Bioingegneria

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Il Corso di Laurea Magistrale in Biomedical Engineering , offerto dal Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica dell'Università degli Studi Roma Tre, è finalizzato al conseguimento del titolo di studio universitario nella classe LM-21. Il corso è erogato in lingua inglese.
Il Corso di Laurea mira a formare un Ingegnere che, padroneggiando un insieme di tecnologie e metodiche di base comuni a più settori applicativi, sia in grado di progettare e gestire sistemi, impianti, apparati nel loro intero ciclo di vita, e di sviluppare servizi ad alto valore aggiunto per l'acquisizione, il trattamento, la trasmissione, e la diffusione di conoscenze associate alla tutela della salute e del benessere.
Il campo della Bioingegneria ha conosciuto negli ultimi decenni un notevolissimo sviluppo, rendendo necessaria un'integrazione di diverse competenze, per affrontare problematiche che spaziano dalla genomica alle nanotecnologie, dall'ingegneria clinica alla biorobotica, alla neuroingegneria alle tecniche di riabilitazione. E' pertanto necessario che un bioingegnere possieda un insieme di competenze che gli permettano successivamente di approfondire i diversi campi di applicazione.
Il corso di studi prevede quindi un nucleo di insegnamenti comuni nell'ambito dell'ingegneria biomedica, e delle discipline che trovano applicazione nell'ambito delle scienze biomediche. A questo insieme di insegnamenti si accompagna la presenza di insegnamenti che permettono ai laureandi di approfondire le competenze negli ambiti propri dell'ingegneria e delle sue applicazioni in ambito biomedico. Per favorire la formazione in lingua delle competenze in questo ambito, oltre all'erogazione integrale in lingua inglese, sono state siglate convenzioni con Università Estere, finalizzate all'utilizzo di docenti provenienti da tali istituzioni per l'erogazione di un sottoinsieme degli insegnamenti erogati.
Per tutti gli studenti è prevista attività di tirocinio presso i laboratori del Dipartimento, o presso enti o aziende esterne in ambito nazionale o internazionale, presso i quali è anche poi possibile svolgere il lavoro di prova finale.

OBIETTIVI
OBIETTIVI
Specialista della progettazione, produzione e certificazione di dispositivi medici
È l'ingegnere che, all'interno di una azienda, svolge attività di supporto e coordinamento della progettazione di dispositivi medici, e che è impegnato nel coordinamento del ciclo produttivo e di certificazione degli stessi. Oltre alla definizione delle specifiche progettuali, e il coordinamento del progetto, tra le funzioni richieste è prevista l'interazione con altre figure professionali (con competenze disciplinari), la supervisione al testing e alla certificazione.


Competenze associate alla funzione
Il profilo professionale deve quindi:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, con particolare riferimento agli aspetti relativi alla progettazione dei dispositivi medici;
- risolvere problemi di progettazione, e definire specifiche di progetto in ambito biomedicale;
- conoscere ed applicare le direttive comunitarie che fanno riferimento ai dispositivi medici, in fase di progettazione e di certificazione.
- società e industrie di progettazione, produzione e commercializzazione di biomateriali, dispositivi, apparecchiature e sistemi medicali (26.6 Fabbricazione di strumenti per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche, 32.5 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche);
- gestione di dispositivi, apparecchi, sistemi e impianti in sede ospedaliera ed in ambito farmaceutico (mansioni tecnico/gestionali per il gruppo di attività 86 Assistenza sanitaria, 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici);
- gestione di servizi tecnici ed informatici in aziende ospedaliere e sanitarie (84.12.1 regolamentazione delle attività degli organismi preposti alla sanità).

Responsabile di prodotto in ambito biomedicale
È l'ingegnere che, a supporto del settore commerciale, opera in una azienda del settore biomedicale nella fase che precede la vendita, per la corretta definizione delle specifiche, ed in quella ad essa successiva, fornendo assistenza, supporto e formazione ai clienti. Ha competenze tecniche approfondite su un insieme di dispositivi medici, e, tra le funzioni richieste sono incluse quelle legate all'interazione con l'utenza del prodotto e con i responsabili della progettazione, anche per verificare l'adeguatezza tecnica del prodotto rispetto alle richieste del mercato, agli aspetti di innovazione tecnologica, e alle modifiche derivanti da innovazioni nella normativa a riguardo.


