Prof. MARCO GIOSI

QualificaProfessore Associato
Settore Scientifico DisciplinareM-PED/01
Cellulare aziendale81195
Emailmarco.giosi@uniroma3.it
Indirizzovia del Castro Pretorio 20
Struttura/Afferenza
  • Dipartimento di Scienze della Formazione
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Profilo INSEGNAMENTI Prodotti della ricerca Avvisi Ricevimento e materiale didattico

Ricevimento e materiale didattico

Materiale Didattico 2020/2021

Materiale Didattico 2021/2022

Ricevimento



Si avvisano gli studenti che la prima lezione del Corso di Modelli Educativi per l' integrazione 2021-2022 (Prof. Giosi),
si terrà giovedì 7 ottobre col seguente orario: 11-13. La programmazione delle lezioni nel periodo ottobre-dicembre seguirà il seguente iter:
mercoledì, giovedì, venerdì, ore 11-13. Ovviamente, come appena comunicato, il giorno 6 ottobre NON si terrà lezione.
Grazie
Prof. Marco Giosi

per ogni comunicazione, la email del docente è: marco.giosi@uniroma3.it
Il ricevimento

Prof. Marco Giosi: Insegnamento: FILOSOFIA DELL' EDUCAZIONE (Corso: Scienze dell'educazione per educatori e formatori - L19 ) 2020-2021
Gentili studenti/studentesse,
vi comunico che la prima lezione del Corso 2020-2021 di Filosofia dell'Educazione, da me svolto, si terrà il giorno mercoledì 3 marzo, dalle 11.00 alle 13.00, in presenza, presso l' Aula Magna della Facoltà in Via di Principe Amedeo. Per quanto possibile, le lezioni si svolgeranno secondo il seguente orario:
lunedì: ore 13-15 , modalità a distanza, lezione in sincrono (la prima lezione di lunedì si terrà il giorno 8 marzo, e non il giorno 1, nel quale non ci sarà lezione)
mercoledì: ore 11-13, in presenza (Aula Magna)
Tuttavia, sarete aggiornati puntualmente nel caso, vista la condizione pandemica e lo stato di salute personale, il sottoscritto decidesse di tornare interamente alla didattica a distanza, anche di mercoledì.
Testi adottati:
M. Giosi, L'esperienza educativa e i suoi linguaggi. Dialogo, narrazione, humanitas, Roma, Anicia, 2019 (obbligatorio)
M. Giosi, Pedagogia della cura e integrazione sociale, Anicia, Roma, 2019 (obbligatorio).
Un testo a scelta tra questi due:
D. Demetrio, Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé, Milano, Cortina, 1996
J. P. Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, qualsivoglia edizione)
Un altro testo, a scelta tra i seguenti, per quel che concerne il Laboratorio:
Thomas Mann, La montagna incantata (qualsivoglia edizione)
Sofocle, Antigone (qualsivoglia edizione).
Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro, Milano, Mondadori, 1980
Joseph Conrad, La linea d'ombra (qualsivoglia edizione)
Grazie



Gentili studenti,
vi comunico che il giorno mercoledì 4 novembre non svolgerò il mio consueto ricevimento in presenza, per ragioni legate alla attuale situazione di emergenza sanitaria in costante evoluzione. Con i laureandi/e , con i quali sono comunque in contatto, fisseremo eventuali ricevimenti on line su Teams. Vi aggiornerò sulla ripresa delle attività in presenza, quando sarà possibile.
Grazie
Marco Giosi


AVVISO ANNULLAMENTO RICEVIMENTO
Gentili studenti, per il sovrapporsi di impegni accademici (lezioni dei corsi in primis), mi vedo costretto ad annullare il mio ricevimento di mercoledì 7 ottobre. Me ne scuso ma, in ogni caso, riprenderò il mercoledì successivo e contatterò direttamente via email i laureandi/laureande interessati
Grazie
Prof. Marco Giosi

