La tragica notizia della scomparsa di Denise Cosco ci colpisce con profondo dolore e commozione. Denise era la figlia di Lea Garofalo, donna coraggiosa che scelse di opporsi alla violenza e all'oppressione della criminalità organizzata, pagando con la vita la propria scelta di libertà e di giustizia. Denise, a sua volta, è stata uno straordinario esempio di coraggio: ha portato sulle proprie spalle il peso di una vicenda umana drammatica e di una storia che appartiene alla coscienza civile del nostro Paese.
La vicenda di Lea e Denise rappresenta una delle pagine più dolorose ma anche più significative della lotta contro le mafie. In essa si intrecciano il coraggio della denuncia, la difesa dei diritti fondamentali, la libertà delle donne e la responsabilità civile di chi sceglie di non piegarsi alla cultura dell'omertà. Per questa ragione Roma Tre ha scelto di fare della memoria un impegno concreto e quotidiano. Attraverso il progetto "Link identifier #identifier__105724-1Roma Tre contro le mafie", il nostro Ateneo promuove iniziative di studio, ricerca e sensibilizzazione volte a educare le nuove generazioni ai valori della legalità, della giustizia sociale e della cittadinanza attiva e democratica.
In questo percorso abbiamo voluto dedicare un'aula del Dipartimento di Scienze della Formazione alla memoria di Lea Garofalo, nell'ambito dell'iniziativa che ha portato all'intitolazione di tredici aule dell'Ateneo ad altrettante vittime innocenti delle mafie. Questo gesto non è stato soltanto un omaggio commemorativo, ma l'affermazione di una precisa scelta educativa e culturale: custodire la memoria di chi ha pagato con la vita la propria libertà affinché il loro esempio continui a interrogare le coscienze e a indicare una strada di responsabilità civile.
Oggi, di fronte a questa nuova tragedia, sentiamo ancora più forte il dovere di non lasciare sole le persone segnate dalla violenza mafiosa e di continuare a costruire, attraverso l'educazione, la conoscenza e l'impegno collettivo, una società capace di contrastare ogni forma di criminalità organizzata, di esclusione e di indifferenza.
Nel ricordo di Denise e di Lea Garofalo, Roma Tre rinnova il proprio impegno affinché la memoria delle vittime innocenti delle mafie non sia mai un esercizio formale, ma una responsabilità viva e operante che orienti ogni giorno l'azione educativa, culturale e civile della nostra comunità.
Massimiliano Fiorucci
Rettore
Università degli Studi Roma Tre