Competenze associate alla funzione
Il profilo professionale deve quindi:
- conoscere problemi di progettazione, e definire specifiche di progetto in ambito biomedicale;
- conoscere ed applicare le direttive comunitarie che fanno riferimento ai dispositivi medici, in fase di progettazione e di certificazione;
- conoscere i contesti aziendali e professionali e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
- società e industrie di progettazione, produzione e commercializzazione di biomateriali, dispositivi, apparecchiature e sistemi medicali (26.6 Fabbricazione di strumenti per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed elettroterapeutiche, 32.5 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche);
- gestione di dispositivi, apparecchi, sistemi e impianti in sede ospedaliera ed in ambito farmaceutico (mansioni tecnico/gestionali per il gruppo di attività 86 Assistenza sanitaria, 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici);
- gestione di servizi tecnici ed informatici in aziende ospedaliere e sanitarie (84.12.1 regolamentazione delle attività degli organismi preposti alla sanità);
- valutazione dell'impatto biologico di prodotti industriali ed ergonomia della attività di produzione (71.2 Collaudi ed analisi tecniche).

Ingegnere clinico
È il professionista che svolge attività all'interno delle strutture sanitarie per gli aspetti relativi alla programmazione, acquisizione e gestione delle tecnologie biomediche. Ha competenze tecniche approfondite su un insieme di dispositivi medici, e, tra le funzioni richieste sono incluse quelle legate all'interazione con gli operatori e la dirigenza delle strutture sanitarie per la definizione dei piani di acquisizione delle tecnologie biomediche. Coordina le attività di gestione e manutenzione delle tecnologie biomediche, e fornisce assistenza e supporto agli operatori sanitari nell'uso corretto e sicuro dei dispositivi medici, anche per la gestione del rischio associato al loro uso.


Competenze associate alla funzione
Il profilo professionale deve quindi:
- conoscere i principi di funzionamento delle tecnologie biomediche e delle sue modalità di utilizzo in ambito clinico;
- conoscere ed applicare le direttive comunitarie che fanno riferimento ai dispositivi medici, in fase di certificazione e di uso;
- avere conoscenze nel campo della valutazione del rischio in ambito sanitario;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Inoltre, la Laurea Magistrale in Biomedical Engineering, facendo capo alla Classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Biomedica, consente di sostenere l'Esame di Stato per l'abilitazione professionale alla Sezione A dell'Albo degli Ingegneri, sia nel Settore dell'ingegneria dell'Informazione, sia nel settore dell'Ingegneria Industriale.
- gestione di servizi tecnici ed informatici in aziende ospedaliere e sanitarie (84.12.1 regolamentazione delle attività degli organismi preposti alla sanità);
- valutazione dell'impatto biologico di prodotti industriali ed ergonomia della attività di produzione (71.2 Collaudi ed analisi tecniche).

Specialista di ricerca e sviluppo in ambito biomedico
È lo specialista che, all'interno di un centro di ricerca operante in ambito biomedico, fornisce le proprie competenze per la ideazione e progettazione di metodi, sistemi e strumenti innovativi. Tra le funzioni richieste, la analisi della letteratura del settore biomedico, sviluppare metodi innovativi, e contribuire alla validazione e/o alla sperimentazione clinica del metodo, sistema, strumento sviluppato.


Competenze associate alla funzione
Il profilo professionale deve quindi:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, con particolare riferimento agli aspetti relativi all'ideazione dei metodi e allo sviluppo delle tecniche proprie della bioingegneria;
- risolvere problemi di progettazione, e definire specifiche di progetto in ambito biomedicale;
- saper identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, i problemi propri delle applicazioni in campo biomedico, di tipo complesso, che richiedano un approccio multidisciplinare;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
- laboratori di ricerca industriali, ospedalieri, universitari e di altri enti (72.1 Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria).
Il Corso di Laurea Magistrale in Biomedical Engineering è finalizzato a formare un Dottore Magistrale che, padroneggiando un insieme di tecnologie e metodi di base comuni a più settori applicativi, sia in grado di progettare e gestire apparati, sistemi e dispositivi biomedici, nel loro intero ciclo di vita, e di sviluppare metodi e servizi ad alto valore aggiunto per l'acquisizione, il trattamento, la trasmissione e la diffusione di conoscenze associate alla tutela della salute e del benessere.