AVVISO INIZIO LEZIONI Prof. GIOSI: MODELLI EDUCATIVI PER L'INTEGRAZIONE - OTTOBRE 2020 - Piattaforma Formonline
Gentili studenti, vi comunico che il giorno 1 ottobre (giovedì), si terrà la prima lezione inaugurale del mio corso in : Modelli Educativi per l'integrazione, con orario 11-13, in modalità a distanza sulla piattaforma Teams. Come probabilmente saprete, le lezioni settimanali si terranno con questi orari:
mercoledì: ore 11-13
giovedì: ore 11-13
venerdì: ore 11-13
La modalità prevalente sarà quella della lezione video in sincrono, negli orari appena indicati. Occasionalmente potrò ricorrere a lezioni-audio registrate che metterò a vostra disposizione, ma ne sarete, ovviamente, avvertiti per tempo. Invito anche coloro che intendano frequentare il mio corso, a iscriversi alla piattaforma formonline, appunto a: Modelli Educativi per l' Integrazione. Su formonline sarà possibile interagire attraverso il forum didattico, nonché condividere materiali video, audio, etc. Ovviamente, tale interazione avverrà anche durante le mie lezioni in sincrono, lasciandovi ampia facoltà di partecipazione e di discussione. Vi rammento il mio programma di Corso, quest'anno dedicato a "
"Pedagogia della cura, pratiche educative per i diritti e per l'inclusione":
Testi adottati:
M. Giosi, Pedagogia della cura e integrazione sociale, Roma, Anicia, 2019.
M. Striano (a cura di), Pratiche educative per l'inclusione sociale, Franco Angeli, 2016.
D. Le Breton, Antropologia del dolore, Meltemi, 1996.
A SCELTA, Uno dei seguenti testi:
I. Illich, Nemesi medica, RED Edizioni, 2014
S. Benhabib, Cittadini globali. Cosmopolitismo e democrazia, Il Mulino, Bologna, 2008).
In questa bacheca potete anche consultare i contenuti del corso secondo linee più dettagliate e complete.
GRazie
Prof. Marco Giosi

Gentili studenti, vi comunico che mercoledì 23 settembre non potrò svolgere il mio ricevimento, presso il mio ufficio, in quanto impegnato con le prove orali del Concorso di Dottorato. Riprenderò regolarmente il 39 prossimo, dalle ore 9.00: GRazie
Marco Giosi

Gentili studenti/studentesse,
vi comunico che, a motivo della attuale e costante tendenza che vede in aumento progressivo i casi di positività al COVID-19, soprattutto tra i più giovani, nonché a cagione di condizioni che riguardano la mia salute personale, gli appelli d'esame di settembre relativi ai miei insegnamenti: (1.Modelli Educativi per l' integrazione sociale, 2. Filosofia dell'Educazione, 3.Lab. di Pedagogia Generale), si terranno esclusivamente a distanza (via Teams) e non in presenza. Le date, ovviamente, rimarranno invariate. L'orario d'inizio è fissato per le ore 9.00. Riceverete i link relativi al collegamento via Teams alcuni giorni prima dello svolgimento della prova. Vi ricordo, quindi, di inserire i vostri documenti di riconoscimento (quando sarà il momento, ossia pochi giorni prima dell'esame), presso il sito seguente: https://apps.uniroma3.it, raggiungibile esclusivamente attraverso la VPN di Ateneo, o, in alternativa, attraverso il sito https://proxy.uniroma3.it.
Grazie a tutti e buone cose
Prof. Marco Giosi


PROF: MARCO GIOSI: PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI 2020-2021

Prof. Marco Giosi: Insegnamento: FILOSOFIA DELL' EDUCAZIONE (Corso: Scienze dell'educazione per educatori e formatori - L19 ) 2020-2021
Secondo semestre (inizio marzo-maggio 2021).
Testi adottati:
M. Giosi, L'esperienza educativa e i suoi linguaggi. Dialogo, narrazione, humanitas, Roma, Anicia, 2019
M. Giosi, Pedagogia della cura e integrazione sociale, Anicia, Roma, 2019.
D. Demetrio, Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sé, Milano, Cortina, 1996.

Laboratorio:
Un testo a scelta tra:
Thomas Mann, La montagna incantata (qualsivoglia edizione)
Sofocle, Antigone (qualsivoglia edizione).
Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro, Milano, Mondadori, 1980
Joseph Conrad, La linea d'ombra (qualsivoglia edizione).

