Relazioni internazionali

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Il Corso di Laurea Magistrale in 'Relazioni Internazionali' (classe LM-52) è stato istituito nell'a.a. 2009-2010, in base al D.M. n. 270/2004, e attivato a partire dall'a.a. 2010-2011 nell'ambito dell'offerta formativa dell'allora Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Roma Tre, in sostituzione del Corso di Laurea Specialistica in 'Relazioni Internazionali' ex D.M. n. 509/1999 (già classe 60/S).

Il CdlM ha avuto da subito un notevole riscontro di studentesse e di studenti, il cui numero è aumentato nel corso del tempo con un'attrattività considerevole - pari al 40% - di studentesse e di studenti provenienti da altri Atenei, italiani e stranieri.

Il CdLM offre una formazione a studentesse e a studenti interessati a comprendere le prospettive e le dinamiche che riguardano le grandi sfide globali con un approccio interdisciplinare che guarda soprattutto alle interazioni a livello internazionale tra governi, organizzazioni, imprese, gruppi e individui.

Le principali aree di studio sono: diritto, economia, scienza politica, sociologia e storia. Lo studio a livello avanzato di almeno una lingua straniera è obbligatorio. Ogni anno accademico è segnato da visite di studiosi stranieri, da viaggi di studio e didattici dei docenti del CdLM, da incontri, convegni, seminari nei quali docenti italiani e stranieri hanno occasione di confrontarsi e scambiare le proprie conoscenze.

Il CdML è stato ideato tenendo conto, in primis, delle possibilità di occupazione che offrono sia la pubblica amministrazione italiana, sia il mondo delle aziende, ma ancor più tenendo conto dell'insieme delle strutture pubbliche e private che in Italia guardano alla realtà internazionale e direttamente agli enti, alle organizzazioni, alle aziende che operano all'estero, oltre che, naturalmente, alle istituzioni dell'Unione Europea e alle organizzazioni internazionali. Pertanto, la dimensione internazionale è una caratteristica ben precisa del CdLM e della sua attività didattica e scientifica.

Il Corso di Laurea Magistrale in 'Relazioni internazionali' si articola in tre percorsi tra cui la studentessa o lo studente può scegliere al momento dell'iscrizione:

- il percorso 'Studi politici internazionali' è rivolto alla formazione di professionisti con competenze trasversali di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, statistiche, politico-sociali e storiche. Dovranno inoltre possedere una solida preparazione linguistica;

- il percorso 'Studi europei' ha come obiettivo la formazione di professionisti in grado di analizzare, valutare e gestire le problematiche dei sistemi politici, economici e sociali dell'Unione Europea.

- il percorso 'Digital society' ha come obiettivo la formazione di professionisti che possono analizzare e gestire la transizione digitale nell'ambito delle relazioni internazionali e presso quei soggetti, pubblici o privati, anche nazionali, con una forte proiezione globale.

Inoltre dal 2021-2022 le studentesse e gli studenti iscritti al CdLM possono partecipare a un programma di cooperazione tra il Dipartimento di Scienze Politiche di Roma Tre e la Facultad de Derecho y Ciencias Sociales de l'Universidad de Belgrano, al fine del conseguimento di una doppia laurea.


OBIETTIVI
OBIETTIVI
FUNZIONARIO DELLA CARRIERA DIPLOMATICA
La figura professionale sopraindicata svolge le consuete attività diplomatiche nelle sedi preposte all'estero (ambasciate, consolati e istituti di cultura italiani) o negli uffici centrali di Roma del MAECI.

Ottime conoscenze in ambito linguistico, giuridico (in particolar modo del diritto internazionale), storico, economico e politologico necessarie ad accedere alla carriera diplomatica e, in seguito, a svolgere le mansioni politiche e/o amministrative caratteristiche delle diverse figure professionali del mondo diplomatico.

Servizio diplomatico della Repubblica Italiana e MAECI


FUNZIONARIO DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI GOVERNATIVE
Le figure professionali associate a questa categoria sono a supporto delle attività di rappresentanza, di tutela e di promozione svolte dall'Organizzazione di appartenenza. Hanno compiti di analisi, monitoraggio, valutazione, assistenza, intermediazione e negoziazione in riferimento a uno o più settori quali: la politica, l'economia, il commercio e la cultura. Coordinano e sono responsabili di iter amministrativi e/o attività di progettazione o esecuzione di programmi internazionali nei settori sopraindicati.