A tal fine egli sarà in grado, a conclusione del percorso formativo, di svolgere attività di progettazione complessa ed attività direzionali di pianificazione, organizzazione, guida, coordinamento e controllo connesse con la produzione di beni e l'erogazione di servizi del settore biomedico, e delle tecnologie a tutela della salute e del benessere. A lui sarà quindi richiesto di risolvere, in modo economicamente efficiente e con un approccio interdisciplinare, problemi di pianificazione, progettazione, ingegnerizzazione, produzione e gestione di componenti, dispositivi, apparati, sistemi e servizi orientati al soddisfare le esigenze proprie delle società industriali avanzate in termini di salute e benessere.


Al termine del ciclo di studi egli avrà consolidato un'approfondita preparazione multidisciplinare basata sull'integrazione tra l'ingegneria dell'informazione, l'ingegneria industriale e le scienze della vita. In questo modo si vuole formare una figura professionale con competenze multidisciplinari che sia in grado di:

- sviluppare metodi quantitativi per lo studio dei sistemi biologici e fisiologici, nonché per l'acquisizione e l'elaborazione dei dati, segnali ed immagini di interesse biologico e medico;

- progettare dispositivi e sistemi per la diagnosi, la terapia e la riabilitazione, organi artificiali e protesi, sistemi di supporto funzionale e ausili per disabili;

- sviluppare metodologie di progettazione integrata materiali/componenti che si avvalgano anche dei più moderni approcci multi-scala fino alle nanotecnologie per la realizzazione di materiali e/o superfici multifunzionali;

- contribuire al miglioramento dell'assistenza sanitaria, nelle strutture pubbliche e private, organizzando una gestione delle apparecchiature biomediche che ne garantisca un impiego sicuro, corretto ed economico, oltre che alla progettazione di soluzioni impiantistiche e tecnologiche energeticamente sostenibili;

- utilizzare le tecnologie dell'informazione per la gestione e interpretazione dei dati per un corretto e sicuro utilizzo di una tecnologia biomedica, anche con riferimento alle relative fonti regolatorie.


Per garantire quindi da una parte un approfondimento dei contenuti di impostazione metodologica necessarie per il rafforzamento delle conoscenze di base e avanzate dell'ingegneria biomedica, e dall'altra la formazione di una figura professionale con una marcata connotazione interdisciplinare, il Corso di Laurea Magistrale si pone come obiettivo quello di assicurare l'acquisizione autonoma e continua nel tempo di metodologie e tecniche che consentano di gestire l'innovazione tecnologica nelle diverse aree dell'Ingegneria Biomedica.

Per raggiungere gli obiettivi di cui sopra, ad una formazione più espressamente orientata alle materie caratterizzanti della classe nell'ambito dell'ingegneria biomedica, si accompagna l'inserimento, tra le suddette attività caratterizzanti, di una formazione specificamente dedicata da un lato ai fondamenti chimici delle tecnologie e dei materiali e dall'altro alla scienza ed alla tecnologia delle misure meccaniche e termiche per l'ingegneria clinica e nell'ambito dei sistemi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. Si ritiene che tali integrazioni rispondano all'esigenza di fornire agli studenti competenze essenziali per la progettazione, la realizzazione, la caratterizzazione, la validazione, il collaudo e l'impiego consapevole e sicuro di dispositivi, sistemi e tecnologie biomediche ai vari livelli di scala. Ciò risulta fondamentale in considerazione della continua evoluzione dei processi industriali e, più in generale, dello sviluppo tecnologico e scientifico del settore biomedicale, dove sia gli aspetti chimici dei materiali e delle relative tecnologie, sia la qualità e la riferibilità delle misure, come anche le caratteristiche e l'affidabilità dei metodi e dei sistemi per ottenerle, rivestono un ruolo determinante per garantire tanto le prestazioni, la sicurezza e la conformità alle specifiche dei dispositivi medici lungo l'intero ciclo di vita, quanto la qualità e l'affidabilità della diagnosi insieme alla sicurezza del paziente.


