20711208 - TEORIA E ANALISI DELLA POPULAR MUSIC

Il corso mira a offrire conoscenze e competenze di base, di carattere critico-analitico, nel campo della popular music.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20711208 TEORIA E ANALISI DELLA POPULAR MUSIC in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) L-3 VACCA GIOVANNI

Programma

Il corso intende fornire gli strumenti teorici e metodologici per un corretto inquadramento del fenomeno della popular music dalla sua genesi, contemporanea alla nascita della società industriale, fino ai nostri giorni. Partendo dalla stessa locuzione “popular music”, ne verrà innanzitutto chiarito il senso in rapporto all’uso italiano del termine “popolare” e delle altre parole che si utilizzano per questo tipo di musiche (“folk”, “tradizionale”, ecc.). Verrà successivamente indagato il contesto nel quale la popular music prende vita (urbanizzazione, sviluppo tecnologico, diffusione dei mass media) per poi seguirne la storia lungo tutto il ‘900 e i primi anni 2000 in rapporto alla tradizione classica, al jazz e alle musiche folkloriche. Dato il carattere multidimensionale dell’oggetto, il corso propone l’utilizzo di una prospettiva pluridisciplinare, facendo necessariamente ricorso non solo a strumenti di natura musicologica ed etnomusicologica ma anche di tipo antropologico e sociologico.
Il programma, tramite l’uso di contributi audio e video (nonché di oggetti materiali come mappe, dischi e spartiti), prevede lo studio dei diversi generi che compongono la popular music, tanto in occidente quanto nel resto del mondo, e dei luoghi in cui essi hanno preso vita (teatri, café-chantant, cabaret). Verrà poi discusso il rapporto tra oralità e scrittura, l’avvento dell’editoria musicale, della discografia, dell’uso del microfono, dell’elettrificazione degli strumenti, dell’amplificazione, dell’utilizzo creativo dello studio di registrazione, del rapporto tra musica e rumore e di tutto ciò che ha contribuito a definire la popular music nel mondo moderno e contemporaneo. Grande spazio verrà dato all’irruzione dei generi afroamericani, con le loro peculiari dinamiche (e il loro lessico: swing, groove, riff, ecc.) e all’influenza che essi hanno avuto sul rock (genere, quest’ultimo, che verrà particolarmente analizzato in dettaglio anche nella sua componente spettacolare). Verrà poi diffusamente trattato il folk revival nelle sue declinazioni nazionali e la sua evoluzione nella world music. Ampio spazio sarà poi dato alla storia della canzone italiana e alla “rottura” provocata dal fenomeno dei cantautori.


Testi Adottati

Fabbri Franco, Storia della popular music, Utet, Torino 2016.
Mignogna Dino, La musica possibile, Arcana, Roma 2022.


Modalità Frequenza

due volte a settimana

Modalità Valutazione

prova orale

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso intende fornire gli strumenti teorici e metodologici per un corretto inquadramento del fenomeno della popular music dalla sua genesi, contemporanea alla nascita della società industriale, fino ai nostri giorni. Partendo dalla stessa locuzione “popular music”, ne verrà innanzitutto chiarito il senso in rapporto all’uso italiano del termine “popolare” e delle altre parole che si utilizzano per questo tipo di musiche (“folk”, “tradizionale”, ecc.). Verrà successivamente indagato il contesto nel quale la popular music prende vita (urbanizzazione, sviluppo tecnologico, diffusione dei mass media) per poi seguirne la storia lungo tutto il ‘900 e i primi anni 2000 in rapporto alla tradizione classica, al jazz e alle musiche folkloriche. Dato il carattere multidimensionale dell’oggetto, il corso propone l’utilizzo di una prospettiva pluridisciplinare, facendo necessariamente ricorso non solo a strumenti di natura musicologica ed etnomusicologica ma anche di tipo antropologico e sociologico.
Il programma, tramite l’uso di contributi audio e video (nonché di oggetti materiali come mappe, dischi e spartiti), prevede lo studio dei diversi generi che compongono la popular music, tanto in occidente quanto nel resto del mondo, e dei luoghi in cui essi hanno preso vita (teatri, café-chantant, cabaret). Verrà poi discusso il rapporto tra oralità e scrittura, l’avvento dell’editoria musicale, della discografia, dell’uso del microfono, dell’elettrificazione degli strumenti, dell’amplificazione, dell’utilizzo creativo dello studio di registrazione, del rapporto tra musica e rumore e di tutto ciò che ha contribuito a definire la popular music nel mondo moderno e contemporaneo. Grande spazio verrà dato all’irruzione dei generi afroamericani, con le loro peculiari dinamiche (e il loro lessico: swing, groove, riff, ecc.) e all’influenza che essi hanno avuto sul rock (genere, quest’ultimo, che verrà particolarmente analizzato in dettaglio anche nella sua componente spettacolare). Verrà poi diffusamente trattato il folk revival nelle sue declinazioni nazionali e la sua evoluzione nella world music. Ampio spazio sarà poi dato alla storia della canzone italiana e alla “rottura” provocata dal fenomeno dei cantautori.


Testi Adottati

Fabbri Franco, Storia della popular music, Utet, Torino 2016.
Mignogna Dino, La musica possibile, Arcana, Roma 2022.


Bibliografia Di Riferimento

Adorno Th.W., Sulla Popular Music, Armando Editore, Roma 2004. Borgna Gianni, Storia della canzone italiana, Mondadori, Milano 1992. Cappelli Gaetano – Cappelli Tomangelo, Minimal, Trance Music e elettronica incolta, Stampa Alternativa, Viterbo 1982. Carrera Alessandro, Musica e pubblico giovanile, Feltrinelli, Milano 1980. Cerchiari Luca, Il disco, Sansoni, Milano 2001. Gilroy Paul, The Black Atlantic, Meltemi, Sesto San Giovanni 2019. Middleton Richard, Studiare la Popular Music, Feltrinelli, Milano 2001. Vacca Giovanni, Gli spazi della canzone. Luoghi e forme della canzone napoletana, Lim, Lucca 2013. Vacca Giovanni, Memorie della canzone francese, LIM, Lucca 2022.

Modalità Frequenza

due volte a settimana

Modalità Valutazione

prova orale