Programma
Cura di sé, autobiografia e contesti educativi
Il Corso di quest'anno verterà sul tema della cura, intesa come categoria pedagogicamente cruciale all'interno della odierna condizione esistenziale, sociale, etico-politica. La nostra analisi si esplicherà all'insegna di una riflessione filosofico-educativa scandita dal trinomio: dialogo/humanitas/narrazione (vedi il primo testo di Marco Giosi a tale riguardo, "L'esperienza educativa e i suoi linguaggi"). La preoccupazione per il valore intrinsecamente umanistico dell’educazione, che anima il presente corso, costituisce una esplicita presa di posizione contro le possibili derive proprie di una visione dell’uomo sempre più segnata dall'invadenza della tecnica intesa come fine, non come mezzo; contro la riduzione dell’educazione a logiche puramente utilitaristiche e sistemico-funzionaliste; contro una spersonalizzazione della relazione educativa, la quale diventa oggetto sempre più, appunto, di un processo di “sterilizzazione pedagogica” che vorrebbe svuotare di sostanza, peso, contenuto, il percorso formativo dei "soggetti in formazione", all'insegna di una illusoria ed effimera esigenza di formalizzazione, di quantificazione degli apprendimenti e dell'insegnamento. Il principio pedagogico-educativo che si pone alla base del presente corso, è quello del dialogo:
Dialogo come fondamento della stessa relazione educativa; tale dialogare appartiene alla natura intima del pensare, del conoscere, dell'apprendere e dell'insegnare. Dalla pratica pedagogica socratica all’esperienza pedagogica di Don Milani, passando per la relazione io-tu descritta da Martin Buber.
Dialogo come spazio sociale, politico attraversato da una dialettica tra identità e differenza, tra solitudine e comunità, per usare le parole del filosofo dell’educazione Stanley Cavell.
A tale proposito, di peculiare valore e interesse risulta essere lo strumento relativo alla autobiografia, alla scrittura e narrazione di sé, intesi quali pratiche e modelli di costruzione e formazione della propria identità, particolarmente preziosi entro contesti segnati da problematicità e disagio di ordine personale e sociale, ai fini di una integrazione ed inclusione attive, partecipative, emancipative.

Prof. Marco Giosi: Insegnamento: MODELLI EDUCATIVI PER L'INTEGRAZIONE (Corso: Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali - LM 50, LM 87) 2020-2021
Primo semestre: inizio ottobre 2020
Testi adottati:
M. Giosi, Pedagogia della cura e integrazione sociale, Roma, Anicia, 2019.
M. Striano (a cura di), Pratiche educative per l'inclusione sociale, Franco Angeli, 2016.
D. Le Breton, Antropologia del dolore, Meltemi, 1996.
A SCELTA, Uno dei seguenti testi:
I. Illich, Nemesi medica, RED Edizioni, 2014
S. Benhabib, Cittadini globali. Cosmopolitismo e democrazia, Il Mulino, Bologna, 2008)


Programma
Pedagogia della cura, pratiche educative per i diritti e per l'inclusione.
Il presente programma di studio procede e si articola a partire dal riconoscimento del fatto che la dimensione educativa rechi in sé una esigenza volta a favorire, promuovere e attivare processi di integrazione della persona all’interno dei contesti familiari, scolastici, sociali, culturali, storico-politici di riferimento. Una integrazione che si accompagni, peraltro, alla considerazione della crucialità relativa alle dinamiche psico-affettive che caratterizzano il processo di sviluppo identitario, di alfabetizzazione emotiva, di costruzione di legami affettivi e interpersonali, come pure di incontro e dialogo all’interno dello spazio sociale e comunicativo condiviso. Integrazione, dunque, che, tuttavia, non deve esaurirsi entro dinamiche di assimilazione passiva, di conformazione omologante, di spossessamento e perdita di sé. Centrale, entro tale quadro, la nozione di "cura" (vedi il testo di Giosi), quale categoria/strategia pedagogico-educativa volta a promuovere processi e percorsi di autoanalisi, coscientizzazione, costruzione di relazioni significative per la persona. All'interno di uno spazio pubblico, politico, entro una prospettiva di giustizia sociale, di riconoscimento di diritti delle persone aventi differenti gradi di integrità psico-fisica, la questione della cura si lega, in maniera essenziale, alle problematiche attinenti al tema della dipendenza, della vulnerabilità, dell' autonomia, del riconoscimento.


