20710656 - STORIA DEI CONFLITTI E DIPLOMAZIA CULTURALE

Il corso di Storia dei conflitti e diplomazia culturale mira ad approfondire il ruolo della cultura nel contesto delle relazioni internazionali, in particolar modo in situazioni di crisi, tensioni e guerre. Lo scopo principale è quello di fornire agli studenti gli strumenti analitici utili per comprendere le diverse caratteristiche assunte dalla guerra, in base sia all’evoluzione della politica militare e della gestione dei conflitti, sia alle differenti forme di propaganda, promozione della propria immagine all’estero, diplomazia pubblica e culturale. Al centro dell’indagine vi sarà dunque il rapporto tra hard power e soft power a partire dall’Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri. Una parte del corso sarà dedicata a un caso di studio specifico che il prossimo anno riguarderà l’Italia tra le due guerre mondiali.
scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 20710656 STORIA DEI CONFLITTI E DIPLOMAZIA CULTURALE in Strategie culturali per la cooperazione e lo sviluppo LM-81 BENADUSI LORENZO

Programma

Al centro dell’indagine vi sarà il rapporto tra hard power e soft power a partire dall’Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri, con particolare attenzione al conflitto arabo-israeliano, alla guerra in Ucraina e alle tensioni tra Stati Uniti e Cina. Una parte del corso sarà dedicata a casi di studio specifici che quest'anno riguarderanno il ruolo della cultura scientifica e della cultura umanistica nelle relazioni internazionali e nell'arte della diplomazia.

Testi Adottati

1) Petra Goedde, Culture globali. Una storia di omologazione e resistenza dal 1945 a oggi, Einaudi, Torino 2023.
2) Joseph S. Nye Junior, Smart power, Laterza, Roma-Bari 2012 (fino a pagina 134 e da pagina 245 a 278; prima e terza parte)

3) Solo per i non frequentanti anche Gaetano Castellini Curiel, Soft power e l’arte della diplomazia culturale, Le Lettere, Firenze 2021

Più un libro a scelta tra i seguenti:
1) James Sheehan, L’età post-eroica: guerra e pace nell'Europa contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2009
2) Tommaso Detti (a cura di), Le guerre in un mondo globale, Viella, Roma 2017
3) Lorenzo Benadusi, Ufficiale e gentiluomo. Virtù civili e valori militari in Italia, 1896-1918, Feltrinelli, Milano 2015
4) George Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, Roma-Bari 2018
5) Jeremy Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, Bologna 2006
6) Enzo Traverso, Il secolo armato. Interpretare le violenze del Novecento, Feltrinelli, Milano 2012
7) Carlo Felice Casula, Liliosa Azara, Unesco 1945-2005. Un’utopia necessaria: scienza, educazione e cultura nel secolo mondo, Città aperta, Troina 2005, p. 302
8) Victoria De Grazia, L’impero irresistibile. La società dei consumi americani alla conquista del mondo, Einaudi, Torino 2020
9) Sergio Marelli, ONG: una storia da raccontare. Dal volontariato alle multinazionali della solidarietà, Carocci, Roma 2015
10) Silvia Salvatici, Nel nome degli altri. Storia dell’umanitarismo internazionale, il Mulino, Bologna 2015
11) Nicola Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra, Viella, Roma 2020
12) Elisabetta Bini, Scienziati e Guerra fredda, Viella, Roma 2020
13) Lorenzo Medici, Dalla propaganda alla cooperazione. La diplomazia culturale italiana nel secondo dopoguerra (1944-1950), Cedam, Padova 2009
14) Michael L. Krenn, The History of United States Cultural Diplomacy: 1770 to the present day, Bloomsbury, London 2017
15) Nicholas John Cull, The Cold War and the United States Information Agency: American Propaganda and Public Diplomacy, 1945-1989, Cambridge University Press, Cambridge 2008

Il programma per gli studenti Erasmus è uguale a quello degli studenti italiani, ma possono sostenere l'esame in inglese


Modalità Frequenza

Frequenza in aula e eventuale lavoro d gruppo per la preparazione della tesina

Modalità Valutazione

Per gli studenti non frequentanti potrà essere prevista una prova scritta. Gli studenti Erasmus sono tenuti a portare lo stesso programma degli altri ma potranno fare l'esame in inglese.