21010038-1 - PROGETTAZIONE

Analisi e progettazione di insiemi architettonici con particolare riguardo alle componenti sociali e alle relazioni di contesto urbano. Introduzione all’esame del comportamento negli spazi pubblici e delle relazioni tra pratiche d’uso e progetto.
scheda docente | materiale didattico

Programma

La costruzione dello spazio urbano

CONTENUTI DEL CORSO

La proposta di operare in un piccolo centro, non lontano da Roma, riguarda la possibilità di confrontarsi
con un tema immanente e esemplare rispetto alla realtà urbana italiana, il rinnovamento
e lo sviluppo dei centri storici minori, colpiti negli ultimi decenni dall’assenza di una progettualità, dal degrado e dall’abbandono. Questi luoghi sono interessati da profonde trasformazioni
sociali, alcune comunità straniere negli ultimi decenni stanno ripopolando la cintura
di piccoli centri intorno a Roma data la disponibilità
di alloggi e di un costo della vita minore rispetto alla capitale, nella quale vanno per lavorare.
Questi processi se compresi e accompagnati dalle istituzioni e da una chiara progettualità potrebbero
costituire una risorsa per luoghi, come Civita Castellana, che necessitano di un orizzonte
di sviluppo e di trasformazione.
Civita Castellana
Civita Castellana è un luogo pieno di forza, una grande nave di tufo incagliata nella forra, ci parla della geografia dell’Italia centrale e della sua storia
gloriosa e fertile di eventi e cultura. Oggetto di trasformazioni sociali critiche e non strutturate,
riflettendo la condizione di molti centri minori,
è anche un’eccellenza industriale, con il distretto
industriale della ceramica che non guarda però al borgo storico come luogo di investimenti. Rivelando così un contrasto marcato tra bellezza
dei luoghi frutto di una ricca stratificazione storica ed un presente incerto privo di un reale orizzonte.
Lavorare sulle trasformazioni, possibili e già in atto, di Civita significa lavorare su una condizione
diffusa italiana, significa tener conto della valorizzazione
del patrimonio costruito e di quello ambientale, che spesso, come nel caso di Civita, sono profondamente legati. Questo lavoro va fatto accompagnando i cambiamenti sociali e demografici
in atto, per governare questi fenomeni verso l’innesco di processi virtuosi invece che in cause di conflitto o di contributi al degrado.
Il tema proposto agisce su uno degli accessi del centro storico, occupandosi delle dismesse e fatiscenti
fornaci Coletta e Sbordoni e proponendone
il parziale recupero in un progetto urbano che accoglie in sé le superfici del piano particolareggiato
da tempo redatto e mai attuato.

VISITE DIDATTICHE

L’esperienza diretta dell’architettura ha un ruolo determinante nel laboratorio, al fine di privilegiare
la dimensione fisica e immanente rispetto a quella teorica.
Vengono proposte pertanto una serie di visite didattiche
ad ambienti urbani, durante le quali rilevare
con il disegno le caratteristiche degli spazi e le loro relazioni con il contesto

VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI VIENNA

Il viaggio didattico “Alla scoperta di Vienna” avrà luogo nelle date 08-10/11/2019 La partecipazione
non è obbligatoria, ma consigliata.

PRIMA ESERCITAZIONE - RICOSTRUZIONE DI UN PROGETTO URBANO
La prima esercitazione prevede un lavoro di analisi e ricostruzione, da svolgere in gruppo, di progetti urbani illustri. Per acquisire tramite lo studio di esperienze progettuali passate strumenti
conoscitivi e di composizione dello spazio urbano e delle sue strutture formali.

SECONDA ESERCITAZIONE - TRASFORMAZIONE DELLE EX-FORNACI NEL CENTRO - STORICO DI CIVITA CASTELLANA
Il laboratorio propone come tema un progetto urbano per l’area Sbordoni-Coletta, prendendo come riferimento di base le consistenze del piano
particolareggiato esistente, in base all’analisi fatta durante il laboratorio si potranno modificare
le superfici e le funzioni proposte dal piano. La proposta deve comprendere la progettazione preliminare degli edifici privati, approfondita degli edifici pubblici e dettagliata dello spazio pubblico.
Funzioni da insediare possibili: residenza, ricettivo,
commerciale e ristorazione, spazi espositivi e laboratori di ceramica, parcheggi, spazi aperti. Fondamentale è il progetto dello spazio aperto, e la sua interazione con l’attacco a terra degli edifici.



Testi Adottati

L. BENEVOLO, La cattura dell’infinito, Roma 1991
F. CELLINI, Architettura e città, Palermo 1991 (dispensa)
C. SITTE, L’arte di costruire la città, Roma 1969
A. e P. SMITHSON, The Space Between, Colonia 2016





Bibliografia Di Riferimento

R. KOOLHAS, Delirious New York, Milano 2001 W. BENJAMIN, Immagini di città, Torino 2007 M. BURRASCANO, I frammenti della città europea: città, architettura, progetto, Firenze 2008 D. S. BROWN, R. VENTURI e S. IZENOUR, Imparare da Las Vegas, Macerata 2010 K. FRAMPTON, Tettonica e architettura, Milano 2000 V. GREGOTTI, Il territorio dell’architettura, Milano 1966 M. MANIERI ELIA, Architettura e mentalità dal Classico al Neoclassico, Bari 2001 A. ROSSI, L’architettura della città, Milano 1966 C. ROWE, F. KOETTER, Collage city, Boston 1984 A. e P. SMITHSON, The Charged Void: Architecture, New York 2001 A. e P. SMITHSON, The Charged Void: Urbanism, New York 2005 P. ZUMTHOR, Atmosfere. Ambienti architettonici. Le cose che ci circondano, Milano 2007 Manuali A. DESPLAZES, Constructing architecture, material processes structures, a handbook, Basel 2005 A. ZIMMERMANN, Constructing landscape: materials, techniques, structural components, Basel 2011

Modalità Erogazione

Il corso si svolge mediante: - lezioni frontali - esercitazioni - visite didattiche - colloqui generali tra studenti e docenti - revisioni personali e di gruppo del lavoro progettale La frequenza al corso è obbligatoria. La valutazione finale terrà conto del progetto finale e del lavoro svolto durante tutto il semestre. La docenza si riserva di non effettuare commenti e revisioni al lavoro dello studente se la presentazione non è curata o se il lavoro viene svolto senza il rispetto delle regole del laboratorio. Gli elaborati per le revisioni dovranno essere presentati su supporto cartaceo o in forma di modelli fisici.

Modalità Frequenza

la frequenza è obbligatoria per il 75%

Modalità Valutazione

La valutazione tiene conto di vari elementi: - frequenza e partecipazione al corso - valutazione della prima esercitazione - valutazione dell'elaborazione progettuale sul tema d'anno Il laboratorio prevede l'elaborazione di una esercitazione iniziale: studio e nella restituzione di un progetto urbano di Alvar Aalto, attraverso plastici e disegni. L'esercitazione avviene in gruppi ampi. Il progetto urbano sul tema d'anno avviene in gruppi massimo di due persone