Inoltre, il percorso formativo include un insieme di attività formative affini o integrative in specifici campi dell'ingegneria industriale e dell'informazione, e nelle scienze applicate al settore biomedico, completando una formazione pienamente interdisciplinare, in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM‑21.

Per raggiungere questi obiettivi, ad una formazione più specificatamente orientata alle materie caratterizzanti della classe nell'ambito dell'ingegneria biomedica, si accompagna un insieme di attività formative affini o integrative in specifici campi dell'ingegneria industriale e dell'informazione, e nelle scienze applicate al settore biomedico. Il corso prevede, all'interno di molti insegnamenti, la presenza di esercitazioni di laboratorio, finalizzate alla conoscenza delle metodiche sperimentali e della strumentazione biomedica, per permettere agli studenti di sviluppare un'adeguata sensibilità all'analisi sperimentale in campo biomedico.

Il laureato formato tramite il Corso di Laurea Magistrale in Biomedical Engineering deve essere in grado di progettare e gestire sistemi, impianti, apparati nel loro intero ciclo di vita, e di sviluppare servizi ad alto valore aggiunto per l'acquisizione, il trattamento, la trasmissione e la diffusione di conoscenze associate alla tutela della salute e del benessere. Sarà quindi in grado, a conclusione del percorso formativo, di svolgere attività di progettazione complessa ed attività direzionali di pianificazione, organizzazione, guida, coordinamento e controllo connesse con la produzione di beni e l'erogazione di servizi del settore della sanità, e con le tecnologie a tutela della salute e del benessere.
L'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Biomedical Engineering avviene a partire dalle lauree triennali appartenenti alla classe delle lauree dell'Ingegneria dell'Informazione o Ingegneria Industriale (DM 509/99 e DM 270/04). L'iscrizione di studenti con laurea triennale diversa da quelle specificate, o di titolo conseguito in paese estero, sarà valutata dal Collegio Didattico sulla base del curriculum di studi dello studente. Eventuali carenze curriculari, individuate dal Collegio Didattico, dovranno essere colmate prima dell'immatricolazione attraverso l'iscrizione a singoli insegnamenti e il superamento dei relativi esami.
È inoltre richiesto allo studente di essere capace di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in lingua inglese. Per l'accesso è richiesto un livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del quadro comune europeo di riferimento. Il riconoscimento dell'idoneità linguistica è effettuato sulla base del superamento di prove di verifica svolte presso il Centro Linguistico di Ateneo di Roma Tre o dell'Ateneo di provenienza e sulla base della documentazione eventualmente prodotta dallo studente a riguardo. Il livello di conoscenza della lingua straniera deve essere certificato all'atto dell'immatricolazione.
Autonomia di giudizio
Abilità comunicative
Capacità di apprendimento
La laurea magistrale in Biomedical Engineering si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nello sviluppo, da parte dello studente, con la guida di un Docente, il relatore, e da eventuali Co-relatori, di un lavoro, la tesi di Laurea, in forma di elaborato scritto, avente carattere innovativo e che affronti aspetti di analisi e/o di sintesi relativi ad argomenti coerenti con gli obiettivi formativi del corso di studio.
La tesi ha lo scopo di effettuare una verifica del livello di apprendimento dei contenuti tecnici e scientifici da parte del candidato, la sua capacità di operare in modo autonomo, il suo livello di organizzazione, di comunicazione e di innovazione nell'analisi e sintesi di progetti complessi.
Tale attività può essere svolta sia nei laboratori dell'Ateneo, sia presso aziende o enti di ricerca in Italia e all'estero.
Informazioni utili
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soddisfazione degli studenti