Ottima conoscenza della lingua inglese e di almeno una seconda lingua straniera; approfondite conoscenze in ambito giuridico, storico, politologico ed economico; interazione con esperti di diritto, di economia e di finanza; analisi di questioni di respiro internazionale; problem-solving; team management; risk-tasking; bargaining; spiccate doti comunicative; ottima padronanza degli strumenti di analisi e di pianificazione strategica.
Funzionario di organismi internazionali quali l'Unione Europea o le Nazioni Unite


FUNZIONARIO DI ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI E NON GOVERNATIVE
Le figure professionali che operano in contesti internazionali devono essere in grado di gestire e di coordinare le attività di raccolta fondi; di ideare e di redigere programmi di analisi e mediazione dei conflitti, di operare in zone di crisi, nonché di promozione degli scambi culturali e della tutela dei diritti umani.


Solida preparazione negli area studies, abbinata a specifiche conoscenze di ambito politologico, sociologico, storico, economico e giuridico, al fine di ideare e di realizzare progetti d'intervento in aree in via di sviluppo o in aree di crisi; approccio interdisciplinare alla risoluzione dei problemi; ottima conoscenza della lingua inglese e di almeno una seconda lingua straniera.

Associazioni e organizzazioni non governative che promuovano programmi per la pace, la mediazione dei conflitti, l'assistenza umanitaria e la tutela dei diritti umani


FUNZIONARIO UFFICI AFFARI ISTITUZIONALI INTERNAZIONALI NELLE IMPRESE PRIVATE
La figura professionale in oggetto lavora in uffici affari istituzionali internazionali con funzioni strategiche e di coordinamento. Conduce ricerche e studi; fa analisi dati e produce report sull'impatto che l'andamento delle relazioni internazionali hanno sulle attività dell'azienda. Costruisce e sviluppa rapporti con i soggetti istituzionali (ambasciate, ministeri, organizzazioni internazionali) e non (organizzazioni non governative) del mondo delle relazioni internazionali. Supervisiona, valuta e innova le procedure di gestione del team a lei/lui assegnato, per conseguire questi obiettivi.

Conosce le relazioni internazionali nei suoi diversi aspetti storici, politici, giuridici, sociali ed economici. Conosce leggi e regolamenti internazionali. Conosce i principi e i metodi che regolano l'impresa di cui fa parte e la sua gestione, relativamente alla pianificazione strategica, all'allocazione delle risorse umane, finanziarie e materiali, alle tecniche di comando. Ha capacità di decision making, public speaking, leadership, team bulding e problem solving.

Imprese private


FUNZIONARIO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE
La figura professionale sopraindicata svolge le funzioni amministrative e analitiche connesse alle attività svolte dalle istituzioni europee.
Ottime conoscenze in ambito linguistico, giuridico (in particolar modo del diritto e delle organizzazioni internazionali), storico, economico, sociologico e politologico necessarie ad accedere alla carriera nell'ambito delle istituzioni europee e, in seguito, a svolgere le mansioni politiche, amministrative e/o analitiche caratteristiche delle loro, diverse, figure professionali.
Istituzioni europee