Prof. Marco Giosi: Insegnamento: PEDAGOGIA GENERALE (Laboratorio 3 CFU) A-L (Corso: Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia - L 19)
Primo semestre: inizio corso ottobre 2020
Testi adottati:
B. Bettelheim, Un genitore quasi perfetto, Milano, Feltrinelli, 2017.
Programma
Il testo di Bruno Bettelheim, psicoanalista austriaco reduce dall'esperienza dei lager nazisti, costituisce il frutto di una lunga esperienza di studio ed è una riflessione sul valore e sul significato delle dinamiche affettive nella crescita umana. La maturazione emotivo-affettiva (questo uno dei temi centrali) è un difficile, complesso, cammino verso l’identità e l’autenticità del sé. Elemento cruciale di tutto questo sono le identificazioni profonde in virtù delle quali il bambino accoglie nel mondo interno condotte, modi di sentire e di pensare dei genitori, del mondo familiare, dell’ambiente sociale. Secondo Bettelheim, si diventa persone proprio per la qualità di queste relazioni, per la forza della presenza dell’altro, per la stabilità del contatto personale, che si instaura tra adulto e bambino. Se pensiamo per un momento al problema dell’esercizio dell’autorità, del controllo di sé e dell’autodisciplina, scopriamo che ciò che ha peso e significato nell’imparare a vivere le regole comuni, non sono gli ordini e ancor meno le minacce e le punizioni. Ciò che conta è un sistema di valori coerente, quell’insieme fatto di comunicazione affettiva e di fermezza interiore che crea le condizioni per introiettare stabilità e autocontrollo. Dobbiamo aggiungere che per Bettelheim i processi di identificazione hanno questa qualità protettiva se la natura del rapporto genitori-figli è sempre meno quello che sembra essere divenuto nelle società industriali e postindustriali del nostro tempo, dominate dalla separatezza emotiva, dalla solitudine di giovani ed adulti, dal conformismo di massa. Nel libro non troviamo quindi un insieme di consigli pedagogici da fornire a educatori in difficoltà (anche se non mancano evidentemente i principi regolatori e i modelli di condotta) ma soprattutto l’indicazione di un atteggiamento interiore: la necessità di conseguire una consapevolezza di sé per arrivare alla conoscenza dell’altro. In breve, le fantasie, i sentimenti di un bambino, ci dice Bettelheim, possono facilmente trovare il muro delle nostre difese, ma se riusciamo a calarci nelle nostre emozioni mettendoci in certa misura in ascolto di noi stessi, se avvertiamo un contatto più profondo e comprensivo con le nostre esperienze passate, possiamo utilizzare tutto questo per ridurre le difese e creare uno spazio mentale più ampio che consenta all’altro di vivere e di crescere. Il rapporto con un bambino dovrebbe, in altri termini, poter accrescere la nostra capacità di insight personale e tradursi nella consapevolezza delle ambivalenze e dei conflitti che attraversano la condizione umana.
Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia", in riferimento a quanto indicato nel Decreto 378/2018, allegato B


marco.giosi@uniroma3.it

Appelli d'esame del Prof. Marco Giosi: 2019-2020
Filosofia dell'Educazione
4 giugno ore 9.00 su Teams
13 luglio
8 settembre
28 settembre
ore 9.00
Modelli Educativi per l'integrazione
9 giugno
6 luglio
7 settembre
22 settembre
ore 9.00
Pedagogia Generale
11 giugno
9 luglio
3 settembre
24 settembre
orario da definire


