Prof.ssa MARA FRASCARELLI

QualificaProfessore Ordinario
Settore Scientifico DisciplinareL-LIN/01
Telefono0657338540
Cellulare aziendale81111
Emailmara.frascarelli@uniroma3.it
IndirizzoVia del Valco di San Paolo 19
Struttura/Afferenza
  • Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere
Cariche e responsabilità
  • Presidente Scuola di Lettere Filosofia Lingue
  • Titolare Di Incarico rettorale per coadiuvare il Rettore nel coordinamento politico di attività istituzionali per l’organizzazione delle prove di verifica e dell’OFA
Altre informazioniSito web personale
Curriculum
foto profilo
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Profilo INSEGNAMENTI Prodotti della ricerca Avvisi Ricevimento e materiale didattico

Profilo

Titoli e cariche

01/02/2018  - Professore Ordinario (Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere).

23/12/2013 - Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario di Prima Fascia nel settore concorsuale 10/G1 - Glottologia e Linguistica (DD n. 222/2012).

01/11/2001 - Professore Associato (Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Linguistica).

1999-2001 - Assegno di Ricerca, S.S.D. L09A, sul tema: “Aspetti dell’interfaccia morfologia-sintassi nelle lingue cuscitiche” presso l’Università degli Studi Roma Tre (Dipartimento di Linguistica). 

Maggio 1997 - Dottorato di Ricerca in Linguistica presso l’Università degli Studi Roma Tre (Dipartimento di Linguistica, VIII ciclo). Titolo della tesi: L’Interfaccia Sintassi-Fonologia nelle Costruzioni di Focalizzazione e Topicalizzazione dell’Italiano [monografia pubblicata in inglese nel 2000 dalla Casa Editrice Kluwer].

Luglio 1992 - Laurea in Lingue e Letterature Straniere, Facoltà di Magistero, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (110/100 e lode). Titolo della tesi: Un Analizzatore Morfologico per il Somalo.

Didattica

Linguistica Generale 1B (L-LIN/01)

Conoscenza delle nozioni basilari e dei principali aspetti di semantica lessicale, categorie e funzioni, struttura argomentale, struttura sintattica e forza illocutiva e categorie del discorso.

Conoscenza delle principali famiglie linguistiche; nozioni generali di analisi comparativa e tipologica; conoscenza delle diverse classificazioni (genetica, tipologica e areale) e riflessione critica sui livelli di analisi, nonché sulla relazione (“interfaccia”) tra aspetti formali, semantici e pragmatici del linguaggio.

Il modulo si propone come corso introduttivo allo studio della linguistica generale, disciplina che riveste un ruolo centrale all’interno della L12. A questo scopo si presenteranno in maniera dettagliata, seppur elementare, le nozioni fondamentali della linguistica, integrando la teoria con esempi ed esercitazioni in classe.

 

Linguistica Generale 2 (L-LIN/01)

Approfondimento di questioni teoriche e metodologiche legate all’analisi sintattica, a partire dalla correlazione tra ruoli semantici e struttura sintagmatica, fino ad arrivare alla capacità di analisi avanzata della struttura frasale, dell’interpretazione alle “interfacce” e della distribuzione dell’informazione.

 

In questo modulo si affrontano questioni teoriche e metodologiche dell’analisi sintattica. E si divide in due parti principali. La prima parte prevede un percorso graduale che parte dalla correlazione tra ruoli semantici e struttura sintagmatica per procedere ad un’analisi avanzata della struttura frasale. Saranno esaminati in modo particolare i fenomeni correlati all’assegnazione del Caso, all’interpretazione degli elementi anaforici e pronominali e al movimento dei costituenti. Nella seconda parte si approfondisce l’area di analisi strutturale dedicata alla struttura dell’informazione (interfaccia sintassi-grammatica del discorso). In particolare si prenderanno in esame le categorie (e relative costruzioni) di Focus, Topic e Contrasto, esaminandone proprietà sintattiche e interpretative in lingue diverse. L’analisi si svolgerà all’interno del quadro teorico offerto dalla grammatica generativa.

 

Linguistica Generale 2A LM38 “Le strutture dell’informazione” (L-LIN/01).

Approfondimento di alcuni questioni teoriche e metodologiche dell’analisi linguistica, con particolare riferimento alla struttura dell’informazione, le categorie del discorso e l’analisi avanzata delle interfacce verso possibili percorsi di ricerca individuale nell'ambito della tipologia di strutture e sistemi linguistici.

Il corso fornisce le conoscenze teoriche e gli strumenti per un’analisi avanzata delle struttura dell’informazione e indirizza gli studenti verso percorsi di ricerca individuale relativi alle tematiche affrontate, anche in ottica comparativa.

 

Il corso si propone di analizzare, all’interno del quadro teorico della Grammatica Generativa, la relazione tra sintassi, prosodia e grammatica del discorso in relazione ad una gerarchia articolata di proiezioni funzionali, specificate per una serie di tratti semantico-pragmatici che determinano le proprietà formali e l’interpretazione di elementi quali Topic, Focus, Contrasto, Correzione, Miratività. Il corso prende anche in esame l’acquisizione delle competenze relative ai contenuti del discorso nei bambini tra i 3 e i 9 anni.

Il corso tratterà lingue tipologicamente diverse, basandosi su dati originali e su indagini interpretative e prevede una parte applicativa, in cui verrà insegnato l’uso di strumenti informatici per l’analisi intonativa (Praat).

