Prof. MARIO DE NONNO

QualificaProfessore Ordinario
Settore Scientifico DisciplinareL-FIL-LET/04
Telefono0657338372
Cellulare aziendale87133
Emailmario.denonno@uniroma3.it
IndirizzoVia Ostiense 234
Struttura/Afferenza
  • Dipartimento di Studi Umanistici
Cariche e responsabilità
  • Prorettore dell'Ateneo Delega per i rapporti istituzionali tra gli organi dell'Ateneo
Altre informazioniCurriculum
foto profilo
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Profilo INSEGNAMENTI Prodotti della ricerca Avvisi Ricevimento e materiale didattico

Profilo

Titoli e cariche

Mario De Nonno è attualmente Prorettore con delega ai rapporti tra gli Organi di Governo dell'Ateneo.

Didattica

Mario De Nonno è titolare dell'insegnamento di «Lingua e letteratura latina» per la laurea di primo livello, nonché degli insegnamenti di «Letteratura latina L.M.» e di «Filologia latina L.M.» (nonché del risultante insegnamento bimodulare di «Latteratura e filologia latina L.M.») per la laurea magistrale.

Ricerca

Principale oggetto di studio di Mario De Nonno è la tradizione grammaticale ed erudita latina, con particolare attenzione a problemi di trasmissione manoscritta e di critica del testo. In quest’ambito ha tra l’altro scoperto e valorizzato una fin qui sconosciuta "Institutio de arte metrica" di Marziano Capella, di cui prepara l’ «editio princeps» commentata, e ha indagato la tradizione indiretta di Virgilio, Orazio, degli autori dell’Atellana letteraria, e da ultimo di Varrone. Tra i filoni di ricerca più recenti si segnalano quelli relativi alle pratiche dell'insegnamento nell’antichità, al rapporto tra studio della lingua e del diritto a Costantinopoli, e al concetto di "vetustas" nella riflessione linguistica latina. Sul tema della trasmissione e della critica del testo della letteratura latina gli è stato affidato nel 2010 il capitolo d’apertura dell’ «Oxford Handbook of Roman Studies». Più puntuali contributi filologici ha dedicato a Plauto, Nevio, Ennio, Cecilio Stazio, Lucilio, Cicerone, Sallustio, Virgilio, Seneca, Petronio, Tacito, e a poeti e prosatori tardo-antichi, con particolare attenzione ai già menzionati testi dei grammatici e del lessicografo Pompeo Festo. Collabora con Dario Mantovani (Pavia - Collège de France) all’edizione critica del "De officio proconsulis" di Ulpiano.