ESPERTO DI PROCESSI DI MUTAMENTO GESTIONALE, ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE CONNESSI ALL'INNOVAZIONE DIGITALE NEL CONTESTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE
Gestisce la transizione digitale e la definizione del perimetro dei cambiamenti, anche con responsabilità decisionali e ruoli di vertice in istituzioni pubbliche, organizzazioni non governative e imprese private in ambito nazionale e internazionale. Analizza l'impatto del cambiamento digitale e tecnologico sulla società, producendo report e fornendo soluzioni avanzate. Gestisce i processi di governance per le ristrutturazioni funzionali ed organizzative connesse all'introduzione di nuove tecnologie digitali. Progetta, definisce ed attua programmi di innovazione digitale (come il c.d. "minilateralismo" digitale) in modo consapevole e in autonomia, essendo in grado di comprendere appieno le potenzialità, le opportunità, i vincoli ed i rischi e quindi, tutte le conseguenze derivanti dal processo di digitalizzazione per gli individui, le comunità, gli Stati e il mondo.
Competenze metodologiche di natura interdisciplinare tra gli ambiti giuridico-istituzionale, politico-economico, storico-politico, sociologico e mediologico, in rapporto ai processi di digitalizzazione in un mondo globale. Competenze di natura tecnico-professionale fruibili in campi lavorativi connessi al concepimento, pianificazione, attuazione, controllo, valutazione e revisione delle politiche internazionali legate ai processi di digitalizzazione. Competenze connesse alla progettazione, ri-progettazione e gestione dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione e delle imprese private grazie all'utilizzo di tecniche digitali innovative.
Gli sbocchi occupazionali sono rivolti a enti, a istituzioni e a soggetti non istituzionali, come le organizzazioni non governative e le imprese private, con forte proiezione internazionale e globale.
Il Corso di LM in 'Relazioni Internazionali' persegue l'obiettivo di fornire una preparazione di livello specialistico per laureate e laureati magistrali destinati a svolgere compiti di carattere direttivo e a ricoprire posizioni di responsabilità in seno a organizzazioni internazionali, istituzioni europee, amministrazioni pubbliche, aziende private, organizzazioni o associazioni non governative e organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Le laureate e i laureati del CdLM dovranno acquisire approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, statistiche, politico-sociali, storiche. Dovranno inoltre possedere una solida preparazione linguistica e, soprattutto, familiarizzare e fare proprie le competenze culturali, metodologiche e procedurali necessarie ad affrontare i futuri impegni lavorativi con piena autonomia, capacità critica e di innovazione, nonché di interazione con la realtà definita dai flussi informativi digitali sul piano nazionale e internazionale.

Il Corso di Laurea Magistrale si articola in tre percorsi distinti. Ciascuno di loro è rivolto a fornire competenze internazionalistiche specifiche:

-il primo (curriculum in ‘Studi politici internazionali') offre strumenti utili ad affrontare le sfide globali, nell'ambito della grande politica internazionale;

- il secondo (curriculum in ‘Studi europei') prepara a lavorare nella realtà del contesto di un'Europa sempre più coesa e integrata e delle istituzioni europee;

- il terzo (curriculum in ‘Digital society') fornisce alle laureate e ai laureati le capacità di comprendere e gestire le problematiche nazionali e internazionali derivanti dalla trasformazione digitale, alla luce della pervasività su scala globale di questo processo.

I curricula non prevedono un'organizzazione cronologica dell'offerta, ma si concentrano sulle aree tematiche in modo di fornire alle studentesse e agli studenti iscritti un percorso formativo chiaro e coerente. A questo fine sono descritti di seguito gli obiettivi da perseguire in relazione ai corsi presenti nell'offerta formativa complessiva. Le laureate e i laureati in questi curricula del CdLM dovranno acquisire approfondite conoscenze e competenze di tipo multidisciplinare e interdisciplinare nei settori delle scienze giuridiche, economiche, politico-sociali, storiche e linguistico-culturali.

In ambito economico statistico e demografico, tutti e tre i percorsi formativi sono volti a sviluppare la comprensione sia dei legami di interdipendenza nell'economia mondiale, sia di governo della politica economica in economie integrate attraverso lo studio dei principali modelli teorici ed empirici – con una particolare attenzione per la governance economica europea nel caso del percorso di studi europei e un'analoga attenzione per l'analisi degli impatti economici e comportamentali della digitalizzazione nel caso del curriculum in ‘Digital society'.

In ambito politologico, sociologico, storico e antropologico i tre curricula mirano a fornire a studentesse e studenti strumenti per l'analisi dei processi di globalizzazione e di interconnessione internazionale attraverso lo studio, in prospettiva temporale, dei problemi relativi all'evoluzione della sicurezza internazionale, della costruzione europea, dei fenomeni transnazionali come le migrazioni, dell'impatto della tecnologia digitale in tutti i settori della vita nazionale e internazionale, degli scambi culturali e più in generale dello scambio di informazioni culturali e sociali.

Nel settore giuridico i curricula mirano a sviluppare le competenze relative alle normative internazionali per quanto riguarda i processi di nation-building e di cooperazione internazionale, con particolare attenzione per i Paesi in via di sviluppo e per la tutela dei diritti umani e, per il percorso in ‘Digital society', per le problematiche giuridiche derivanti da una società sempre più digitalizzata che necessitano di un approccio sopranazionale in un contesto di rapporti geopolitici globali.