ricevimento: Mercoledì, ore 9.00-11. 00
AVVISO AGLI STUDENTI/STUDENTESSE DEL CORSO DI FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE
Gentili studentesse/studenti,
vengo a chiedervi di collaborare con me al fine di poter, in questo periodo di sospensione delle lezioni in presenza, che potrebbe anche protrarsi a lungo, mettere a punto forme alternative di didattica, ovviamente a distanza. Purtroppo abbiamo grosse difficoltà col nostro sistema informatico, tanto da non poter, praticamente, utilizzare la classica bacheca per le comunicazioni con gli studenti. Per ora, sto utilizzando il mio spazio su GOMP, in corrispondenza della voce: Curriculum, ricevimenti, orari, per inserirvi comunicazioni e avvisi. Ma ora, grazie alla vostra collaborazione, in particolare di alcune studentesse (alle quali va il mio ringraziamento), sto raccogliendo i vostri indirizzi di posta elettronica per poter, intanto, avere un canale di comunicazione basilare e sicuro. Sto cercando, appunto, di fare questo, ossia di mettere insieme una mailing list di voi studenti, al fine di pianificare assieme a voi una attività didattica a distanza.
Vi dico subito che, essenzialmente, essa si concretizzerebbe in una serie di file audio da me registrati, circa mezz'ora/quaranta minuti per ogni file, relativi alle molteplici tematiche previste dal percorso didattico del nostro corso di Filosofia dell' Educazione. Vi sarebbero, poi, possibili momenti di confronto a distanza, sia via email, oppure eventualmente via Skype o persino Facebook. Vi sarebbe poi la piattaforma moodle di Ateneo, che magari potrebbe diventare lo spazio comune di riferimento: sto cercando, in queste ore, di metterla a punto (in verità non eravamo così organizzati e "pronti", dal punto di vista informatico, come forse avremmo dovuto essere) e vedremo se risulterà davvero agevole e appropriata.
Entro un paio di giorni, condividerò con voi i primi materiali in file audio, introduttivi al Corso (una dovuta ricapitolazione delle prime due lezioni da me tenute in presenza, il 2 e il 3 marzo) e, per la fine della settimana altro materiale audio che toccherà la parte iniziale del mio libro: "L'esperienza educativa e i suoi linguaggi". Oltre a questo, vi fornirò ulteriori indicazioni, se necessario, ad es. possibili letture integrative (del tutto facoltative, ovvio) o riferimenti culturali generali, sempre per rendere più ampia possibile, per così dire, "l'offerta" formativa. Sono ampiamente disponibile a confrontarmi con ognuno di voi per dubbi, suggerimenti, chiarimenti: potete contattarmi via email, con un semplice messaggio, ed io vi risponderò, oppure utilizzando la piattaforma moodle (se risulterà funzionale e agevole), come pure Skype o Facebook. In questo caso, magari, sarà possibile dialogare a distanza. Per vostra comodità, il mio indirizzo Skype è: marcogiosiuniv e su Facebook sono egualmente raggiungibile, sempre qualora preferiate questi canali comunicativi. Ripeto, in attesa di verificare la funzionalità di moodle.
Vi ringrazio della vostra presenza e collaborazione e aggiorniamoci pure quando credete.
Buono studio
Marco Giosi
p.s. Ho accolto davvero con piacere e profondo interesse la condivisione, via email, da parte (per ora) di alcune/i tra voi, di passioni e preferenze letterarie/filosofiche/poetiche/sociologiche, etc., ai fini della definizione di quello che sarà lo spazio laboratoriale. Come detto ai presenti delle lezioni del 2 e 3 marzo, mi piacerebbe accogliere, entro i limiti del possibile, alcune indicazioni da voi fornitemi in merito alla lettura e analisi di alcuni "classici" (Poesia, storia, letteratura, filosofia,teatro, sociologia..). L' Antigone di Sofocle dovrebbe essere il testo di partenza ma, come ho fatto anche nel corso dell'anno trascorso (nel quale ho spiegato e condiviso sia Antigone, sia Re Lear, sia La montagna incantata), vorrei ampliare la "rosa" di classici oggetto di analisi e studio. Ovviamente, ripeto, entro un certo limite: per ora, vedo che siete circa 21...(ma probabilmente di più), chiaro che la "rosa" dovrà restringersi a 4 o 5 testi ma, in ogni caso, tutte le differenti suggestioni letterarie/filosofiche da voi proposte potranno, perlomeno, rientrare in un comune spazio di confronto. Ad esempio, fino ad ora, c'è chi mi ha proposto Hermann Hesse, chi Pavese, chi Camus o Sartre, chi Seneca o Dostoevskij, e ancora la Arendt e Malcolm X...
Quindi, vi invito a scrivermi per fornirmi indicazioni a tale proposito.