisita in tutti gli insegnamenti ma soprattutto in quelli che prevedono analisi in aula di letteratura scientifica specializzata, attività di laboratorio ed esercitazioni in campo. I principi di deontologia professionale e l'approccio responsabile nei confronti delle problematiche bioetiche saranno compresi nei programmi degli insegnamenti in cui tali argomenti sono più pertinenti. In particolare, l’autonomia di giudizio è fortemente incoraggiata e trova la sua piena applicazione individuale durante la parte sperimentale e l’elaborazione della tesi.
Abilità comunicative
A conclusione del corso di studio lo studente avrà acquisito adeguati competenze e strumenti per la comunicazione corretta ed efficace, con specifica attenzione:
a. al lessico scientifico disciplinare
b. alla elaborazione/presentazione di progetti di ricerca
c. all’esposizione chiara ed attraente dei risultati della ricerca
c. al coordinamento ed alla guida di gruppi di ricerca
d. ad attività educative e di sensibilizzazione di un pubblico estraneo alla comunità scientifica (es., scuole, citizen science)
Tali abilità comunicative sono acquisite in tutte le attività formative del corso di studi e che, come la maggior parte degli insegnamenti, prevedono la presentazione in aula di elaborati a partire dalla letteratura scientifica, sviluppati dagli studenti con la guida del docente. La verifica dell’ottenimento di abilità comunicative è prevista in tutti quegli insegnamenti che richiedono la presentazione di elaborati come parte integrante delle prove di esame. Piena acquisizione di tali abilità è dimostrata durante il superamento della prova finale di tesi in cui sarà richiesta la presentazione dei dati del proprio lavoro sperimentale.
Capacità di apprendimento
Durante questo corso di laurea lo studente sviluppa capacità di apprendimento che favoriscono lo sviluppo e l'approfondimento continuo delle competenze. In particolare, conclusione del corso di studi, lo studente sa ottenere conoscenze integrate e sintetiche derivanti da consultazione di testi di studio, letteratura primaria e reviews, banche dati specialistiche, partecipazione a webinar di settore, anche al fine di mantenere l’indispensabile e continuo aggiornamento delle conoscenze nell’ambito scientifico ambientale. Per il superamento dei relativi esami di profitto così come della prova finale di tesi è richiesta la dimostrazione di avere pienamente acquisito le capacità di apprendimento richieste.
Obiettivo del tirocinio di tesi è l'acquisizione da parte dello studente di una conoscenza approfondita della metodologia sperimentale, la pianificazione di studi sperimentali, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati. La prova finale è basata su una discussione di una tesi di laurea a carattere sperimentale che porti un contributo autonomo ed originale alle conoscenze scientifiche nel campo, sviluppata sotto la guida di un docente interno del CdS.
È prevista la presentazione di un elaborato scritto e la sua discussione di fronte ad una commissione nominata dalla Commissione Didattica Permanente di Biologia e composta da docenti interni del CdS.
Il voto finale è espresso in centodecimi, con eventuale lode.
Informazioni utili
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soddisfazione degli studenti