Nei curricula le studentesse e gli studenti acquisiranno competenze sul funzionamento delle istituzioni internazionali, con un focus specifico su quelle europee, nel caso del curriculum in ‘Studi europei', sulle procedure e gli obiettivi dei trattati internazionali e della collaborazione in materia costituzionale e normativa tra Paesi.

Per quanto riguarda le lingue, invece, l'obiettivo principale dei curricula è quello di fornire alle studentesse e agli studenti delle competenze culturali ampie, che comprendono la buona conoscenza della lingua, ma offrono anche un quadro politico-culturale più approfondito dei Paesi di riferimento in cui la relativa lingua è ufficiale o veicolare.

È specifico obiettivo di tutti i curricula fornire gli strumenti necessari a un efficace orientamento dell'attività lavorativa. Tale scopo è perseguito attraverso:

• attività esterne come tirocini e stage formativi presso imprese nazionali e multinazionali, enti e amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, nonché presso gli uffici dell'Unione Europea; tutte attività scelte rispetto a specifici obiettivi di formazione;
• seminari e conferenze tenuti da visiting professors e da esperti esterni;
• workshop di orientamento al lavoro organizzati in collaborazione con consulenti di carriera, head hunters e strutture di orientamento d'Ateneo;
• attività esterne come soggiorni di studio presso Università straniere, in ragione di programmi europei quali Erasmus+, numerosi programmi internazionali, accordi di cooperazione e Summer School;
• il miglioramento delle abilità informatiche, particolarmente rilevanti per il curriculum di ‘digital society', tramite workshop mirati.

I curricula sono caratterizzati ciascuno da una specifica struttura e mirano a specifici obiettivi formativi.

1. CURRICULUM IN ‘STUDI POLITICI INTERNAZIONALI' Obiettivi formativi

Il curriculum in ‘Studi politici internazionali' si caratterizza per la sua prospettiva fortemente internazionalistica e si propone di fornire conoscenze specialistiche e competenze approfondite di carattere multidisciplinare e interdisciplinare per specifici ambiti.

L'obiettivo principale del curriculum è offrire alle studentesse e agli studenti le conoscenze e gli strumenti teorici, metodologici e analitici che consentano loro di sapersi orientare nell'evoluzione del sistema internazionale, con una conoscenza specifica sia delle sue dinamiche più importanti sia dei suoi principali protagonisti (stati, organizzazioni e istituzioni internazionali, movimenti transnazionali, grandi aziende multinazionali, attori non statali e agenzie non-governative), dalla cui interazione derivano le principali spinte che ne caratterizzano la trasformazione.

2. CURRICULUM IN ‘STUDI EUROPEI' Obiettivi formativi

Il curriculum in ‘Studi europei' si caratterizza per il suo focus sull'Europa e si propone di fornire conoscenze specialistiche e competenze approfondite di carattere multidisciplinare e interdisciplinare per specifici ambiti.

L'obiettivo principale del curriculum è offrire alle studentesse e agli studenti una prospettiva ampia e interdisciplinare del contesto europeo, inteso sia dal punto di vista del funzionamento, della storia e delle dinamiche delle istituzioni europee, sia dal punto di vista dell'evoluzione sociale, politica, storica, culturale, economica e giuridica degli stati e delle società europee. Particolare attenzione sarà rivolta anche ai rapporti tra l'Europa, intesa in senso istituzionale e non, e le altre aree del mondo, al fine di fornire alle studentesse e agli studenti di questo percorso una prospettiva globale.

3. CURRICULUM IN ‘DIGITAL SOCIETY' Obiettivi formativi

Il curriculum in ‘Digital society' si caratterizza per l'attenzione rivolta all'analisi, comprensione e gestione dei fenomeni connessi alla digitalizzazione su scala nazionale e globale.