Ricerca

Negli ultimi quindici anni i miei studi e le mie attività di ricerca hanno raggiunto risultati e riconoscimenti internazionali importanti in tre aree dell’indagine linguistica, vale a dire: (a) l'analisi d’interfacciadelle categorie di discorso, della struttura informativae delle dinamiche conversazionaliin lingue diverse; (b) l'acquisizionedelle categorie e delle strutture relative alla grammatica del discorso nei bambini; (c) lo studio comparativodi lingue tipologicamente diverse, con particolare attenzione alle lingue a rischio di estinzione e rilevanti in quanto Heritage Languagesin contesti di immigrazione.

Al fine di rispondere pienamente alle esigenze della prospettiva interlinguistica e interculturale della mia ricerca, ho acquisito competenzee lavorato su diverse lingue, come emerge chiaramente nella sezione del CV dedicata alle Pubblicazioni. Infatti, oltre all’inglese, lingua che parlo in modo fluente e che uso normalmente nei miei lavori e nelle presentazioni nei Congressi, sono in grado di gestire lingueindoeuropeecome il francese, lo spagnolo, il tedesco e il russo e lingue afro-asiatichecome il somalo e l’arabo standard. Inoltre, ho competenze avanzate nei sistemi grammaticali del cinese (lingua sino-tibetana) e del tagalog (lingua indo-pacifica). Nel lavoro sul campo che svolgo per le mie indagini, utilizzo sempre questionari linguistici originali, finalizzati a valutare i giudizi interpretativi e grammaticali dei parlanti madrelingua su fenomeni specifici.

Lavorando nell'ambito della Grammatica Generativa, la mia ricerca mira a identificare e distinguere i primitivi del linguaggio (principi e proprietà universali) dagli elementi della variazione parametrica. In questo modo, l’obiettivo che ci si pone è duplice: dal punto di vista teorico, una più profonda comprensione della lingua come ‘sistema integrato’ e, in prospettiva applicata, l'implementazione della riflessione linguistica nell'insegnamento delle lingue (cfr. la sezione Copyright nel CV in allegato, riguardante il materiale didattico prodotto per il cinese e l'arabo standard).

Per quanto riguarda le questioni teoriche, ho prodotto oltre 40 articoli di ricerca, pubblicati su importanti riviste internazionali peer-reviewed (di cui diverse di Fascia A), atti di conferenze e volumi vari. Inoltre, ho curato tre volumi e prodotto tre monografie (cfr. CV). In particolare, la preoccupazione primaria di integrare considerazioni tipologico-comparative e analisi formale ha portato alla pubblicazione del volume sull’Analisi Linguistica, pubblicato da Mouton de Gruyter nel 2011.

Ho sempre collaborato con ricercatori di diversa formazione (di tradizione indo-europeista, africanista e sinologica) sia in Italia che in Europa, e con colleghi anche molto più giovani. In molti casi ho collaborato alla ricerca in tutte le sue fasi, in altri ho avviato la collaborazione e contribuito in modo significativo sul piano teorico e organizzativo del testing, così da garantire il raggiungimento dei risultati, lasciando però ai giovani ricercatori la ricerca di soluzioni innovative. Alcuni dei lavori effettuati mettono in luce i seguenti aspetti-chiave della ricerca innovativa portata avanti in questi anni:

  • Il lavoro sul campo con gli informanti e il conseguente utilizzo di dati naturalistici e corpora di lingua parlata, presi come base per la formulazione di ipotesi formali, e la conseguente identificazione delle proprietà di interfaccia all'interno di un quadro formale.
  • Realizzazione di esperimenti e questionaridi test per valutare l'interpretazione di frasi date in contesti specifici, nonché le competenze linguistiche degli informanti, a diversi livelli della grammatica.
  • Verifica e, nel caso, identificazione delle connessioni formali e interpretative esistenti nelle varie lingue tra categorie del discorso, proprietà prosodiche e posizioni sintattiche, dimostrando così la necessità di considerare l'integrazione tra livelli grammaticali tradizionalmente considerati distanti (e, spesso, non correlati).
  • Creazione di materiale didattico, reso disponibile su una piattaforma web dedicata, in cui vengono forniti esercizi, chiavi, feedback e spiegazioni rilevanti in caso di criticità e problemi di apprendimento.
  • Analisi dettagliata dei dati intonazionalicon taggingprosodico, effettuato scientificamente attraverso specifici programmi informatici (es. Praat).
  • Analisistatisticadei dati raccolti, con l'identificazione di correlazioni significative attraverso metodi diagnostici come ANOVA e il Fisher Test (vantaggioso nel caso di un numero basso di informatori).
  • Riconoscimento dell’importanza di aspetti relativi al "terzo fattore" per la legittimazione delle categorie vuote.
  • Analisi semantica degli argomenti con particolare riferimento al loro impatto sulle dinamiche conversazionali.

Si noti infine che, nella mia attività di studio e ricerca ho sempre dimostrato un’estrema capacità di adottare nuovi approcci interdisciplinari. Infatti, come indica il mio lavoro di ricerca sopra brevemente illustrato, ho recentemente intrapreso una prospettiva integrata all'analisi linguistica, combinando approcci formali con l'analisi semantica del discorso, creando un database interlinguistico di corpora di lingua parlata e utilizzando programmi informatici per l'analisi intonativa. Oltre a ciò, ho lavorato sulle applicazioni pratiche della riflessione linguistica, contribuendo alla formazione di un gruppo di giovani ricercatori, desiderosi di procedere in questo ambito interdisciplinare di ricerca.