Gli obiettivi principali del curriculum sono 1) l'acquisizione di una conoscenza approfondita dei cambiamenti prodotti e producibili dall'introduzione delle nuove tecnologie digitali e delle loro conseguenze, secondo la prospettiva interdisciplinare, comparativa e internazionale; 2) lo sviluppo di un'adeguata consapevolezza delle principali innovazioni digitali e delle loro implicazioni teoriche e metodologiche relative ai metodi della ricerca empirica e dell'analisi dei fenomeni socio-politici, economico-istituzionali nazionali e internazionali, al fine di analizzare adeguatamente le conseguenze che ne discendono; 3) lo sviluppo di capacità interpretative avanzate per la gestione organizzativa e funzionale del mutamento tecnologico e della manutenzione proattiva del processo di governance all'interno di istituzioni/organizzazioni complesse.


Per l'ammissione al corso di laurea magistrale in 'Relazioni Internazionali' le studentesse e gli studenti devono essere in possesso di specifici requisiti. Le laureate e i laureati nella classe L-36 hanno accesso diretto al CdLM senza verifica preliminare dei requisiti curriculari.
In caso, invece, di titolo conseguito in Italia o all'estero e riconosciuto idoneo in altra classe di laurea triennale e in tutti i casi di passaggio, trasferimento e abbreviazione di carriera le studentesse e gli studenti interessati devono possedere un'adeguata preparazione personale: per personale preparazione si intende il possesso di conoscenze di base nelle discipline di area storica, economica, giuridica, sociologica, linguistico-letteraria e delle relazioni internazionali. Tale preparazione viene verificata dal Collegio Didattico in Studi Internazionali attraverso la valutazione preventiva del curriculum studiorum delle candidate e dei candidati per verificare il possesso di specifici requisiti curriculari, maturati con l'acquisizione del numero di crediti indicati nel quadro 'modalità di ammissione' per ogni ambito disciplinare.
Il Corso di Laurea Magistrale in "Relazioni internazionali" ha come scopo la formazione di specialisti in grado di comprendere approfonditamente e analizzare criticamente i sistemi politici, le relazioni che intercorrono tra essi, le aree e le ragioni delle tensioni e dei conflitti, le modalità delle risoluzioni di tali conflitti, il ruolo delle organizzazioni internazionali sul piano politico ed economico, l'evoluzione giuridico-normativa a livello internazionale e, soprattutto, le linee di tendenza dei processi di globalizzazione sul piano politico, economico e dello sviluppo, culturale e ambientale.

La conoscenza avanzata e approfondita dota la laureata e il laureato magistrale di un profilo allo stesso tempo professionale e flessibile, con capacità di raccogliere e interpretare i dati che la/lo rende in grado di saper organizzare e gestire progetti, di applicare le proprie conoscenze e competenze per l'analisi e la risoluzione di problemi nuovi, come pure di sviluppare quelle capacità, che a partire dalle conoscenze e competenze acquisite, siano in grado di essere messe a frutto nei contesti di negoziazione e mediazione dei conflitti.

Le modalità di verifica del raggiungimento di un buon livello di preparazione e di capacità di comprensione, oltre agli esami tradizionali, prevedono vari strumenti intermedi (prove applicative, produzione di elaborati teorici o tecnici, ecc.), programmati durante i semestri, senza che essi si costituiscano come frazioni di esame o diano luogo ad alterazioni o interruzioni del normale ciclo di apprendimento. L'approccio interdisciplinare e l'approfondimento di più aree geo-politiche contribuiscono ad ampliare competenze e conoscenze e permettono di sviluppare capacità di comprensione e abilità analitiche utili a risolvere problemi che sorgono nei contesti lavorativi in cui le laureate e i laureati magistrali si troveranno ad operare in qualità di funzionari e analisti politici (dalla carriera diplomatica alle organizzazioni internazionali, dalle carriera militare e della polizia alle organizzazioni non governative, dalle direzioni strategiche e uffici studi delle grandi imprese private che operano in ambito internazionale agli uffici internazionali delle strutture pubbliche sia a livello locale che nazionale).

Per il raggiungimento degli obiettivi suddetti si farà ricorso a lezioni frontali, seminari, workshop e stage.
Autonomia di giudizio
La laureata o il laureato magistrale, grazie alle sue conoscenze e competenze, è in grado di formulare giudizi, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione dei loro studi e progetti.

L'autonomia di giudizio sviluppata facilita l'integrazione delle conoscenze e permette di gestire la complessità, anche per approssimazioni successive, privilegiando la ricerca di soluzioni condivise, ma senza rimozioni dei problemi sottesi.

Le competenze acquisite e l'autonomia di giudizio inoltre sostengono l'attitudine a sviluppare idee originali e ad applicare soluzioni non omologate necessarie a operare in contesti caratterizzati da una forte dinamicità e interdipendenza delle variabili anche sulla base di informazioni limitate o incomplete.

Per il raggiungimento degli obiettivi suddetti si farà ricorso a lezioni frontali, seminari, workshop e stage. La pratica di discussione collettiva dei risultati progettuali aiuterà a rafforzare con il confronto l'autonomia di giudizio.
Abilità comunicative
Le laureate e i laureati magistrali saranno in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; di presentare in modo chiaro e persuasivo le conclusioni e le conseguenti implicazioni applicative dei loro progetti, ricerche, studi, motivandole in modo aperto a una loro migliore definizione anche in fase operativa.

Le abilità comunicative acquisite sostengono inoltre competenze e capacità di mediazione e negoziazione ai fini del conseguimento del miglior risultato possibile nei contesti in cui si trovano a operare.

Sul versante della comunicazione scritta e verbale, il CdLM si affida:

- alla richiesta, avanzata da quasi tutti i corsi teorici e nei laboratori, di presentazioni scritte (tesine, ricerche, curricula ragionati e critici delle proprie attività, ecc.), intese come elementi essenziali per la valutazione dei risultati specifici e delle abilità comunicative;

- all'utilizzazione generalizzata, soprattutto nella sede dei laboratori progettuali (in itinere ed all'esame), di articolate e complete presentazioni pubbliche orali (con o senza supporti informatici).

A tal fine sarà particolarmente utile l'attivita del Laboratorio di sociologia e di ricerca sociale.
Capacità di apprendimento
Ci si attende che le laureate e i laureati del presente CdLM abbiano sviluppato, alla fine del percorso formativo, capacità di apprendimento spendibili in ambito professionale, abilità progettuali e abbiano acquisito competenze aggiornate nelle discipline storico-politologiche, giuridiche, economico-statistiche e linguistico-culturali.

Avranno poi acquisito la piena padronanza degli strumenti per l'analisi di una vasta gamma di fenomeni sociali, inclusi metodi quantitativi di base, tecniche di ricerca storiografica e giuridica, organizzazione di database.

Modalità e strumenti con cui i risultati attesi sono conseguiti: oltre al superamento degli esami di profitto, la verifica dei risultati di apprendimento attesi si avvale di:

• redazione di saggi brevi;
• presentazione in aula di lavori di approfondimento;
• preparazione di documenti ed elaborazione di dati (grafici, tabelle e rapporti) sugli argomenti trattati a lezione.


La prova finale consiste nella discussione della tesi di laurea nell'ambito di uno dei settori scientifico-disciplinari presenti nell'ordinamento del CdLM per cui siano previsti insegnamenti nell'offerta programmata ed erogata e che siano stati sostenuti dalla laureanda o dal laureando. La tesi di laurea è basata su un elaborato scritto, eventualmente coadiuvato da una presentazione digitale o multimediale. L'elaborato deve essere redatto in modo originale dalla candidata o dal candidato sotto la guida di una relatrice o di un relatore. Il lavoro preparatorio per la redazione dell'elaborato di tesi è da intendersi strettamente connesso, oltre che al percorso di studio personalizzato che la studentessa o lo studente ha seguito, anche alle attività seminariali, di stage e di orientamento al lavoro svolte durante il percorso formativo. Tale impostazione è sia in linea con la rilevanza data alla prova finale in termini di CFU, che con l'importanza che l'elaborato e la discussione della tesi ricoprono nel facilitare l'inserimento della laureata e del laureato nel mondo del lavoro.

La prova finale deve riflettere, sia nella struttura dell'elaborato (introduzione, articolazione in capitoli, conclusione) che nella sua veste formale (norme di edizione, indici, tabelle, grafici, figure, apparati di note, bibliografia), le conoscenze e le capacità di comprensione e di applicazione, i contributi originali alla ricerca (con riferimento alla letteratura scientifica di riferimento del tema prescelto nelle aree disciplinari di competenza del corso di laurea magistrale), le abilità comunicative e le capacità di apprendimento della candidata o del candidato. Alla prova finale sono attribuiti 18 CFU.
Informazioni utili
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soddisfazione degli studenti